omogeneizzatore

Omogeneizzatore: a cosa serve, come si usa, quanto costa e qual è il migliore

Gli omogeneizzati che si trovano sugli scaffali dei supermercati possono essere anche preparati in casa. Scopriamo come scegliere l’omogeneizzatore migliore!

Neonati, bambini e anziani: questi alimenti dalla consistenza a metà strada tra liquido e solido assicurano proprietà nutritive e sapore senza richiedere la masticazione.

Gli omogeneizzati contengono frutta, verdura, carne o pesce sottoposti al processo di omogeneizzazione, diventando così omogenei e cremosi.

Tuttavia i barattolini di omogeneizzati in commercio non sono tutti uguali e alcuni potrebbero nascondere ingredienti poco bilanciati e/o sicuri.

Per avere controllo su origine e qualità degli ingredienti è possibile preparare gli omogeneizzati in casa usando un omogeneizzatore.

Il problema è che la grande varietà di prodotti promette di soddisfare qualsiasi esigenza, ma rischia di confondere le idee in chi è alle prime armi.

A cosa serve l’omogeneizzatore?

omogeneizzatore o frullatore

Sì, gli omogeneizzati in vendita si presentano in vasetti bilanciati e facili da usare, ma possono nascondere parecchie insidie riguardo provenienza e qualità. Inoltre sono molto costosi.

L’omogeneizzatore è un macchinario in grado di replicare il processo di omogeneizzazione a livello casalingo, trasformando gli ingredienti freschi e stagionali solidi, semisolidi e liquidi in omogeneizzati cremosi di qualità.

Sostanzialmente è possibile avere il controllo sul menu e sperimentare ricette nuove a fronte di una spesa iniziale decisamente più contenuta rispetto all’acquisto giornaliero di omogeneizzati già pronti.

Omogeneizzatore o frullatore: qual è la differenza quindi? L’uso di un frullatore non restituirebbe lo stesso risultato perché incorpora molta aria (favorendo la comparsa di coliche e altri disturbi gastrointestinali) e pecca in cremosità (lasciando pezzetti sgraditi e pericolosi).

Qual è il miglior omogeneizzatore?

qual e il miglior omogeneizzatore

Non tutti gli omogeneizzatori in commercio sono uguali e la valutazione di alcuni aspetti in relazione alle esigenze personali può fare la differenza. Ecco da dove partire:

Tipologia

La prima cosa considerare in fase di scelta è senza dubbio il tipo di omogeneizzatore, visto che esistono modelli capaci soltanto di omogeneizzare e modelli che cucinano gli alimenti al vapore.

Da un lato un omogeneizzatore tradizionale richiede l’inserimento degli ingredienti crudi tagliati a pezzi, l’aggiunta di un liquido e l’azionamento per ottenere un omogeneizzato perfetto.

Dall’altro lato un omogeneizzatore con cottura a vapore permette di cucinare gli alimenti senza alterare le proprietà organolettiche e il gusto di ogni ingrediente. In questo modo si risparmia anche tempo.

A queste tipologia si aggiunge quella dell’omogeneizzatore multifunzione, vale a dire un modello capace di tritare, scongelare, cuocere a vapore e frullare. È ideale per preparare qualsiasi alimento in modo veloce.

In quest’ultimo caso è bene tenere a mente la differenza tra omogeneizzatore multifunzione e cuocipappa: il primo è un omogeneizzatore classico con qualche funzione extra mentre il secondo è un apparecchio molto più versatile perché funziona come un omogeneizzatore per bambini e anziani ma integra molti altri strumenti (es. sterilizzator, scaldabiberon e frullatore).

Dimensioni

Le dimensioni cambiano in base al modello, diventando più piccole e meno ingombranti nel caso dei modelli classici e più considerevoli e ingombranti nel caso dei modelli con cottura a vapore e multifunzione.

Non c’è una scelta giusta o sbagliata, ma occorre valutare l’utilizzo, le dimensioni in base allo spazio a disposizione in cucina o a quanto spazio si è disposti a sacrificare a fronte di un apparecchio di questo tipo (specie se può essere utile per preparare cibi anche per gli adulti).

Lama

La lama è un componente fondamentale di questo dispositivo perché sminuzza e trita gli alimenti destinati a diventare omogeneizzati.

È necessario orientarsi su modelli dotati di una lama realizzata in materiali resistenti per non avere limiti riguardo gli ingredienti da usare e adatti al contatto con il cibo.

Contenitore

Il contenitore è l’elemento destinato ad accogliere gli ingredienti che finiranno per diventare omogeneizzato. Per questo non può essere sottovalutato.

I migliori omogeneizzatori presentano un contenitore trasparente (per tenere sotto controllo quantitativi e lavorazione) e graduato (per dosare gli alimenti inseriti).

Chiusura sicurezza

Il fattore “sicurezza” è importantissimo in cucina perché scongiura incidenti evitabili e migliora l’esperienza d’utilizzo. Nell’omogeneizzatore si traduce nella presenza della chiusura di sicurezza.

La presenza della chiusura di sicurezza evita l’apertura accidentale durante l’omogeneizzazione e assicura il corretto funzionamento del dispositivo.

Funzioni

I modelli più avanzati dispongono di funzioni integrate, come già accennato si tratta della funzione cottura e della funzione scongelamento. Ma quali vantaggi offrono?

  • Funzione cottura – Il dispositivo cuoce a vapore gli ingredienti in modo da mantenere il loro profilo nutrizionale e il gusto. Insomma cucina in modo più delicato rispetto al fornello.
  • Funzione scongelamento – Questa funzione consente di scongelare cibi congelati in modo delicato e senza alterazioni.

Lavaggio

A prescindere da come si usa un omogeneizzatore è importante lavarlo accuratamente a ogni utilizzo per evitare contaminazioni, cattivi odori e rotture improvvise.

In linea di massima sarebbe meglio optare per modelli smontabili facilmente e pratici da pulire sia a mano che in lavastoviglie.

Prezzo

Quanto costa un omogeneizzatore?  Il prezzo cambia in base alle caratteristiche e alla marca, andando da meno di 30 euro per un modello basic fino a superare i 200 euro per un omogeneizzatore simil professionale.

È possibile accedere a un’ampia selezione e godere di un ottimo rapporto qualità/prezzo sfruttando il canale online.

Scritto da:

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, lettrice ostinata e appassionata di ricette tradizionali e nuovi orizzonti culinari.

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