Carciofo e cardo mariano: perché fanno bene

Pubblicato da: Luca M. - il: 20-12-2016 8:07 Aggiornato il: 20-12-2016 8:08

Il carciofo e il cardo mariano sono due vegetali utili da inserire nel regime alimentare, perché ricchi di proprietà benefiche per la salute. Entrambi vantano proprietà depurative e sono di particolare aiuto in caso di fegato affaticato. Depurativi e diuretici, contrastano la ritenzione idrica e la cellulite, e puliscono il fegato. Da provare, soprattutto quando è stagione, perché buoni per il palato e per la salute

Il carciofo, tonico e digestivo

carciofo

Carciofo

I carciofi possono depurare l’organismo e rientrano a buon diritto fra i cibi utilissimi in un regime detox. Infatti agiscono sul fegato aiutandolo a liberarsi di scorie e tossine, in particolar modo nel caso in cui l’eccesso di alcol e l’alimentazione sregolata compromettono la funzionalità epatica.

Quindi non solo ritenzione idrica e cellulite nel mirino dei carciofi, ma anche la salute del fegato, per un’azione di cura di pulizia e antinfiammatoria. Il merito è della cinarina, un acido fenolico che ha la capacità di stimolare la produzione della bile: da qui la sua azione coleretica, da cui oltre al fegato può trarre beneficio l’apparato digerente. Anche perché gli antiossidanti presenti nei carciofi ostacolano la degenerazione delle cellule epatiche, e anzi le aiutano a rigenerarsi.

I carciofi sono inoltre dei depurativi naturali grazie al contenuto di fibre, utile per regolarizzare il transito intestinale, con beneficio per la linea e contro il gonfiore addominale. E come se non bastasse, sempre come aiuto nei regimi alimentari dimagranti, sono anche ipocalorici.

Sulla tavola i carciofi sono ideali come contorno, come antipasto, per condire i primi piatti, come ingredienti per insaporire zuppe e frittate. Di particolare efficacia abbinati ad alimenti grassi, perché riescono a renderli meno nocivi per la salute e bilanciano l’impatto delle parti grasse. Con i formaggi, ad esempio, con la carne rossa o con i fritti.

Da non trascurare neanche le tisane, che si possono preparare anche con la stessa acqua di cottura dei carciofi per recuperare i nutrienti ‘persi’ durante la bollitura. Per mantenerli intatti l’ideale è far cuocere i carciofi a vapore o mangiarli crudi, nel pieno del loro contenuto nutrizionale.

Controindicazioni: i carciofi riducono la produzione di latte, quindi non vanno usati durante l’allattamento al seno.

Il cardo mariano, protettore epatico

cardo-mariano

Cardo Mariano

Il cardo è’ una pianta spontanea di grande aiuto per la funzionalità epatica, perché proprio come il carciofo contiene una sostanza attiva in tal senso. Si tratta della silimarina, che protegge il fegato e stimola la produzione di nuove cellule, soprattutto in caso di problemi dovuti ad alimentazione, alcol, fumo, stile di vita. Vale a dire che se il fegato non funziona bene, il cardo mariano interviene in suo aiuto, risanando le cellule presenti e favorendo la nascita delle nuove.

Le sue ‘aree di intervento’ sono l’epatite, la cirrosi epatica, l’eccesso di alcol, l’eccesso di fumo e l’assunzione prolungata di farmaci di sintesi.

Il cardo mariano contiene anche fitoestrogeni, importanti per la loro azione sugli ormoni femminili: nello specifico ne regolano la produzione, aiutando così le donne a stare meglio in momenti delicati della loro vita: durante la menopausa, nel periodo pre-mestruale, ma soprattutto durante l’allattamento, perché il cardo è anche una pianta galattogena che favorisce la produzione del latte materno (sempre per il suo ruolo sugli ormoni). Grazie agli steroli vegetali e agli acidi grassi che contiene, il cardo aiuta anche a prevenire le malattie cardiovascolari, contribuendo così alla salute generale dell’organismo.

Per la sua azione rigenerante sul fegato, il cardo è ideale da inserire nel regime alimentare dopo le feste, anche perché depura e favorisce l’eliminazione delle tossine. Come i carciofi, anche il cardo mariano contiene poche calorie e si può mangiare in gran quantità, soprattutto come contorno.

Il cardo è una verdura versatile in cucina e ha il vantaggio che si mangia tutto: la radice, il fusto, le foglie e anche i capolini floreali. E’ gustoso e nutriente sia cotto che crudo, e in entrambi i casi mantiene il suo gusto amaro. Per il consumo crudo va tolta la costola centrale, che è troppo dura e non ha contenuto nutrizionale. Per la cottura bisogna organizzarsi per tempo dato che ha tempi lunghi che variano da due a quattro ore.

Il cardo mariano presenta una controindicazione: contiene la tiramina, una sostanza leggermente nociva che è particolarmente rischiosa per gli chi soffre di ipertensione.

Cardo mariano e Carciofo possono essere assunti, in caso di necessità, anche come integratori alimentari, acquistabili in farmacia, erboristeria o nelle erboristerie che trovi online come Rodiola.it.
Sono entrambi prodotti sicuri, in particolar modo se assunti alle dosi indicate dai produttori. Da tenere presente che la sicurezza di uso di tali prodotti è per persone senza problemi di salute o stati fisiologici particolari e che non assumono farmaci. In tali casi è sempre preferibile consultare il medico curante,

Luca M.

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