Cibi amari: cosa ha il sapore amaro nei cibi, quali sono e perché mangiarli

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I cibi amari non mettono tutti d’accordo, ma possono diventare un toccasana per l’organismo e la salute. Quali sono i cibi amari? Perché mangiarli? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere! Qualcuno trova il gusto …

I cibi amari non mettono tutti d’accordo, ma possono diventare un toccasana per l’organismo e la salute. Quali sono i cibi amari? Perché mangiarli? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere!

Qualcuno trova il gusto amaro stuzzicante mentre qualcun altro non sopporta quel sapore poco gradevole: i cibi amari dividono bambini e adulti.

Quello che in pochi sanno è che proprio quel carattere amaro è un valore aggiunto che potrebbe mantenere il benessere.

Cosa ha un gusto amaro?

I cibi amari non sono altro che alimenti contenenti uno o vari fattori amaricanti responsabili del sapore amaro percepito dal palato.

In pratica, ogni volta che si assapora un cibo amaro, il fondo della lingua percepisce l’amarezza e trasmette un’informazione al cervello che interpreta il sapore in chiave negativa.

Sostanzialmente viene attivata una specie di memoria atavica insita nell’uomo che collega il sapore amaro dei cibi alla presenza di sostanze intossicanti e spinge rifiutare la pietanza o la bevanda.

In realtà, complici alcune variazioni genetiche, non tutti mal sopportano il gusto amaro: c’è chi non lo percepisce; c’è chi lo percepisce; c’è chi risulta particolarmente sensibile.

Le proprietà dei cibi amari

Memoria atavica a parte, c’è da dire che gli esperti suggeriscono il consumo dei cibi amari a bambini e adulti perché ricchi di proprietà preziose per il corpo.

  • Antiossidanti – Tra le qualità più apprezzate c’è quella antiossidante portata avanti dai polifenoli, cioè contrasta l’azione dei radicali liberi e il conseguente invecchiamento cellulari.
  • Antinfiammatori – La maggior parte dei cibi amari sviluppa effetti antinfiammatorio che tiene a bada le infiammazioni e gestisce l’eventuale dolore.
  • Detox – Alcuni cibi amari hanno la capacità di purificare il fegato, promuovere l’eliminazione di composti nocivi e mantenere l’equilibrio dell’organismo.
  • Digestivi – Molti cibi amari possiedono una proprietà aperitiva (stimolano le secrezioni gastriche) e un potere eupeptico (favoriscono le funzioni digestive e scongiurano gli effetti di una cattiva digestione).
  • Colagoga – In alcuni casi gli alimenti amari incoraggiano la contrazione della cistifellea e quindi favoriscono lo svuotamento della bile.
  • Carminativi – Esistono cibi amari carminativi, cioè in grado di aumentare la contrattilità di stomaco e intestino e di agevolare l’eliminazione del gas. In questo modo si riduce il gonfiore addominale.
  • Diuretici – Considerando che la maggior parte di questi cibi appartiene al mondo vegetale è facile parlare di proprietà diuretiche.

Lista cibi amari

La maggior parte dei cibi amari hanno un’origine vegetale, ma esistono anche alcuni alimenti amari che provengono dal mondo animale. Ecco l’elenco dei cibi amari divisi in base all’origine:

Origine vegetale

  • Verdure e ortaggi – Tra i vegetali dal gusto amaro marcato ci sono la cicoria, il radicchio, la rucola, l’indivia e il carciofo.
  • Frutta – Anche la frutta può essere amara: pompelmo, arancia amara, lime, limone, mandarino, chinotto, bergamotto.
  • Erbe aromatiche – Alcune erbe aromatiche possono essere considerate cibi amari: per esempio il rosmarino, il timo, la salvia, la maggiorana, il dragoncello, le foglie di alloro, le bacche di ginepro, l’anice, la liquirizia e i chiodi di garofano.
  • Estratti – Oltre agli estratti delle erbe aromatiche amare, esistono alcuni estratti amari molto conosciuti: estratto del cacao, estratto del tè, estratto di agrumi, estratto di zenzero ed estratto del caffè.
  • Semi– Esistono alcuni cereali che rientrano a pieno titolo nella categoria dei cibi amari. Un esempio? Il miglio (ma c’è anche il pseudocerale amaranto)

Origine animale

  • Frattaglie – Tra i cibi amari di origine animale spiccano le frattaglie (rene e fegato), il fegato di pesce e il fegato di seppia.
  • Formaggi – Gli amanti dei formaggi avranno certamente notato il sapore amaro del brie e del gorgonzola.

Cibi amari non commestibili

All’interno della categoria “cibi amari” rientrano anche alcuni cibi non commestibili, cioè componenti di alcuni alimenti che non si possono mangiare perché pericolosi per la salute.

Quali sono gli alimenti amari non commestibili? Le mandorle amare, i noccioli della prugne, i noccioli delle ciliegie e i semi delle albicocche.

Il motivo principale per cui vengono considerati “non commestibili” è la presenza di amigdalina, cioè un glucoside tossico che può trasformarsi in acido cianidrico.

Come abituarsi al gusto amaro

I cibi amari non piacciono ai bambini e alla maggior parte degli adulti, ma potrebbero contribuire al loro benessere se consumati con regolarità. Come allenare i rettori del gusto amaro?

Chi proprio non riesce a mangiare i cibi amari dovrebbe iniziare a introdurre i cibi leggermente amari (caffè non zuccherato e spezi) per creare un’abitudine.

In pratica l’approccio step by step ai cibi amari consente di riattivare i recettori e di percepire meno la repulsione a tali alimenti.

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