Sale iodato: sì o no? Fa male? Cosa significa “iodato”, benefici e controindicazioni

0

Il sale può diventare un nemico se non viene utilizzato in modo consapevole, lasciando aperta la porta a vari problemi. Ma quanto ne sappiamo di sale iodato? È pericoloso? CONSIGLIO DEL GIORNO Guadagnare copiando gli …

Il sale può diventare un nemico se non viene utilizzato in modo consapevole, lasciando aperta la porta a vari problemi. Ma quanto ne sappiamo di sale iodato? È pericoloso?

Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce un taglio drastico all’uso del sale in cucina, rientrando nei limiti di 5 grammi al giorno.

Il consumo moderato di sale ha il merito di agevolare la perdita di peso e l’insorgenza di disturbi come per esempio il reflusso gastrointestinale e l’ipertensione.

I consigli su come ridurre il sale in cucina sono tantissimi, dalla scelta di ingredienti di qualità all’uso di spezie ed erbe aromatiche. Eppure c’è chi non riesce proprio a fare a meno del sale.

Le persone che non vogliono rinunciare al sale da cucina possono trovare un valido alleato e un’alternativa eccezionale nel sale iodato.

Sale iodato: Cosa significa?

Il sale iodato è un sale da cucina a tutti gli effetti, ma consente di tenere sotto controllo la salute in quanto è stato arricchito da sali di iodio.

Ma cosa significa esattamente? Che differenza c’è tra sale iodato e non iodato? Quali sono i benefici del sale iodato?

Questo tipo di sale, pur essendo stato arricchito da iodio, non appare diverso dal sale da cucina tradizionale per aspetto e odore. Insomma insaporisce le pietanze senza alterarne il sapore.

La presenza di iodio è pensata per riuscire a colmare il deficit di iodio derivante dall’alimentazione occidentale e a ostacolare  i disturbi correlati.

Una carenza di iodio, infatti, può provocare malattie tiroidee come il cosiddetto gozzo e altri tipi di disfunzioni tiroidee.

L’importanza dello iodio

Le caratteristiche del sale marino iodato ci riportano all’importanza dello iodio nell’economia del benessere generale. A cosa serve lo iodio?

È un nutriente presente in quantità minime (15-20 mg) nel corpo e in particolare nella tiroide, ma si rivela essenziale per la produzione ormonale.

Gli ormoni tiroidei sostengono il funzionamento di organi e sistemi; regolano la produzione energetica; promuovono il metabolismo; tengono sotto controllo il metabolismo di proteine, zuccheri e grassi; , favoriscono la sedimentazione del calcio nelle strutture ossee.

Purtroppo non tutti hanno modo e tempo per inserire le migliori fonti di iodio di origine animale e vegetale nel menu: pesci, molluschi, crostacei, alghe, spinaci, cime di rapa, bietole, zucchine, aglio e fagioli di soia.

La dose consigliata di 5 grammi di sale iodato ha benefici sull’organismo in quanto rifornisce più o meno 150-180 microgrammi di iodio. In pratica è possibile usare il sale iodato per la tiroide.

A chi è adatto il sale iodato?

Può essere utilizzato da chiunque, specialmente da coloro che non vogliono rinunciare al sale e allo stesso tempo vogliono allontanare le conseguenze legate al sale non iodato.

Tutto quello che bisogna fare è acquistarlo in versione fine o grosso e utilizzarlo nelle stesse quantità (5 grammi al giorno). È possibile usare il sale iodato nelle ricette più disparate.

Sale iodato: Controindicazioni

Il consumo eccessivo della versione iodata conduce verso le stesse criticità del sale senza iodio: il sale iodato o no? Il sale iodato non fa male se non si superano i 5 grammi al giorno.

Perché fa male il sale iodato? Le persone predisposte possono andare incontro all’ipertensione, alle malattie cardiache, alle patologie renali e all’osteoporosi.

Chi non può assumere sale iodato? Tutti coloro che soffrono di cancro tiroideo e si sottopongono a un trattamento con iodio radioattivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Chiudi
Chef si diventa, cucinando con
© Cucinarefacile.com - Seowebbs Srl - P.Iva 04278590759