Cibi anti invecchiamento: a tavola con gusto per restare giovani

Pubblicato da: ValeriaM - il: 01-11-2016 17:20 Aggiornato il: 01-11-2016 17:21

Introduzione

Cosa mangiare per restare sempre giovani? Esistono dei cibi antiaging? Sono queste alcune delle domande che ci assalgono quando spingiamo il carrello della spesa al supermercato. I consumatori fanno scelte sempre più consapevoli e sono molti attenti alle etichette ma è facile cadere nella trappola delle pubblicità ingannevoli, soprattutto nel caso dei cibi anti invecchiamento. In questo nuovo articolo abbiamo deciso di occuparci dell’eterna giovinezza perché si avvicina l’inverno, la stagione del letargo, e solitamente tendiamo a lasciarci andare un po’ troppo a tavola.

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Innanzitutto occorre specificare che l’invecchiamento è un processo naturale e inarrestabile dovuto all’ossidazione; non c’è un elenco specifico di cibi antiaging occorre variare la propria dieta puntando soprattutto sugli antiossidanti. Il piano alimentare completo per combattere il tempo che avanza inesorabile è vario e senza troppe restrizioni, ma di questo ne parleremo in seguito, quando vi proporremo una dieta antietà specifica.

La fonte del nostro articolo sui cibi anti invecchiamento e sui segreti per restare giovani a tavola è il settimanale Viversani e Belli. Nello speciale antiaging è stata richiesta l’opinione di Chiara Manzi considerata la massima esperta a livello europeo in culinary nutrition. Non lasciatevi spaventare da questi termini inglesi, si tratta di una branca della nutrizione che è stata applicata alla cucina e che si occupa di studiare gli abbinamenti di cibi e ingredienti. Cosa c’entra tutto questo con la longevità? Gli alimenti hanno un potere antiossidante e Chiara Manzi lo spiega benissimo nel suo libro “Antiaging con gusto. A scuola di cucina per restare giovani” edito da Sperling & Kupfer.

Come funziona la dieta antiaging? I consigli da seguire

La dieta anti invecchiamento, a differenza degli altri regimi alimentari, non ha come obiettivo finale il dimagrimento. Seguendo questo tipo di alimentazione infatti si impara a mangiare in maniera sana e corretta, dando all’organismo tutto quello di cui ha bisogno per restare sempre giovane e in salute. La prima cosa da fare è organizzare i pasti, all’inizio può essere difficile ma presto cambierete le vostre abitudini, per esempio prima di accingervi a consumare il pranzo o la cena dovete bere un bicchiere d’acqua e mangiare un piatto di verdura cotta (una porzione da 250 grammi) oppure cruda (50 grammi), condita con 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva o a scelta tra 1 cucchiaio di parmigiano, 1 di ricotta o 1 di burro fuso (meglio se chiarificato). Inoltre una volta a settimana dovete mangiare un piatto di pasta, uno di riso (preferendo la versione integrale) e uno di legumi. Per quanto riguarda le porzioni meglio non superare i 70 grammi. Il secondo piatto deve essere leggero, una fettina di carne, un uovo o il pesce non devono essere combinati insieme. A fine pasto via libera ai peccati di gola con dolci light e gustosi come la mousse al cioccolato.

I vegetali sono cibi anti invecchiamento per eccellenza, tra questi ve ne sono alcuni che contengono maggiori quantità di acido ascorbico (vitamina C) come i peperoni e i broccoli che possono essere associati a zucca e carote. Ogni giorno è consigliabile consumare una porzione di frutta secca, ricca di vitamina E, così come i pomodori e l’uva. Infine tra le “magnifiche” sostanze antietà ecco che spuntano i polifenoli, che aiutano il cuore a funzionare meglio e migliorano la circolazione. Infine al posto dello zucchero bianco preferite lo stevia, un dolcificante naturale.

Piano alimentare anti invecchiamento: una settimana con gusto

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Una giornata tipo della dieta anti invecchiamento inizia con un bicchiere d’acqua e poi prosegue con una tazza di caffè senza zucchero e una bella fetta di torta di mele. Per gli spuntini si può scegliere tra frutta di stagione oppure un succo di mirtilli e melagrana. A pranzo un pasto completo di primo piatto e secondo come riso allo zafferano e cotoletta alla milanese, mentre a cena pizza integrale e insalata. Sono previste alcune alternative che vi consentono di variare il menù settimanale, per esempio a colazione potete bere un cappuccino con latte vegetale senza zucchero, tè verde e tisane accompagnate da biscotti frollini con pochi grassi, oppure uno yogurt bianco magro con mandorle e noci e cereali. Infine per i pasti principali, potete “esagerare” con il pesce (merluzzo, rombo), sono ammesse sino a 4 porzioni alla settimana per fare il pieno di grassi “buoni” come gli Omega 3. La cottura deve essere preferibilmente al vapore o alla piastra. Se si opta per quella alla griglia, eliminare la parte nera e bruciacchiata perché cancerogena. Non dimenticate le spezie, i cui poteri antiossidanti sono ben noti, tra queste il peperoncino e la curcuma sono considerati dei veri e propri ricostituenti.

Ricette antiaging

Iniziamo subito dalla mousse al cioccolato che si prepara con 60 grammi di cioccolato fondente da sciogliere a bagnomaria. Poi si prepara uno sciroppo con 50 grammi di zucchero disciolto in 500 ml di acqua bollente; si procede montando a neve 3 albumi con 2 gocce di succo di limone e 1 pizzico di zucchero. I composti si devono incorporare delicatamente, avendo cura di muovere la spatola dal basso verso l’altro per non smontare gli albumi, poi si mette tutto negli stampini e si lascia in frigo per 3 ore.

Anche il risotto allo zafferano e la cotoletta alla milanese sono antiaging. Per preparare il primo piatto dovete preparare del brodo di carne e lasciarlo in frigo. Quando il grasso si solidifica e sale in superficie lo dovete eliminare. Per eliminare i grassi gli chef consigliano di “giocare” con le basse temperature, ecco perché consigliano di surgelare il burro e il parmigiano. Il sapore inoltre è ancora più delicato. La ricetta per 4 persone prevede di usare 280 grammi di riso carnaroli, 20 grammi di brutto, 80 grammi di parmigiano, 20 grammi di scalogno, 16 pistilli di zafferano e 1 litro circa di brodo di carne. Per la cotoletta invece dovete prima battere una fetta di carne di vitello magra e poi passarla nella farina, in 1 albume con curcuma e pepe, e infine nel pangrattato con maggiorana, rosmarino e 1 pizzico di sale. L’olio per la frittura deve essere leggero come quello di arachidi e tamponate bene con carta assorbente prima di servire.

Sull'autore

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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