Kefir: cos’è, proprietà, benefici e controindicazioni

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Poche persone conoscono il kefir e le sue proprietà. È una bevanda naturale a base di latte fermentato che possiede, secondo alcuni, ottime proprietà salutistiche,  grazie soprattutto al suo alto contenuto di probiotici. Buono e benefico: …

Poche persone conoscono il kefir e le sue proprietà. È una bevanda naturale a base di latte fermentato che possiede, secondo alcuni, ottime proprietà salutistiche,  grazie soprattutto al suo alto contenuto di probiotici.

Buono e benefico: il kefir viene spesso consumato con lo scopo di poter migliorare la salute dell’apparato digerente e di stimolare le difese immunitarie.

Kefir: cos’è e storia

Cos’è il kefir? Si tratta di un latte fermentato conosciuto anche come elisir di lunga vita per le sue ottime proprietà.

La storia del latte fermentato affonda le sue radici nella preistoria e sono tante le leggende e le tradizioni legate a questo alimento.

La disponibilità di latte non era sempre costante e gli uomini primitivi riuscirono a trovare un metodo per la conservazione. Poco dopo la domesticazione degli animali come capre e pecore, ecco che nell’area che comprendeva la Fertile Mezzaluna, iniziarono i primi procedimenti per la conservazione: il latte veniva posto in un recipiente di legno o di pelle e la massa coagulata veniva rinnovata continuamente nella stessa misura in cui veniva consumata. Dalla Mesopotamia al Caucaso per arrivare in India, in Scandinavia e nel Mediterraneo.

La storia del kefir non può essere ricostruita facilmente perché frammentaria, e si parla di origine policentrica perché il latte non è sempre lo stesso e dipende dal tipo di animale e dalle condizioni climatiche e morfologiche del territorio in cui è allevato.

Ai giorni nostri il kefir è apprezzato dagli intolleranti al lattosio. Una parte del lattosio del latte fermentato si trasforma in acido lattico e alcol etilico, i batteri invece elaborano enzimi, e questo consente di superare tutti i problemi legati all’intolleranza.

Ma c’è un mistero nella storia di questo prodotto e riguarda quello d’acqua di origine caucasica che prevede un tipo di coltura simile a quella dello yogurt.

Kefir di latte

kefir fatto in casa

Il kefir di latte è un alimento cremoso, il PH è compreso tra 4,2-4,7 ed è leggermente frizzante. L’aroma e il sapore sono unici e sono dovuti alla presenza di acido lattico, anidride carbonica, etanolo, acetaldeide, diacetile, acetoino acido formico, acido acetico e tracce di altri prodotti che derivano dal processo di fermentazione del kefir.

Rinfrescante e salutare, questa bevanda è ricca di probiotici che hanno la capacità di resistere all’ambiente acido dello stomaco.

Deriva dalla fermentazione eterolattica del latte e avviene grazie alla presenza di lieviti e batteri. Il kefir, diversamente dallo yogurt, è formato da 30 ceppi di batteri che si dividono in: termofili, misofili e psicrofili.

Quando il processo di fermentazione termina il prodotto si divide in cagliata (parte bianca e ricca di grassi) e siero (parte liquida di colore giallino). Il siero non si butta perché contiene la maggior parte dei batteri.

Qual è la differenza tra il kefir e lo yogurt?

Il kefir e lo yogurt sono entrambi prodotti lattiero-caseari fermentati e ricchi di probiotici, ma ci sono alcune differenze chiave tra i due:

  • Cultura batterica: Lo yogurt viene generalmente prodotto utilizzando due ceppi di batteri, Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, che fermentano il latte e producono acido lattico, dando allo yogurt il suo sapore e la sua consistenza caratteristici. Il kefir, d’altra parte, utilizza una varietà più ampia di batteri e lieviti per la fermentazione, tra cui Lactobacillus, Streptococcus, Lactococcus, Leuconostoc e Saccharomyces. Questa diversità di batteri e lieviti conferisce al kefir un profilo nutrizionale e un sapore più complessi rispetto allo yogurt.
  • Consistenza e sapore: Da una parte c’è lo yogurt con una consistenza cremosa e un sapore leggermente acido mentre dall’altra parte il kefir presenta una consistenza più liquida e un sapore più leggermente effervescente e leggermente più aspro, a causa dell’azione dei lieviti presenti.
  • Composizione nutrizionale: Entrambi sono fonti di proteine, calcio e altri nutrienti, ma il kefir può essere leggermente più ricco di alcuni nutrienti a causa della sua fermentazione più complessa. Inoltre, è spesso più basso nel contenuto di lattosio rispetto allo yogurt, grazie all’azione dei batteri lattici durante la fermentazione, il che potrebbe renderlo più tollerabile per le persone con intolleranza al lattosio.
  • Processo di fermentazione: Lo yogurt viene generalmente fermentato a temperature più elevate, intorno ai 40-45°C, mentre il kefir fermenta a temperature ambiente o leggermente più basse, intorno ai 20-25°C. Inoltre, il kefir richiede un periodo di fermentazione più lungo rispetto allo yogurt, solitamente da 24 a 48 ore, mentre lo yogurt può essere pronto in circa 4-8 ore.

Come si prepara il kefir di latte

La preparazione del kefir fatto in casa è semplicissima. Per iniziare avete bisogno di alcuni strumenti una bilancia dove pesare gli ingredienti, un barattolo di vetro, un colino di acciaio inox, grani di kefir e latte con lattosio. La proporzione migliore è 1:10, quindi per 50 g di grani di kefir dovete aggiungere 500 g di latte (grammi e non millimetri).

I grani e il latte si versano direttamente nel barattolo di vetro, quindi quando lo poggiate sulla bilancia fate la tara. Mescolate con un cucchiaio di acciaio, coprite con un tovagliolo di carta e lasciate in un luogo al riparo dal sole.

Dopo circa 12 ore mescolate per evitare che la superficie si secchi e dopo 24 il kefir può essere filtrato. La fermentazione può durare anche 48 ore ma tutto dipende dal tipo di grani che utilizzate.

Il siero e la parte grassa del kefir si consumano insieme con frutta fresca o semi. È possibile anche fare una seconda fermentazione che rende il kefir più acido.

Kefir d’acqua

kefir cover

Il kefir d’acqua deriva dalla fermentazione di piccoli grani chiamati tibicos che al loro interno hanno colonie di lieviti e batteri insieme alla frutta essiccata. Durante il processo di fermentazione i lieviti rompono gli zuccheri semplici tra cui glucosio e fruttosio della frutta e li trasformano in etanolo e acido acetico, mentre i batteri convertono zuccheri e carboidrati complessi in zuccheri semplici e acido lattico. Il risultato è una bevanda frizzante e (leggermente) alcolica che contiene probiotici. I prodotti come il kefir d’acqua vengono considerati funzionali perché sono ricchi di enzimi e nutrienti. La bevanda è apprezzata dai vegani e da quelle persone che per scelta di vita o problemi di salute non possono consumare latte e derivati.

Come preparare il kefir d’acqua

Per la preparazione del kefir d’acqua avete bisogno di alcuni strumenti come un barattolo di vetro e una bottiglia di vetro della capacità di 1,5 litri, un cucchiaio e un mestolo di acciaio inox e un imbuto. Gli ingredienti invece sono: 1 litro di acqua naturale, 3 cucchiai di tibicos, 3 cucchiai di zucchero, 1 spicchio di limone, frutta essiccata al naturale. Quindi è un kefir senza lattosio.

Dopo aver versato l’acqua nel barattolo di vetro aggiungete lo zucchero e mescolate per farlo sciogliere, versate i grani, il limone e la frutta essiccata (possibilmente avvolta in un velo di tulle). La soluzione deve fermentare per 24-48 ore e poi viene filtrata nella bottiglia. Anche per il kefir d’acqua si può fare una seconda fermentazione per 8-12 ore ma in un barattolo a chiusura ermetica.

Attenzione alla composizione dei tibicos, se perdono di volume, i batteri non stanno lavorando e quindi si deve procedere a ristabilire l’equilibrio tra lieviti e minerali con 5 gr di sale rosa dell’Himalaya oppure un piccolo pezzettino di guscio d’uovo sterilizzato.

Kefir: proprietà e benefici

kefir benefici

Il kefir di latte e di acqua sono ricchissimi di probiotici. Il secondo ha molte proprietà in più che derivano dagli alimenti che vengono aggiunti. Per esempio se aggiungiamo frutti rossi come mirtilli e ciliegie avrà anche proprietà antinfiammatorie.

Quali sono i benefici del kefir? Entrambi i tipi apportano benefici all’intestino. Durante la fermentazione vengono prodotte sostanze che contrastano lo sviluppo di batteri tra cui quelli temutissimi salmonella, escherichia coli, helicobacter e il fungo candida albicans. Assumendo kefir si prevengono diarrea ed enterocoliti mentre nuovi studi stanno accertando le proprietà antinfiammatorie.

I latti fermentati come il kefir stimolano il sistema immunitario, riducono l’ipertensione, assimilano i lipidi e il colesterolo che provengono dagli alimenti, sono antiossidanti e antitumorali perché inibiscono lo sviluppo delle cellule tumorali.

Infine tra le proprietà del kefir troviamo anche la capacità di prevenire l’osteoporosi e il rischio di fratture, aiuta a tenere sotto controllo il peso e ha effetti positivi sul sistema nervoso e sull’apparato circolatorio.

Perché il kefir fa dimagrire? Grazie alla sua ricchezza di probiotici che favoriscono la salute intestinale (migliore digestione e assorbimento dei nutrienti, riduzione dell’infiammazione e regolazione dell’appetito) e alle proteine (che aiutano a mantenere il senso di sazietà, limitando l’eccesso di cibo).

Kefir, ci sono controindicazioni?

Il kefir ha controindicazioni particolari? No, ma bisogna tenere a mente che potrebbe interferire con l’azione di alcuni farmaci, come la ciprofloxacina e le tetracicline, prescritti per trattare le infezioni batteriche in quanto i suoi microrganismi potrebbero influenzarne l’efficacia o l’assorbimento.

Se parliamo di kefir di latte allora potrebbe contenere  ancora una certa quantità di lattosio, aprendo così alla possibilità di soffrire di sintomi gastrointestinali per chi non può bere il kefir (cioè tutte le persone con intolleranza al lattosio). Tuttavia alcune persone con intolleranza al lattosio possono tollerare il kefir poiché i batteri probiotici presenti possono aiutare a digerire il lattosio.

No, il kefir non è pericoloso. È ben tollerato da chi lo assume, ma se se ne consuma troppo potrebbero insorgere stitichezza e crampi intestinali.

Dunque se viene inserito in un particolare regime alimentare sano ed equilibrato e sotto il consiglio del medico curante può apportare dei benefici all’organismo.

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