Steroli vegetali: fanno male? Cosa sono, come combattono il colesterolo e controindicazioni

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Il colesterolo è un nemico silenzioso che attenta alla salute cardiovascolare, ma può essere gestito attraverso alimentazione e sane abitudini. Scopriamo cosa c’è da sapere su gli steroli vegetali! Qualcuno avrà già sentito parlare degli …

Il colesterolo è un nemico silenzioso che attenta alla salute cardiovascolare, ma può essere gestito attraverso alimentazione e sane abitudini. Scopriamo cosa c’è da sapere su gli steroli vegetali!

Qualcuno avrà già sentito parlare degli steroli vegetali a proposito di bevande addizionate con azione ipocolesterolizzante. Eppure queste sostanze sono presenti anche in alcuni alimenti.

Di fatto il consumo di cibi ricchi di steroli vegetali consente di tenere a bada i livelli di colesterolo e quindi di scongiurare l’arrivo di ipertensione e malattie cardiovascolare.

Steroli vegetali: cosa sono e a cosa servono

Prima di scoprire quali sono i cibi ricchi di steroli vegetali è bene fare un passo indietro e capire cosa sono gli steroli vegetali esattamente.

Il colesterolo è un grasso importante per la vita (costituisce le membrane cellulari e contribuisce alla sintesi di vitamina D e altri composti), ma diventa pericoloso in quantità eccessive.

Gli steroli vegetali o fitosteroli non sono altro che grassi di origine vegetali dotati di una struttura simile a quella del colesterolo; il che permette di competere con il colesterolo e spingere il corpo a non assorbirlo.

Se le molecole di colesterolo non vengono assorbite a livello intestinale  anziché depositarsi lungo le pareti delle arterie allora non c’è alcun pericolo di ostruzione.

Di fatto l’accumulo di colesterolo finisce per indurire le pareti arteriose e per compromettere il flusso di sangue ossigenato. Tutto questo mette a rischio la salute cardiovascolare.

Quali sono i cibi ricchi di steroli vegetali?

Non solo yogurt con steroli vegetali e prodotti ad hoc. L’alimentazione gioca un ruolo essenziale nella lotta contro il colesterolo e le malattie cardiovascolari: quali sono i cibi ricchi di steroli vegetali?

Gli steroli vegetali sono presenti in alimenti come i semi oleosi, i cereali, la frutta secca a guscio, la frutta, la verdura, gli ortaggi e gli oli vegetali.

Come assumere steroli vegetali? Sì a olive, semi di sesamo, olio di oliva, olio di semi, noci, nocciole, pistacchi, mandorle, cavoli, cavolfiori, broccoli, pomodori, peperoni, melanzane, piselli e ceci.

La varietà di alimenti contenenti fitosteroli permette di delineare oltre 250 tipi diversi di steroli vegetali: quali sono i più comuni? Il sitosterolo, il campesterolo e  il stigmasterolo.

Quanti steroli vegetali assumere al giorno? Secondo alcuni studi, l’assunzione di 1,5-3 grammi di steroli vegetali per  3-4 settimane è la dose giornaliera sufficiente per ridurre la percentuale di colesterolo “cattivo” (-10%).

Steroli vegetali: Controindicazioni

Gli steroli vegetali fanno male? No, i fitosteroli non fanno male specie considerando che l’uomo non riesce ad assorbire e usare elevate quantità di steroli vegetali rispetto a quanto fa con il colesterolo. Di fatto soltanto piccole quantità di fitosteroli riescono ad essere assorbite.

Diverso è il caso degli integratori a base di steroli vegetali che sicuramente aiutano a gestire la situazione e sono efficaci, ma potrebbero causare stitichezza o diarrea, gonfiore addominale e problemi di assorbimento delle vitamine di tipo liposolubile.

Sarebbe meglio chiedere il parere medico prima di usare gli integratori di fitosteroli in caso di terapie contro il colesterolo, la glicemia alta e le disfunzioni tiroidee.

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