Come ridurre il sale in cucina

Pubblicato da: Valentina & Davide - il: 24-04-2013 7:33 Aggiornato il: 23-04-2013 21:59

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Ridurre l'uso del sale in cucina è molto importante perchè non solo può essere utile se si tratta di dimagrire, ma soprattutto è ottimo per la creazione di ipertensione, cellulite e reflusso gastrico, tre disturbi molto comuni fra gli italiani e contro i quali a volte si è costretti a combattere tutti i giorni. Limitare il sodio nella dieta quotidiana è molto semplice, basterà seguire alcune semplici regole per sentirsi meglio e più in forma.

Ecco allora le regole principali per preparare piatti gustosi e buoni senza esagerare con il sale e risolvendo molti disturbi.

Scegli degli ingredienti di qualità

Per cucinare con poco sale è importante che gli alimenti siano buoni e sani. Meglio quindi consumare frutta e verdura di stagione che non siano state riposte in celle frigorifere e sottoposte a maturazioni artificiali. In tal modo i prodotti conserveranno il loro sapore genuino e non ci sarà bisogno di aggiungere il sale per avere più sapore

Insaporisci i cibi utilizzando erbe e spezie

Se ci pensiamo bene capiremo come il sale copre il sapore degli alimenti, al contrario le erbe e le spezie lo esaltano. Quando prepari i tuoi piatti dunque dai largo spazio agli aromi, come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, timo, rosmarino, salvia, aneto, menta, origano, maggiorana e semi di finocchio, ma anche pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry o cardamomo.

Utilizza anche le alghe

Un segreto per dare gusto ai piatti e agli alimenti in cucina senza dover ricorrere al sale è quello di utilizzare la polvere o i fiocchi di alghe. Le alghe più comuni che si possono usare in cucina sono Kombu, wakame, agar-agar, nori, queste particolari alghe sono molto ricche di oligominerali, vitamine e antiossidanti utili per l'organismo. Ad esempio poi gettare un pezzetto di alga nell'acqua di cottura quando vuoi preparare un bel brodo, ma anche minestre e zuppe, usa le alghe anche per le minestre e le zuppe di legumi e cereali. Attenzione però a non esagerare con questo ingrediente infatti alcune alghe sono troppo ricche di iodio e vanno consumate in minime quantità, poiché è facile superare i livelli massimi, chiedete consiglio quando le acquistate in tutti i negozi di alimenti biologici, nelle erboristerie, nei negozi di specialità asiatiche e in alcuni supermercati.

Usa un po' di limone e aceto

Versa una bella spremuta di limone sui contorni a base di verdure o per insaporire i secondi di carne e pesce. L'uso del limone e dell'aceto permette di dimezzare l'aggiunta di sale e aumenta la disponibilità del ferro. Inoltre sia il limone che l'aceto godono di ottime proprietà utili per l'organismo.

Riduci il sale in modo graduale

Ridurre il sale riguarda anche una questione di abitudine, piano piano eliminalo dai tuoi piatti e nel giro di qualche mese il palato si sarà abituato alla nuova sapidità. In tal modo, grazie all'abitudine, i cibi meno sapidi sembreranno molto più saporiti e quelli conditi come facevate prima invece vi sembreranno eccessivamente salati. Elimina quindi la saliera dalla tavola e ricordati di misurare la quantità di sale.

E' meglio se usi il sale iodato

Se non riesci proprio a rinunciare al sale, ma vuoi lo stesso rimanere in salute scegli quello iodato. Il sale iodato ha un sapore identico al sale  comune, dunque garantisce il fabbisogno di iodio, ma aal tempo stesso previene diversi disturbi causati dall'abuso di sodio come il gozzo e l'ingrandimento della tiroide, di cui soffrono oggi all'incirca sei milioni di italiani. Il sale integrale o non raffinato al contrario ha un contenuto di iodio insignificante. Un altro tipo di sale poco dannoso che si trova in commercio è il sale dietetico o iposodico, in questa tipologia di sale una quota del cloruro di sodio è sostituita dal cloruro di potassio. Basti pensare che alcuni medici lo consigliano agli ipertesi che non possono o non riescono a diminuire l'uso del sale, al contrario però questo tipo di sale può determinare un sovraccarico renale in termini di potassio.

Fai attenzione al cosiddetto "sale occulto"

Secondo alcune ricerche quasi il 70% del sale che introduciamo con la dieta è realizzato tramite il processo di preparazione industriale degli alimenti che mangiamo. Questi cibi sono ad esempio il pane, la pizza e altri prodotti da forno, ma anche altri prodotti come i biscotti, i cracker, i grissini, oppure le merendine,le brioche e i cereali della prima colazione. Tutti questi alimenti contengono alte contrazioni di sodio. Attenzione però perchè anche i cibi magri possono, nonostante le previsioni, essere ricchi di sodio, ad esempio i fiocchi di latte, il succo di pomodoro, i minestroni in busta e i legumi in scatola che sono poveri di grassi, ma molto salati. Evitate dunque tutti i piatti pronti o precotti, ma anche insaccati, formaggi, salse (ketchup, maionese, senape, salsa di soia), snack, patatine in sacchetto, sottaceti, dadi da brodo.

valentina

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