Cosa mangiare se si soffre di Helicobacter

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L’Helicobacter pylori è il batterio maggiormente responsabile della gastrite cronica. Cosa mangiare se si soffre di Helicobacter? Molto spesso diverse patologie dello stomaco come gastrite cronica, dispepsia non ulcerosa, ulcera peptica e cancro allo stomaco, …

L’Helicobacter pylori è il batterio maggiormente responsabile della gastrite cronica. Cosa mangiare se si soffre di Helicobacter?

Cosa mangiare se si soffre di Helicobacter

Molto spesso diverse patologie dello stomaco come gastrite cronica, dispepsia non ulcerosa, ulcera peptica e cancro allo stomaco, possono essere legate all’insorgere di Helicobacter pylori.

Cosa è l’Helicobacter pylori?

L’Helicobacter pylori è un batterio GRAM-negativo, lungo circa  2,5-5 μm, capace di colonizzare la mucosa dello stomaco creando un’infezione che crea un’infiammazione violenta che può portare alla creazione di gravi patologie.

Per combattere la gastrite occorre conoscere i cibi sì e i cibi no e seguire una dieta in grado di ridurre tutti quegli alimenti che ne possono peggiorare ed esasperare i sintomi, ad esempio i cibi grassi, la caffeina, l’alcol, troviamo poi anche altri fattori che possono peggiorare la gastrite ossia lo stress.

Secondo alcune statistiche recenti ben 12 milioni di italiani soffrono di gastrite e oltre un milione di questi sono portatori di ulcera senza nemmeno saperlo.

Negli ultimi anni però i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che a provocare la gastrite e l’ulcera, in oltre il 90% dei casi, sarebbe l’infezione provocata da Helicobacter pylori. Questo batterio causa la gastrite di tipo B, che è detta anche gastrite cronica.

L’Helicobacter pylori, che si trova  in tutto il mondo, è presente nella quasi totalità dei soggetti affetti da ulcera e nel 60% dei soggetti affetti da dispepsie e disturbi digestivi di vario tipo, si trasmette attraverso il contatto diretto.

Helicobacter pylori, come si prende?

Helicobacter pylori come si prende

Come si prende il batterio Helicobacter pylori? È contagioso ed esistono varie vie di trasmissione del batterio.

Iniziamo col dire che può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con saliva, come ad esempio baciare. Si può prendere l’Helicobacter pylori anche con i rapporti sessuali.

Vale lo stesso anche per la condivisione degli utensili da cucina o il bere da bicchieri condivisi in quanto possono facilitare il passaggio del microrganismo da un individuo all’altro.

Anche il contatto con le feci di una persona infetta può portare alla trasmissione del batterio. Questo può verificarsi attraverso pratiche igieniche inadeguate o la manipolazione di cibo o acqua contaminati.

Un’altra via di trasmissione importante è rappresentata dalle acque contaminate. In luoghi con condizioni igieniche precarie, l’acqua contaminata può fungere da veicolo per la diffusione del batterio. Consumare alimenti o bevande non trattati termicamente provenienti da fonti inquinate può aumentare il rischio di contrarre il batterio.

Va sottolineato che non tutti coloro che sono colonizzati dal batterio sviluppano sintomi o malattie. La risposta dell’organismo all’infezione può variare notevolmente da persona a persona. Tuttavia, Helicobacter pylori è noto per essere coinvolto nella patogenesi di alcune malattie gastriche, come la gastrite e l’ulcera peptica. Inoltre, è stato associato a un aumentato rischio di sviluppare il cancro allo stomaco.

Helicobacter pylori: Sintomi

Prima di conoscere quale alimentazione sia necessario seguire per migliorare i sintomi, quali sono gli alimenti da evitare e quelli permessi, è necessario capire quali sono i sintomi di un Helicobacter pylori:

  • Mal di stomaco: tra cosa provoca l’Helicobacter pylori c’è un mal di stomaco continuo e diffuso che si attenua solo mangiando.
  • Nausea: è molto lieve e dura tutto il giorno.
  • Bruciore: il dolore allo stomaco peggiora solo bevendo un bicchiere d’acqua.
  • Digestione difficile: il senso di pienezza si prova dopo un pasto abbondante.
  • Vomito: si scatena a digiuno e a stomaco pieno.
  • Pancia gonfia: la digestione è difficile e si crea troppa aria nell’intestino.
  • Senso di vuoto allo stomaco: si prova una sensazione di vuoto nello stomaco.
  • Sapore acido in bocca: accade mezz’ora o un’ora dopo i pasti.
  • Palpitazioni: il cuore batte forte dopo aver mangiato.
  • Fitte a digiuno: dolorose, passano solo quando si mangia qualcosa.

Batterio Helicobacter pylori, i test per la diagnosi

La diagnosi coinvolge diversi test mirati a identificare la presenza del batterio nello stomaco.

Tra i test per l’Helicobacter pylori c’è il test del respiro all’urea (Urea Breath Test). Questo test coinvolge l’ingestione di una piccola quantità di urea marcata con carbonio-13 o carbonio-14. Se il batterio è presente nello stomaco, l’urea verrà decomposta in ammoniaca e anidride carbonica, rilasciando il carbonio marcato nel respiro. La rilevazione di questo carbonio nel respiro conferma la presenza del batterio.

La scelta del test dipende dalla situazione clinica specifica e dalla disponibilità delle risorse diagnostiche.

Helicobacter pylori: cosa mangiare e cosa non mangiare

uova e Helicobacter pylori

Da Helicobacter pylori si guarisce e una delle cure principali è seguire una dieta sana e bilanciata.

Per prima cosa si consiglia di fare piccoli pasti che devono essere ripartiti in modo corretto durante la giornata ed eseguiti sempre alla stessa ora, senza saltarli e ritardarli o anticiparli in modo eccessivo. Questa prima regola si tratta di una delle principali per salvare lo stomaco e sentirsi meglio.

Un’altra regola fondamentale è quella di masticare molto lentamente e in modo accurato, tutto ciò favorisce il processo digestivo e aiuta a ridurre la produzione di alcuni acidi che potrebbero essere particolarmente dannosi per le mucose.

Infine ricordatevi sempre di consumare i pasti in situazioni di totale tranquillità, infatti il pasto deve essere un momento particolarmente piacevole e rilassante per voi, quindi non mangiate di fretta e cercate di rilassarvi.

Cosa mangiare se si soffre di Helicobacter pylori

In caso di gastrite da Helicobacter pylori cosa mangiare a colazione, pranzo e cena?

Vi consigliamo dunque di consumare latte, soprattutto parzialmente scremato, ma anche yogurt, carni bianche, pesce magro, formaggi magri, olio extravergine di oliva. Sono permessi pure tutti i succhi di frutta tranne quelli che risultano molto acidi.

Potete consumare anche le verdure cotte, i carciofi, il cavolo, le ortiche, le patate e le banane, tutti alimenti ottimi per distendere lo stomaco e aiutare a migliorare la digestione. In questi casi è ottima anche quasi tutta la  frutta come limoni, mandarini, arance, cedro, ananas, ribes, melograno e frutta secca.

Helicobacter Pylori: broccoli e wasabi due alimenti formidabili

La letteratura medica è ricca di studi interessanti che ci fanno scoprire nuove proprietà degli alimenti. I broccoli e il wasabi, per esempio, non sono solo degli antibatterici, ma sono utili per combattere l’Helicobacter pylori. Entrambi hanno una quantità modesta di isotiocianati, ovvero dei composti solforati che fungono da antitumorale, cardioprotettivi e antiossidanti.

In un recente studio è stata studiata l’azione inibitoria del sulforafano e degli isotiocianati a contatto con l’ureasi dell’Helicobacter pylori. L’enzima sintetizza l’ammoniaca che neutralizza l’effetto degli acidi gastrici ed è fondamentale per la sopravvivenza dello stesso; purtroppo l’ammoniaca irrita la mucosa dello stomaco facendo comparire la gastrite. L’Helicobacter Pylori colonizza con estrema facilità l’ambiente acido dello stomaco ed è uno degli imputati dello sviluppo dell’ulcera peptica. Secondo lo studio, gli isotiocinati di cui sono ricchi i broccoli e il wasabi esercitano una forte azione anti-ureasica.

Quali sono i cibi da evitare?

Cercate di evitare, invece, carni e pesci grassi, oppure tutti i formaggi grassi come gorgonzola e pecorino e i piatti troppo conditi ed elaborati.

No anche ai cibi ricchi di flavonoidi, come mele, mirtilli, aglio e cipolla, che creano delle condizioni ideali per la crescita e lo sviluppo dell’Helicobacter pylori all’interno dello stomaco.

Più in generale evitate di abbuffarvi, masticate piano e scegliete  sempre piatti molto semplici e poco conditi, leggeri e sani.

Menu per la dieta per l’Helicobacter pylori

gastrite cosa mangiare a colazione

Cosa mangiare se si soffre di Helicobacter pylori? Quale dovrebbe  essere il menù per chi soffre di questa patologia?

Come abbiamo già visto se si soffre di gastrite causata da Helicobacter pylori si dovrebbe seguire una dieta bilanciata preferendo cibi magri e con pochi grassi.

Il menu tipo della dieta contro la gastrite è costituita da una colazione caratterizzata da un bicchiere di latte parzialmente scremato, accompagnato con del pane su cui deve essere spalmato del formaggio magro. In caso di Helicobacter pylori va evitato il caffè!

Per lo spuntino di metà mattina si consiglia di consumare una pera o una mela che può essere anche cotta.

A pranzo invece si dovrebbe consumare una zuppa di verdure oppure un minestrone accompagnato con delle fettine di manzo e per finire una banana.

Per merenda potete mangiare una fetta biscottata con spalmato sopra del miele.

A cena, invece, consumate della verdura cotta accompagnata con del prosciutto cotto sgrassato e una porzione di formaggio magro, come dessert infine mangiate una pesca. In alternativa potete consumare dei piselli con cubetti di prosciutto in padella e degli gnocchi alla romana, ottima anche della crema di funghi servita con pesce bianco al vapore.

Prevenire l’Helicobacter pylori

Per prevenire la comparsa dell‘Helicobacter pylori oppure attenuarne i suoi sintomi è necessario modificare e migliorare lo stile di vita e soprattuto l’alimentazione quotidiana imparando a mangiare sano. Le regole da seguire sono:

  • Una dieta corretta, priva di alimenti che possano irritare la mucosa gastrica
  • Evitare di fumare per evitare che l‘Helicobacter pylori arrivi a trasformarsi in cancro dello stomaco
  • Masticare lentamente è una buona abitudine. È infatti stato dimostrato da moltissimi studi che masticare lentamente i cibi aiuta a facilitarne molto la digestione. Una buona masticazione può rendere più facile la digestione e ridurre i tempi di permanenza del cibo nello stomaco.
  • Praticare sport per un periodo di cinque volte a settimana per trenta minuti, questa è un’ottima abitudine per mantenere sano il vostro organismo e favorire le funzioni intestinali rendendole regolari. Una regolare attività fisica può mantenere il nostro corpo sano ed efficiente.
  • Consumare pasti piccoli e frequenti. Consumare pasti molto piccoli, ma frequenti durante tutto il corso della giornata aiuta a mantenere molto buoni i livelli della vostra attività metabolica. Vi basterà consumare almeno cinque pasti al giorno.
  • Bere molta acqua, è fondamentale assumere la giusta quantità di liquidi e sali minerali per raggiungere un giusto livello di idratazione per il nostro organismo. É importante bere almeno sei bicchieri d’acqua al giorno. Inoltre è importante sapere che esistono numerosi altri cibi che sono fortemente ricchi di acqua e sali minerali come frutta e verdura. Bere acqua inoltre aiuta soprattutto il nostro intestino a mantenersi vivo, attivo e in salute e a favorire al massimo l’eliminazione delle scorie nocive. I liquidi e la saliva infatti hanno la funzione di proteggere le mucose esofagee, per questo motivo date il via libera all’assunzione di liquidi e sali minerali.

Helicobacter pylori: qual è la cura?

Arriviamo al come si cura l’Helicobacter pylori. Il trattamento coinvolge una combinazione di antibiotici, farmaci inibitori della pompa protonica (PPI), e, in alcuni casi, farmaci citoprotettori.

Gli antibiotici, come amoxicillina, claritromicina, metronidazolo e tetraciclina, sono fondamentali per eliminare il batterio.

I PPI, come omeprazolo e lansoprazolo, sono utilizzati per ridurre la produzione di acido nello stomaco, creando un ambiente meno favorevole per il batterio.

In aggiunta, farmaci citoprotettori come il sucralfato possono essere prescritti per alleviare i sintomi gastrointestinali e promuovere la guarigione delle lesioni mucose.

Dall’Helicobacter si guarisce, ma la terapia viene personalizzata in base alla resistenza batterica e alla storia medica del paziente e viene seguita in modo regolare. Solo un medico può prescrivere la terapia adeguata, basandosi sulla valutazione clinica del paziente e sui risultati di specifici test diagnostici.

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