La pasta: un simbolo della cultura italiana

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È l’emblema di un’italianità resa tale dalla scelta delle materie prime adoperate e dall’attenzione ai buoni sapori. Senza dimenticare le origini antiche, indiscutibile vanto. Ma la pasta, nei suoi diversi formati e condimenti, è anche …

È l’emblema di un’italianità resa tale dalla scelta delle materie prime adoperate e dall’attenzione ai buoni sapori. Senza dimenticare le origini antiche, indiscutibile vanto.

Ma la pasta, nei suoi diversi formati e condimenti, è anche un fattore di forte aggregazione, un “mezzo” per ritrovarsi: se pensi ad un piatto di pasta pensi ad una famiglia raccolta attorno ad un tavolo, che discute amabilmente del più e del meno ed al contempo condivide il pasto.

Insomma… questo impasto lavorato a base di farina di frumento o semola, acqua e sale, è molto più di un semplice alimento: è comunanza di valori, accoglienza, ospitalità, è sentirsi a casa, “coccolato” e “accudito”.

Le tipologie e i formati: in particolare, i fusilli

Tante sono le varietà di pasta in commercio, in base alla tipologia di impasto, al formato, alla superficie, nonché all’eventuale presenza del ripieno. Pasta secca, fresca, liscia, rigata, lunga, corta… l’offerta è davvero ampia, tale da mettere d’accordo tutte le esigenze e preferenze.

E soffermandoci in questa sede sui differenti formati di pasta, concentriamo la nostra attenzione su una tipologiamolto “riuscita”, i fusilli, sia nella tradizionale versione corta che in quella lunga. Realizzati con semola di grano duro, e dalla forma allungata con due o più spire, devono l’etimologia al fuso, strumento di cui ci si serviva per la filatura a mano: l’impasto veniva infatti avvolto intorno ad un ferro da calza, dando vita alla caratteristica forma.

Appartenenti alla tradizione gastronomica dell’Italia meridionale, e dalle diverse “declinazioni” – come vedremo di qui a breve – essi costituiscono uno dei formati che maggiormente si presta ad essere avvolto dal condimento, essendo in grado di trattenere in modo impeccabile i differenti sughi e le svariate salse.

Ed infatti sono davvero numerose le ricette con fusilli, ricette che attingono dal passato ma che non “disdegnano” la creatività. Quale ulteriore testimonianza del grande patrimonio culturale italiano, capace di sposare squisitamente storia ed innovazione, senza mai perdere il suo “appeal”.

Le diverse varianti

Indipendentemente dal condimento utilizzato – il “classico” pomodoro, il ragù di carne, o un intingolo differente, come la ricotta e le noci, o la panna, il prosciutto ed i piselli, per fare qualche esempio – i fusilli riscuotono sempre un grande successo. Porosi e ruvidi, con cavità e “rientranze”, ben si sposano infatti con qualunque salsa cremosa.

Ma quante sono le “varietà” di questo formato di pasta, legato soprattutto alla Campania? Diverse. I fusilli napoletani ad esempio, una particolare tipologia di pasta lunga trafilata al bronzo, preparata con acqua e farina e fatta essiccare molto lentamente, o i fusilli avellinesi, preparati con un impasto a base di farina di semola ed acqua calda, e dalla forma stretta ed ancor più allungata, in virtù della lavorazione della pasta attorno a un ferro. O, ancora, i fusilli di Felitto – dal nome dell’omonimo paese cilentano – una tipologia di pasta all’uovo, dal formato particolarmente lungo, frutto di un’impegnativa lavorazione manuale, tramandata di generazione in generazione.

Fusilli tutti, i predetti, perfetti per pranzi o cene in compagnia dei propri cari… non resta dunque che scegliere la ricetta che più si preferisce, ed apparecchiare la tavola!

E se si desidera aggiungere un “quid plus” alla preparazione, ci si potrà affidare alle abitudini della massaie di un tempo optando per i fusilli fatti in casa. Una gustosa pasta fresca, lunga e dalla forma elicoidale, simbolo di una tradizione che reca ancora tutto il suo fascino.

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