Il consumo eccessivo di carni rosse sarebbe responsabile di ben 9 malattie

Pubblicato da: Myriam Amato - il: 23-05-2017 9:11 Aggiornato il: 20-05-2017 11:14

La carne rossa torna sotto accusa. Gli studi condotti dal National Cancer Institute di Bethesda confermano tutti i pericoli derivanti dal consumo eccessivo di carni rosse lavorate e non: maggior rischio di mortalità legata a numerose malattie.

Carne rossa porta a ben 9 malattie- foto assiform.it

La ricerca effettuata da un team di epistemiologi condotta su oltre 500 mila americani adulti per 16 anni ha evinto come l’abuso di carni rosse sarebbe responsabile di ben 9 malattie croniche largamente diffuse: tumori, ictus, malattie cardiache, diabete, patologie respiratorie, Alzheimer, malattie renali, infezioni e patologie epatiche croniche.

L’analisi del numero di decessi dovuti all’eccessivo consumo di carni rosse lavorate presenta un’unica eccezione ovvero la diminuzione del rischio di morte con un’alimentazione povera di carni rosse e ricca di carni bianche e non lavorate e pesce.

Quali sono le carni rosse finite sotto accusa? L’elenco delle carni rosse ottenute da animali da macello è davvero consistente:

  • carne bovina (vitello, vitellone, manzo, bue e vacche)
  • carne equina (cavallo e puledro)
  • carne di ovini
  • carne di suini
  • carne di caprini
  • carni nere (selvaggina)

Come ha spiegato Arash Etemadi del National Cancer Institute di Bethesda: “Questo è lo studio più grande, finora, che mostra un aumento dei rischi di mortalità per diverse cause associate al consumo di carne rossa trasformata e non trasformata e sottolinea l'importanza del ferro eme, dei nitrati e dei nitriti nella valutazione dei percorsi relativi ai rischi sanitari associati all'assunzione di carni rosse”.

Carni rosse cancerogene?

I ricercatori hanno suddiviso i consumatori di carni rosse in 5 gruppi in base alla quantità di grammi di carne rossa veniva consumata ogni mille calorie (da 1 a 5 grammi). La verifica dei decessi poi ha evidenziato risultati importanti dal punto di vista della ricerca: nel gruppo in cui le persone mangiavano un grammo di carne ogni mille calorie i decessi erano stati 7.869, nel gruppo 2 grammi erano stati 8.510, 9228 nel gruppo 3 grammi, 9.858 nel gruppo 4 grammi e infine 10.275 nel gruppo 5 grammi.

Ebbene, secondo gli esperti i maggiori responsabili sarebbero nitriti e nitrati contenuti negli insaccati e ferro eme presente nella carne rossa. Quasi sicuramente fattori quali additivi e carcinogeni derivanti dalla cottura aumentano il rischio di mortalità.

Ovviamente questi dati non fanno altro che invitare a cambiare le abitudini alimentari, considerando che la ricetta migliore per vivere a lungo è quella di creare una dieta costruita su frutta, verdura, pesce e carni bianche.

Myriam Amato

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, lettrice ostinata e appassionata di ricette tradizionali e nuovi orizzonti culinari.

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Termini di ricerca:

  • carni rosse di vitello foto
  • eccessivo consumo di selvaggina
  • propietà della banana