Wasabi, tutto quello che non sai: proprietà e benefici

Pubblicato da: ValeriaM - il: 04-04-2018 22:07

Che cos’è il wasabi?

Il wasabi è un ravanello giapponese che appartiene alla famiglia delle Brassicacee, la stessa di cavoli, senape e ravanello. Il rizoma, conosciuto anche come namida o lacrima, ha un sapore che ricorda quella del rafano ma è la piccantezza la caratteristica del wasabi, simile al peperoncino Scorpion, tra i più piccanti in assoluto. Noi conosciamo la salsa di wasabi, una pasta cremosa di colore verde che viene servita insieme a sushi e si diluisce nella soia dove intingere il pesce crudo o la tempura. Non sempre il wasabi che ci viene servito è “originale” perché la pianta è pregiata e abbastanza difficile da coltivare, il costo inoltre è molto elevato e di conseguenza è probabile che si tratti di rafano mescolato con coloranti per aumentare l'intensità del verde.

Solo nei migliori ristoranti giapponesi viene servito il vero wasabi, ricavato dal rizoma (la parte sepolta nel terreno e non visibile) e dalle foglie. Si vende sia in pasta che in polvere e i prodotti venduti nei supermercati non sono 100% wasabi, quindi leggete sempre l'etichetta e la lista degli ingredienti per essere sicuri di quello che state acquistando.

Proprietà del wasabi

Il sapore piccante del wasabi è legato alla presenza degli isotiocianati, che sono delle molecole con diverse proprietà. Gli isotiocianati sono al centro di diversi studi per attestarne le proprietà antitumorali e a questo gruppo appartiene la sinigrina, una sostanza antibatterica che contrasta la ritenzione idrica perché favorisce la diuresi. Nel wasabi sono presenti ottime quantità di vitamina C che è fondamentale per la produzione di collagene che previene la formazione delle rughe e aiuta a mantenere i tessuti tonici.

Inoltre non dimentichiamo che la vitamina C è antiossidante e migliora l'assimilazione del ferro. Il wasabi ha la vitamina A ottima per la salute di pelle e occhi, vitamine del gruppo B fondamentali per il sistema nervoso, il cervello e il metabolismo degli zuccheri. Infine segnaliamo la presenza di minerali tra cui calcio, potassio, magnesio, zinco e ferro. In 100 grammi di wasabi ci sono: 23,5g carboidrati, 4,8g di proteine, 0,63g grassi e apportano 109 kcal.

Benefici del wasabi

Il wasabi non sarà gradito da tutti i palati ma ha tanti benefici, per esempio aiuta la digestione; inoltre è considerato un antidolorifico naturale, ed è molto utile in caso di dolori reumatici/articolari e fibromialgia perché aumenta la soglia di resistenza al dolore. È stato dimostrato che il wasabi depura l'organismo e in particolare il fegato, in questo modo è possibile prevenire malattie e disturbi legati all'accumulo di tossine.

Proprio a tal proposito sottolineiamo l'azione antibiotica, perché distrugge i microrganismi dannosi e contribuisce anche all'eliminazione del temutissimo Helicobacter pylori che causa gastrite e ulcera gastrica. Il wasabi è indicato per ridurre il livello di glicemia e di colesterolo LDL (cattivo) nel sangue e in presenza di raffreddore contrasta la formazione di catarro e impedisce lo sviluppo dell'influenza. Il rizoma del wasabi fa dimagrire perché aumenta la temperatura del corpo e stimola il metabolismo, assumendo una piccola quantità di wasabi al giorno la dieta snellente può diventare più efficace. Siccome non contiene glutine è adatto anche ai celiaci ma, siccome viene diluito con la salsa di soia, quando siete al ristorante chiedete quella gluten free.

Come si usa il wasabi?

In Giappone si usa il wasabi fresco grattugiato per preservarne tutte le proprietà. Il rizoma può anche essere essiccato per la produzione della polvere che si utilizza per la pasta verde oppure per snack a base di arachidi e piselli. Le ultime tendenze food suggeriscono di aggiungere il wasabi al cioccolato fondente. Bisogna fare una distinzione anche nelle varianti della pasta wasabi, quella di colore verde scuro e dal sapore meno piccante si chiama Daruma wasabi, mentre quella verde chiaro e molto più piccante, apprezzatissima in Giappone, è la Mazuma wasabi.

Ricetta pasta di wasabi

La pasta di wasabi si può preparare anche a casa. Dopo aver acquistato il rizoma fresco è necessario eliminare le foglie anch'esse commestibili e perfette per dare corpo e sapore alle zuppe e alle insalate. Lavate e fate asciugare il rizoma all'aria poi grattugiate quello che desiderate e realizzate una palla di piccole dimensioni. Fate riposare tutto per 10 minuti e poi servite. Il rizoma perde le proprietà e l'aroma piccante in 15-30 minuti. Se acquistate la polvere di wasabi diluitela in acqua e mescolate sino ad ottenere una pasta ben omogenea. Non strofinate gli occhi dopo aver toccato il rizoma o la polvere!

Usi alternativi del wasabi

Il wasabi può essere usato in tanti modi, non solo con il sushi. Per esempio potete spolverizzalo sui popcorn al posto del sale. Vi abbiamo già anticipato che il wasabi viene aggiunto anche al cioccolato e si trova in Italia, 2 quadratini a fine pasto soddisfano la voglia di buono e aiutano la digestione senza rovinare la linea. Potete servire il wasabi come aperitivo insieme ai piselli e alle arachidi, nei negozi etnici si trovano i mix già pronti e controllate sempre tutti gli ingredienti presenti leggendo l'etichetta.

Salse per eliminare il sale e i kg di troppo

Il wasabi è un ottimo alleato per il dimagrimento, per ottenere i massimi risultati preparate una salsa con yogurt greco magro e semi di sesamo. Frullate tutto con un cucchiaino di pasta wasabi e servite sul pesce, sul carpaccio e sulle verdure sbollentate. Tutti i cibi, anche quelli ipocalorici, se vengono conditi troppo possono diventare “pericolosi” per la linea.

Oltre alla salsa proposta abbiamo altre ricette per eliminare i condimenti e anche i kg di troppo. Contro i ristagni è perfetta la salsa tzatziki di origine greca. Frullate 2 cetrioli con lo yogurt greco magro, l'aglio tritato e l'aneto, poi aggiungete 1 cucchiaino di aceto di mele e un filo di olio evo, pepate e decorate con fettine sottili di cetriolo e foglioline di menta. Deliziosa anche la pasta tahin che ha origini mediorientali e combatte le smagliature. Si prepara con semi di sesamo tostati e olio di sesamo ma quello utilizzato deve essere spremuto a freddo. Si abbina alle verdure delicate come bietole e finocchi.

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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