Digiuno terapeutico: cos’è e come si effettua

Pubblicato da: ClaudiaL - il: 29-11-2016 18:52

Avete mai sentito parlare del digiuno terapeutico? Questa pratica è senza dubbio una di quelle tutte da conoscere e scoprire e noi oggi, ci occupiamo proprio di questo. Quindi sia i possibili effetti collaterali che i benefici li troverete elencati in questo articolo. Prima di tutto cerchiamo di capire cos’è il digiuno terapeutico!

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Si tratta di un metodo ideato per purificare il nostro organismo. Da cosa? Semplicemente dalle sostanze dannose per la nostra salute, le quali si trovano nei prodotti di uso comune.

Il digiuno terapeutico sta prendendo sempre più piede e in molti si cimentano in questa pratica. Nonostante sia un metodo nato per purificare il corpo, ci sono diversi aspetti che secondo gli esperti non quadrano e di questo parleremo più avanti.

Prima di tutto le motivazioni che possono spingere le persone a seguire questo percorso sono:

  • Perdere peso
  • Depurare l’organismo
  • Combattere alcune malattie

Certamente il vostro medico potrà darvi il suo parere e suggerirvi se può fare al caso vostro oppure no. Noi comunque vi invitiamo a mantenere la massima prudenza visto che l’alimentazione è importante ed è bene non saltare i pasti, come potete ben immaginare questa pratica va proprio contro tale pensiero.

Quali sono i benefici?

Tutti coloro che sostengono questo genere di pratica, online e offline, ritengono di ottenere svariati effetti positivi. Ma quali sono di preciso? Scopriamolo insieme. Il digiuno terapeutico ha come effetti positivi il fatto di poter depurare l’organismo, pulisce l’intestino, combatte la ritenzione idrica, disintossicare l’organismo e combatte alcune malattie. Come possiamo vedere non è affatto male come pratica, almeno a primo impatto. Ma è possibile che riesca a fare davvero tutto questo? I pareri sono molto discordanti in materia.

Quali sono gli svantaggi?

La digiunoterapia non possiede un tempo definito da seguire, ossia vi sono persone che rimangono a digiuno per 1 giorno e altre che arrivano addirittura a 3 giorni senza mangiare. Secondo la teoria orientale il corpo riesce a rimanere senza cibo per 24 giorni e tutto questo rimanendo il salute. Non c’è da sorprendersi quindi se ci sono persone che scelgono di prolungare tale pratica per oltre i tre giorni.

Ovviamente pochissime persone possono raggiungere tale obbiettivo, c’è chi cede prima anche a causa dei sintomi che iniziano a comparire quando privano troppo a lungo il corpo del cibo. Inoltre per i fortunati che arrivano alla fine, qual è il prezzo? Ovviamente la salute ne risente, specialmente se consideriamo che siamo abituati a consumare dai 3 ai 5 pasti durante il dì. Gli esperti sostengono che questa pratica può incidere negativamente sul corpo umano se dura molto tempo e viene comunque utilizzata spesso.

Per quanto riguarda le controindicazioni del digiuno terapeutico possiamo trovarne davvero molti. Adesso vi parleremo di quelli che sono i sintomi correlabili più diffusi a questa disciplina (non)alimentare:

  • Apatia
  • Mal di testa
  • Nervosismo
  • Irritabilità
  • Disidratazione
  • Ipotensione
  • Insufficienza cardiaca

Non è ancora finita, gli esperti sostengono che questa disciplina può causare calcoli alla colecisti e ulcere. Questo almeno se tale metodo non viene applicato come indicano i medici.

Come si deve seguire quindi?

Il digiuno terapeutico è una pratica che vieta l’assunzione degli alimenti solidi. Ricordate che durante questo digiuno non sono consentiti alcolici, sigarette e caffeina. Mentre la frutta oppure la verdura cruda può essere integrata, ma ogni tanto ovviamente. Vengono anche suggerite le seguenti condizioni prima di iniziare questa terapia specifica:

  • Non lavorare molto
  • Riposare 8 ore almeno
  • Non cominciare la terapia se siete stressati

I novizi necessitano di un allenamento mirato, il quale consiste nel seguire una dieta vegetariana (prima di incominciare), dormire molto e rallentare i ritmi lavorativi. Inoltre i cibi liquidi dovranno poco per volta prendere il posto degli alimenti solidi. Le centrifughe saranno un’ottima risorsa durante il digiuno terapeutico, inoltre dovranno essere assunte sempre più frequentemente con l’avanzare del tempo.

Vi sono diversi digiunoterapeuti che consigliano una versione più leggera, la quale prevede appunto l’assunzione di verdure e frutta, sempre nei limiti e non ogni qual volta si percepisce la fame. Non è affatto raro che i soggetti decisi a seguire questa pratica assumano integratori alimentari. Ovviamente per offrire elementi utili al corpo durante questa fase che sta attraversando.

Indipendentemente dalla durata del vostro digiuno terapeutico prestate attenzione all’assunzione di cibi quando decidete di interrompere tutto. Ovvero poco per volta inserite gli alimenti solidi nella vostra dieta. Chiaramente è necessario (ai fini della salute) evitare di seguire questa pratica senza un esperto che possa indicarvi e seguirvi in questo percorso.

In rete troverete molti pareri discordanti fra loro, noi comunque vi invitiamo a essere prudenti. Inoltre alcuni esperti dichiarano che questo metodo per ripulire l’organismo e non solo, possa comportare effetti indesiderati anche se è stato seguito per poco tempo.

Concludiamo dicendo che questo tipo di digiuno non è adatto nelle seguenti circostanze:

  • Mal di testa
  • Depressione
  • esofagite
  • diabete mellito
  • bruciori di stomaco
  • Gravidanza e allattamento
ClaudiaL

Appassionata di dieta, alimentazione, benessere e rimedi naturali. Curiosa quanto basta per tenermi sempre aggiornata e creare contenuti che possono rivelarsi utili agli altri!

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