Frutta secca sgusciata e prugne secche: per le ultime ricerche sono la dieta perfetta per lo sportivo

Pubblicato da: Luca M. - il: 04-09-2009 16:16 Aggiornato il: 10-12-2018 16:20

La ditta Agnellini, specializzata fin dal 1966 in tostatura, confezionamento e commercializzazione di frutta secca, da anni ha attivato una corrispondenza con il centro medico Fleming, specializzato nello sport.

Ecco le indicazioni per chiunque faccia movimento.

Frutta secca tostata, morbida, sgusciata, magari non salata e un pò di frutta: tre noci o tre mandorle, poche arachidi e due prugne secche sgusciate. Non è la lista della spesa per concludere il cenone di Natale, ma la migliore soluzione per la dieta dello sportivo. L’interesse comune per le tematiche del benessere tra la ditta Agnellini, che dal 1947 è impegnata nella ricerca e nell’innovazione nel settore ortofrutticolo, e i laboratori Fleming di Brescia, ha portato ad uno scambio di dati e di incontri che confermano tutte le proprietà benefiche di questi alimenti.

Il dott. Colombo - direttore sanitario del centro analisi Fleming, specialista in microbiologia e patologia clinica che ha collaborato con Milan lab – è molto chiaro: “Mandorle e noci hanno l’attitudine a diminuire il colesterolo e i trigliceridi, abbassano l’insulina (regolarizzando il senso della fame) perché sono l’unico prodotto naturale vegetale che contiene Omega 3. Questa sostanza non viene prodotta in autonomia dal nostro corpo e può essere assunta solo con l’alimentazione. L’Omega 3 è un anti-infiammatorio, evita le aggregazioni di piastrine e armonizza i tre sistemi fondamentali che ci mantengono giovani: sistema nervoso, immunologico ed endocrino”.

Inoltre, per uno sportivo la frutta secca fornisce energia e vitamine in tempi rapidi, come le arachidi, che contengono in forma concentrata tutti i principali elementi nutritivi. Per contro, le prugne secche non solo sono disintossicanti per l’intestino, ma hanno un alto potere antiossidante per combattere la formazione dei radicali liberi prodotti dall’attività sportiva.

Considerando che tre sono i parametri fondamentali per seguire un atleta: stress atletico, equilibrio degli Omega e stress osssidativo, è lampante il vantaggio che deriva dall’introduzione nella dieta giornaliera di dosi di prugne e frutta secca.

Il consiglio per l’atleta è dunque duplice: introdurre mandorle, noci e prugne secche nella propria alimentazione e fare le analisi per misurare il grado di stress psico fisico e lo stress ossidativo, in modo tale da modulare la quantità di noci e prugne da assumere. Insomma, due prugne secche e tre mandorle sbucciate al giorno sono l’ideale per chi fa sport, cui aggiungere qualche arachide per un apporto di energia nell’immediato. Tutti prodotti che Agnellini propone e promuove da anni.

Lo scambio di corrispondenza è stato fortemente voluto da Giorgio Agnellini, alla guida dell’azienda di famiglia dal 1989: “Fin dalla nascita di questa nostra piccola realtà abbiamo messo al primo posto la qualità, la tutela ambientale (nel 2008 siamo stati premiati come Impresa Socialmente Sensibile nell’ambito del Premio Fedeltà al Lavoro e al Progresso Economico 2008 della Camera di Commercio di Brescia) e la ricerca, per essere certi di produrre non solo un vantaggio a noi ma anche un servizio alla comunità e crescere insieme. A questo serve un’impresa, a far crescere i cittadini e la loro consapevolezza”.

La ditta Agnellini Valentino ha iniziato il processo di tostatura, confezionamento e commercializzazione di frutta secca dal 1966 e in questo settore si posiziona attualmente tra le aziende leader del mercato italiano. Nel 2000 ha ottenuto la certificazione ISO 9001 del proprio sistema di qualità DNV Italia.

Per informazioni e contatto stampa:
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Luca M.

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Termini di ricerca:

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