Aceto di cocco: tutte le proprietà e gli utilizzi in cucina

0

Inconsueto, non troppo diffuso nella cucina tradizionale italiana ma tipico dei piatti indiani, filippini e dello Sri Lanka, a cui attribuisce il loro particolare tocco orientale, l’aceto di coccoha un gusto lieve e sottile, dall’appeal …

Inconsueto, non troppo diffuso nella cucina tradizionale italiana ma tipico dei piatti indiani, filippini e dello Sri Lanka, a cui attribuisce il loro particolare tocco orientale, l’aceto di coccoha un gusto lieve e sottile, dall’appeal piacevolmente esotico, particolarmente indicato per il condimento di ortaggi e di insalate, oltre che per la preparazione delle salse e dei pinzimoni più sfiziosi e accattivanti.

A differenza di quanto si potrebbe credere prima di provarlo, l’aceto di cocco, pur richiamandone le specifiche note olfattive, non ha il sentore intenso e dolce che contraddistingue in modo tanto caratterizzante il frutto da cui proviene, ma si connota per un gusto lievemente acidulo e si presenta come un condimento estremamente versatile e facilmente abbinabile a secondi di pesce e di carne oltre che a piatti a base di verdura.

Per questo motivo, l’aceto di cocco sta diventando un ingrediente sempre più diffuso e apprezzato che vale sicuramente la pena di provare.

Proprietà dell’aceto di cocco

L’aceto di cocco vanta diverse proprietà benefiche per l’organismo e per questo il suo consumo è sempre consigliabile.

L’aceto di cocco deriva dalla fermentazione naturale del nettare contenuto nei fiori della noce di cocco e contiene aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B e vitamina C, probiotici, prebiotici e sali minerali come potassio, ferro, fosforo, rame e manganese. 

Si tratta di tutti ingredienti dal potere tonificante che aiutano il processo digestivo e aumentano il senso di sazietà durante i pasti.

A differenza di altre tipologie di aceto, l’aceto di cocco risulta leggermente più calorico ma in compenso contiene sostanze capaci di favorire l’assorbimento di calcio e magnesio e riduce il colesterolo cattivo.
L’utilizzo dell’aceto di cocco è molto consigliato a donne in menopausa e ad anziani.

Come usare l’aceto di cocco in cucina

L’aceto di cocco contiene un prezioso mix di sostanze nutritive che lo rendono abbastanza simile all’aceto di mele, anche se contraddistinto da un gusto più tendente al dolce.
L’aceto di cocco è caratterizzato da un sapore delicato e gentile e da un profumo lieve che richiama subito la freschezza del frutto. Per queste sue caratteristiche, risulta il condimento ideale in tutti i piatti che si ispirano alla cucina orientale ed è un ingrediente strategico perfetto per dare un tono di sapore e gusto a un gran numero di ricette, dalle insalate alle grigliate di carne e di pesce, passando per la marinatura dei cibi. 

Il suo gusto poco invasivo lo rende un componente perfetto in una miriade di piatti diversi a cui si voglia attribuire un accento esotico e particolare, compresi i formaggi in cui aggiungerlo a mo’ di salsa e la frutta, per rivisitarla in chiave estiva.

Una sperimentazione gustosa è l’insalata di valeriana con cubetti di mela e di brie, chicchi di melograno e qualche goccia di aceto di cocco. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Chiudi
Chef si diventa, cucinando con
© Cucinarefacile.com - Seowebbs Srl - P.Iva 04278590759