Olio dei Papi: storia, tradizione e qualità dell’olio extravergine di oliva amato dai Pontefici

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L’olio extravergine di oliva è un ingrediente prezioso in cucina e un toccasana per la salute, ma l’Olio dei Papi porta con sé anche un forte legame con la storia e la tradizione. Conosciamolo meglio! …

L’olio extravergine di oliva è un ingrediente prezioso in cucina e un toccasana per la salute, ma l’Olio dei Papi porta con sé anche un forte legame con la storia e la tradizione. Conosciamolo meglio!

L’Olio dei Papi è molto di più di un comune olio extravergine di oliva usato per preparare e condire manicaretti deliziosi: questo olio ha una marcata connotazione storica e territoriale.

È un olio nato dall’amore per un territorio caratterizzato da una storia e una tradizione uniche, da olive “speciali” della provincia di Frosinone e della zona dell’Agro Pontino e da una tecnica di produzione perfetta.

Storia e tradizione dell’Olio dei Papi

L’Olio dei Papi è un olio extravergine di oliva dotato di una forte connotazione storica e territoriale e un valore altissimo.

I racconti degli anziani dei territori del basso Lazio hanno permesso di realizzare una ricerca storiografica relativa alle caratteristiche degli ulivi e alla produzione l’olio di oliva prodotto nel territorio.

Tutto ebbe inizio intorno all’anno Mille, cioè quando le comunità monastiche favorirono l’agricoltura attraverso la bonifica dei terreni e la messa a dimora di moltissime piante di ulivo.

Questa opera non fu scalfita dalle vicissitudini del Medioevo e attirò l’attenzione dello Stato Pontificio che ne fece oggetto della riforma agraria a partire dal 1700. Tra i vari provvedimenti, ricordiamo il “Motu Proprio” (concessione di un premio per ogni albero di olivo messo a dimora), le varie azioni di bonifica delle campagne e la riduzione del latifondo nello Stato della Chiesa.

Le riforme di Papa Pio VI hanno acquisito un significato più ampio nel tempo, permettendo il passaggio da coltivazioni destinate alla mera sussistenza delle famiglie a produzione identitaria del territorio ed eccellenza del made in Italy.

Da secoli ormai, l’olio prodotto in questi territori viene consumato dai Papi e ciò non è cambiato neanche oggi: l’Olio dei Papi è accreditato presso l’albo fornitori della Santa Sede ed è fornitore ufficiale del Vaticano.

A Giugno 2022, Domenico Sperlonga (fondatore di Olio dei Papi) ha donato la pubblicazione contenente la ricerca storica e l’Olio dei Papi al Santo Padre.

La produzione locale dell’Olio dei Papi

L’origine, le caratteristiche del territorio e le tecniche di produzione rendono l’Olio dei Papi un olio dalle qualità chimiche e fisiche eccezionali e dal sapore intenso, deciso e unico.

Il rigoroso Disciplinare di produzione ne impone l’estrazione a freddo dalle olive selezionate e macinate fresche dopo la raccolta a mano dagli ulivi secolari della provincia di Frosinone e dell’Agro Pontino.

L’accordo di filiera sottoscritto tra l’Olio dei Papi e i produttori agricoli locali confluiti nelle Organizzazioni Agricole Territoriali permette di produrre l’Olio dei Papi a livello locale , rendendolo trait d’union tra il passato olivicolo e la produzione moderna, assicurando il rispetto degli standard di sicurezza alimentare stabiliti a livello internazionale e sostenendo un sistema etico di retribuzione.

Le disposizioni del Disciplinare assicurano la tracciabilità dell’Olio dei Papi, permettendone l’identificazione di origine, zona di produzione, frantoio, nome del produttore e uliveto. Come? È sufficiente inserire il numero del lotto nella sezione dedicata del sito.

Per avere maggiori informazioni sul fornitore del Vaticano e scoprire tutti i suoi prodotti, disponibili per l’acquisto in diversi formati e confezioni regalo, si può visitare il sito ufficiale: www.oliodeipapi.it.

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