Helicobacter Pylori: broccoli e wasabi due alimenti formidabili

Pubblicato da: ValeriaM - il: 08-07-2015 12:33

La letteratura medica è ricca di studi interessanti che ci fanno scoprire nuove proprietà degli alimenti. I broccoli e il wasabi, per esempio, non sono solo degli antibatterici, ma sono utili per combattere l'Helicobacter Pylori. Sia i broccoli che il wasabi hanno una quantità modesta di isotiocianati, ovvero dei composti solforati che fungono da antitumorale, cardioprotettivi e antiossidanti.

 Wasabi

In un recente studio è stata studiata l'azione inibitoria del sulforafano e degli isotiocianati a contatto con l'ureasi dell'Helicobacter Pylori. L'enzima sintetizza l'ammoniaca che neutralizza l'effetto degli acidi gastrici ed è fondamentale per la sopravvivenza dello stesso; purtroppo l'ammoniaca irrita la mucosa dello stomaco facendo comparire la gastrite. L'Helicobacter Pylori colonizza con estrema facilità l'ambiente acido dello stomaco ed è uno degli imputati dello sviluppo dell'ulcera peptica. Secondo lo studio, gli isotiocinati di cui sono ricchi i broccoli e il wasabi esercitano una forte azione anti-ureasica.

E dopo tanti nomi difficili un bel ripasso sulle proprietà di questi due prodotti.

Broccoli: ripasso generale

I broccoli appartengono alla famiglia delle Cruciferae e vi sono molte varietà regionali come il Calabrese, il romanesco e il Mùgnulo leccese. Nonostante le origini asiatiche sono coltivati soprattutto in Italia e in Grecia. Il loro sapore è molto delicato, ma non tutti i palati lo gradiscono. I broccoli non necessitano di grandi appezzamenti di terreno per essere coltivati, basta prestare attenzione alla concimazione perché assorbono molte più sostanze nutritive rispetto agli altri ortaggi.

I broccoli appartengono al VI e al VII gruppo degli alimenti, perché ricchi di vitamina C, betacarotene e sulforafano. Dal punto di vista energetico invece si segnala una densità calorica compresa tra 20 e 30 kcal per 100 grammi di prodotto.

Wasabi: la salsa giapponese

Il wasabi è la salsa densa giapponese, simile ad una pasta dentifricia, di colore verde pisello molto piccante. Si chiama così dal nome della pianta da cui viene prodotta, una sorta di ravanello. La pianta del wasabi appartiene alla stessa famiglia dei broccoli. Vengono utilizzate sia le foglie che il rizoma essiccati e macinati, mentre la salsa si ricava dalla radice.

Come vi abbiamo detto all'inizio dell'articolo, il wasabi ha proprietà antibatteriche, ecco perché viene abbinato la pesce crudo. Altri studi invece hanno accertato l'aumento della soglia del dolore dopo la sua assunzione grazie al wasabi receptor.

Per quanto riguarda la coltivazione, è piuttosto difficile in quanto la pianta ha bisogno di un'esposizione solare particolare e di una precisa quantità d'acqua, quindi sono state realizzate delle strutture apposite.

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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