Plancton marino: cos’è, significato e come usarlo in cucina

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Nelle profondità dei mari si nasconde un tesoro inaspettato che può trovare applicazione anche in cucina: il plancton marino.  Scopriamo come usare il plancton in cucina e portare la cucina stellata a casa! Questo microorganismo, …

Nelle profondità dei mari si nasconde un tesoro inaspettato che può trovare applicazione anche in cucina: il plancton marino.  Scopriamo come usare il plancton in cucina e portare la cucina stellata a casa!

Questo microorganismo, anche se spesso trascurato, si sta guadagnando un posto di rilievo nei menu dei ristoranti più esclusivi e nelle cucine di chef rinomati.

Sì, non è soltanto il nutrimento di pesci come le sardine, ma può diventare un ingrediente straordinario da usare in cucina.

Plancton: cos’è e significato

Prima di scoprire come usare questo ingrediente in cucina è il caso di fare un passo indietro e capire che cos’è il plancton e a cosa serve.

Iniziamo col dire che è una forma di vita microscopica che prospera nelle acque e comprende una vasta gamma di organismi, come alghe, piccoli crostacei e batteri, che costituiscono la base della catena alimentare marina.

Sostanzialmente, come già accennato, costituisce un nutrimento per i pesci e le specie marine che popolano i mari e le distese di acqua dolce.

Il termine “plàncton”, da “plancton” in francese e “Plankton” in tedesco, ha origini nel greco πλαγκτόν, che vuol dire “errante”, derivato da πλάζω, che significa “vagare”, riferendosi alla sua propensione a essere trasportato passivamente dalle correnti.

Esistono due tipi di plancton: il plancton vegetale o fitoplancton (alghe microscopiche che producono ossigeno tramite la fotosintesi) e il plancton animale o zooplancton (che animale è il plancton? Si tratta di organismi animali più piccoli, come copepodi e larve di vari animali marini che si nutrono di fitoplancton e formano la base dell’alimentazione per molti pesci più grandi).

L’individuazione e l’isolamento di un preciso genere di un plancton vegetale sicuro per il consumo umano ha segnato un importante traguardo nella ricerca alimentare. Grazie alla coltivazione e al processo di liofilizzazione di questa particolare varietà, è stata ottenuta una polvere di colore verde intenso che ha aperto nuovi orizzonti nel panorama della nutrizione e della gastronomia.

Plancton: proprietà e benefici

Ma cosa lo rende così speciale da usarlo in cucina? Innanzitutto, è una fonte straordinaria di nutrienti. La sua composizione lo rende un’aggiunta preziosa, offrendo benefici per la salute quali:

  • Proteine – Èuna fonte di proteine complete, contenenti tutti gli amminoacidi necessari per la costruzione e il mantenimento dei tessuti corporei.
  • Acidi grassi essenziali – Ricco di acidi grassi Omega-3, come l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), contribuisce alla salute cardiaca, alla funzione cerebrale e alla riduzione dell’infiammazione nel corpo.
  • Vitamine – Contiene vitamina C (importante il sistema immunitario e l’azione di contrasto dei radicali liberi) e vitamina E (antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni ossidativi).
  • Minerali – È ricco di minerali, tra i quali spiccano il ferro (fondamentale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue), il fosforo (vitale per la regolazione del PH e il benessere di ossa e denti) e il calcio (essenziale per la salute ossea e il corretto funzionamento dei muscoli e dei nervi).
  • Antiossidanti – Il microrganismo contiene una varietà di antiossidanti che possono aiutare a combattere lo stress ossidativo nel corpo, contribuendo alla prevenzione di malattie e all’invecchiamento precoce.

Come usare il plancton in cucina

come usare il plancton in cucina
Salsa

Può essere utilizzato in diverse forme in cucina, ognuna delle quali offre la possibilità di sperimentare sapori unici e innovativi.

Viene venduto essenzialmente in polvere e può essere usato come ingrediente in polvere oppure reidratato usando l’acqua (rapporto di 1:3). Ecco come usare il plancton in cucina:

  • Aggiunta extra – La polvere è versatile e può essere aggiunta per insaporire salse, zuppe e condimenti o per preparare pasta fresca e impasti di vario genere. È un modo per conferire un tocco marino e arricchire il sapore dei piatti.
  • Crema o salsa– La preparazione di una crema o una salsa a base può essere utilizzata per arricchire pasta, riso o piatti a base di verdure o pesce.
  • Marinature per il pesce – Basta aggiungerne un po’ per conferire un sapore marino distintivo alla marinatura del pesce e arricchire le note aromatiche del piatto.
  • Gelato – A qualcuno sembrerà strano, ma è possibile utilizzarlo per preparare un gelato salato da servire con carpacci di pesce, tartare e altri piatti di mare.

Qual è il sapore del plancton?

Il plancton marino può diventare un vero e proprio asso nella manica in cucina, ma è necessario sapere cosa aspettarsi.

Questo ingrediente offre una vasta gamma di sapori marini che aggiungono complessità ai piatti. La sua presenza può trasformare il gusto di un piatto, regalando una nota distintiva che fa emergere l’essenza del mare.

Il sapore del mare che ricorda quello dei ricci di mare (con note tartufate e sentori di tè matcha) è talmente interessante da aver ispirato gli chef creativi e gli amanti della cucina gourmet, che cercano di ampliare la gamma di esperienze culinarie e di sorprendere i palati dei commensali.

Plancton: il prezzo come nota dolente

plancton costo
Polvere

Il costo è un po’ una nota dolente: 1 Kg costa più o meno 3.000-4.000 euro (3150-200 euro per 50 g), il che lo rende un ingrediente pregiatissimo. Quindi, chi mangia il plancton dovrebbe usarlo con parsimonia (sia per via del costo che per il sapore marcato che regala ai piatti).

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