Whisky: quale scegliere e come berlo? Tutto quello che c’è da sapere

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Il whisky è una bevanda alcolica molto amata, disponibile e declinata in diverse tipologie, che è possibile assaporare in molti modi. Le domande più frequenti a tal proposito sono: quale Whisky scegliere? E come berlo? …

Il whisky è una bevanda alcolica molto amata, disponibile e declinata in diverse tipologie, che è possibile assaporare in molti modi. Le domande più frequenti a tal proposito sono: quale Whisky scegliere? E come berlo? Scopriamolo.

Il Whisky è un distillato ai cereali che deve possedere almeno tre anni di invecchiamento, viene estratto dall’alambicco a una gradazione che va dai 68°-73° (pot-still) ai 94° (patent still) che viene poi ridotta per essere portata a una gradazione alcolica di 65°. La bevanda successivamente, viene diluita e imbottigliata fino ad arrivare a un tasso alcolico di 40° e per i Whisky speciali di 60°. Ma come scegliere la tipologia di Whisky? E come berlo tra liscio, con ghiaccio o con l’aggiunta di acqua? 

Quale tipologia di Whisky scegliere?

La cosa più importante è sapere quale Whisky bere, in quanto ne esistono di diverse tipologie con caratteristiche differenti, ecco quelle principali e distinte in base al paese di produzione.

  • Whisky scozzese: la Scozia e Irlanda sono considerati i paesi in cui il Whisky ha avuto origine, il malto d’orzo è la principale materia primaria che viene miscelato successivamente con i cereali, inoltre fa la differenza il tipo di torba utilizzato. 
  • Whisky giapponese: prodotto in Giappone, risente di una evidente nota scozzese in quanto prevale l’orzo maltato poco torbato. Viene sottoposto a doppia distillazione in alambicco e sia il whisky di malto, composto da cereali maltati e non, sia l’acqua deve provenire rigorosamente dal Giappone. Il whisky giapponese si differenzia da quello scozzese per l’intensità del suo aroma e profumo, conferite dalla torba molto più sfumata. È perfetto da abbinare con i formaggi saporiti e piatti speziati, quindi adatto per un gustoso aperitivo, e inoltre essendo un prodotto giapponese è sicuramente un’ottima idea da accostare al sushi.
  • Whisky americano: in questa tipologia di Whisky viene utilizzato principalmente il mais, la varietà utilizzata è la yellow dent corn ricca di amidi, inoltre l’acqua deve possedere molti minerali ed essere purissima. È sorseggiato allungato, e utilizzato per marinare la carne.
  • Whisky canadese: in questo caso è utilizzata la segale con l’aggiunta di orzo maltato e con alcool neutro che alleggerisce il gusto finale. È ottimo da degustare con i formaggi erborinati o con il salmone.

Come bere il Whisky?

Dopo aver scelto la tipologia di Whisky adatta, è importante capire come degustarlo. In realtà non esiste una regola ben precisa e tutto dipende dai gusti personali, in ogni caso è possibile berlo con acqua, liscio o con ghiaccio: vediamo le differenze.

Whisky con acqua

Bere il Whisky miscelato con poca acqua sembrerebbe il miglior modo per berlo, in quanto i distillati con composti chimici organici a contatto con l’acqua rilasciano l’odore intenso del Whisky. È fondamentale che l’acqua sia pura e non distillata, in modo da esaltare odori e sapori senza alterarli.

Whisky liscio

I puristi che amano il Whisky liscio, solitamente lo accompagnano con dei bicchieri d’acqua da bere subito dopo averlo degustato, per diminuire l’effetto intenso dell’alcool, e prepararsi a un nuovo assaggio.

Whisky con ghiaccio

Bere il Whisky con il ghiaccio non è proprio il metodo migliore, questo quantomeno è il punto di vista degli esperti, perché questa bevanda va assaporata a una temperatura che va tra i 18 e i 20 gradi, se si raffredda troppo rischia di perdere i profumi e i sapori. 

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