Il Pesce azzurro – proprietà e come cucinarlo

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Spesso si parla di pesce azzurro, ma pochi sanno di cosa si tratti in realtà. Per prima cosa specifichiamo che sotto la categoria del pesce azzurro si trovano sardine, sgombri, acciughe, aringhe, tonnetti, aguglie e …

Spesso si parla di pesce azzurro, ma pochi sanno di cosa si tratti in realtà. Per prima cosa specifichiamo che sotto la categoria del pesce azzurro si trovano sardine, sgombri, acciughe, aringhe, tonnetti, aguglie e tante altre varietà di pesce accomunate da questa etichetta, ma per certi versi molto dissimili. Quasi tutti questi pesci presentano un corpo affusolato e sono lunghi circa una ventina di centimetri massimo. Il loro nome deriva soprattutto dal colore, poichè la parte superiore del corpo è di una tinta acciaio molto più intenso che tende all’azzurro, al contrario il ventre è più chiaro, e tende all’argento. Ma ciò che rende davvero speciale il pesce azzurro è il fatto che ha un prezzo basso, è sano e soprattutto è buono.Il pesce azzurro sino a poco tempo fa era considerato un alimento abbastanza povero, che si trovava soprattutto nella dieta dei pescatori. Questo pesce infatti si deteriora in fretta, proprio per via della grande percentuale di grasso contenuta. Si tratta di un pesce che va consumato in tempi molto brevi, senza lasciar trascorrere molto tempo dal momento nel quale viene pescato sino a quello in cui viene mangiato. proprio per questo motivo per il pesce azzurro si preferisce la conservazione sotto sale, ad esempio le sardine e le acciughe sono ottime marinate.Il pesce azzurro però è difficile da pulire, ma una volta fatta si possono realizzare tantissimi piatti buonissimi. Ad esempio per preparare le acciughe tagliate la testa all’altezza delle branchie e tirate delicatamente. In questo modo eliminerete la testa e le visceri in una sola mossa. Infilate poi il pollice nel corpo dell’acciuga e proseguite verso la coda, aprendola lungo il ventre a libro. Elimina tutti i visceri rimasti e infine sciacqua bene tutto il pesce sotto l’acqua fredda del lavandino. Eliminate poi la lisca tirando la testa verso la coda, dunque con le forbici eliminate la coda e asciugate con carta assorbente.

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