Come abbinare il sale alle preparazioni

Pubblicato da: Myriam Amato - il: 15-04-2017 9:19 Aggiornato il: 11-04-2017 8:32

Il sale è un ingrediente conosciuto sia come condimento che come elemento base per la conservazione dei cibi. Diciamo pure che il sale conserva una storia fatta di importanza e tradizione. Nella fattispecie, gli antichi Romani costruirono una strada per potersi approvvigionare di sale dal mare Adriatico e conservare meglio i cibi e le popolazioni del 1400-1600 applicarono delle imposte su quello che considerano uno degli elementi fondanti delle economia.

Oggi il sale viene usato in cucina per condire le pietanze, cucinare pesce e carne e conservare il cibo in modo naturale. Il comune sale in cucina non è altro che cloruro di sodio o sale di sodio dell’acido cloridrico che si presenta come un solido cristallino dal sapore caratteristico.

I tipi di sale

Non esiste un solo tipo di sale in cucina. I principali sali per l’uso in cucina che si possono trovare in commercio sono:

  • Sale di salgemma – È il sale con la più alta percentuale di cloruro di sodio. Viene estratto per trivellazione da enormi giacimenti sotterranei dove il minerale si è depositato.
  • Sale marino - Viene ottenuto nelle saline con un procedimento che prevede l’evaporazione dell'acqua di mare e l’eliminarne delle impurità, un trattamento che porta alla parziale eliminazione dei minerali che lo compongono.
  • Sale iodato – Si tratta di sale raffinato a cui sono state aggiunte piccole quantità di iodio, una varietà raccomandata per prevenire le patologie tiroide e da carenza di iodio.
  • Sale grigio integrale – Il sale grigio integrale o il Fleur de Sel (fiore di sale) è un sale grezzo, prodotto nel mare Atlantico a nord della Francia e nella Bretagna meridionale. È un tipo di sale non raffinato e per questo conserva le tipiche particelle di argilla.
  • Sale rosa dell'Himalaya –Questo tipo di sale antichissimo è conosciuto e usato in Oriente per i suoi minerali purissimi e oligoelementi essenziali come calcio, potassio, ferro e altro. Il sale rosa dell'Himalaya in cucina si presenta come completamente assimilabile dall’intestino che non determina disturbi e non provoca alcuna ritenzione di acqua.

Grandezza, taglio e spessore del sale in cucina

Il sale in cucina viene declinato a usi differenti in base alla grandezza, taglio e spessore. In questo caso è curioso approfondire come abbinare il sale alle preparazioni:

  • Sale a grana fine – Il sale a grana fine è il più comune sale da cucina usato per condire tutte le pietanze , soprattutto durante la loro preparazione (integrale, dell’Himalaya e altro).
  • Sale a scaglia – Si tratta di un a varietà particolare usata per terminare un piatto come una tagliata o un trancio di pesce, un’insalata rinfrescante o un dolce particolare.
  • Sale a grana grossa –Questo tipo di sale viene usato per condire zuppe, salse e tutti i composti liquidi perché riesce a bilanciare le consistenze. Il sale grosso si presta alla particolare cottura al sale di pesce o carne.
Myriam Amato

Ti è piaciuto questo articolo? Commentalo!