Piadina romagnola

La piadina è conosciuta in tutto il mondo ma quella romagnola è davvero speciale. Vediamo un po’ la storia della piadina. La piadina ha radici molto antiche, risalenti addirittura ai tempi degli Etruschi. Dopo la …

La piadina è conosciuta in tutto il mondo ma quella romagnola è davvero speciale. Vediamo un po’ la storia della piadina.

La piadina ha radici molto antiche, risalenti addirittura ai tempi degli Etruschi. Dopo la conquista romana dell’Etruria, gran parte del modo di cucinare degli Etruschi venne copiata dai romani, compresa la piadina, che dal quel momento storico in poi, cominciò ad essere conosciuta anche nell’antica roma.

La fama della piadina riuscì a sopravvivere anche alle intemperie del Medioevo,sopratutto perchè il pane veniva sempre di meno consumato a favore di queste focaccie. Durante il periodo del Rinascimento, la piadina subisce un forte calo di consumo, dovuto al fatto che in quel periodo si sperimentavano nuove ricette, ed è cosi che la piadina diventa più cibo per contadini e gente povera.

Solo nel ‘900 la piadina riacquista la fama che ancora la circonda,e verso gli anni ’50 la piadina romagnola spopola tra i turisti cosi come i famosi chioschi di piadine.Un vero e proprio”boom culinario” che ancora suscita lo stesso interesse e passione, verso un cibo molto amato e consumato.

Ingredienti

 

  • 1 Kg di farina tipo “0” 
  • 150 gr di strutto
  • Un pizzico di sale
  • Acqua o latte quanto basta (con il latte diventa più morbida)
  • Volendo è possibile aggiungere una bustina di lievito oppure 4 gr. di bicarbonato. 

Preparazione

 

Vediamo un po’ come si prepara la tanto amata piadina romagnola. 

Disponete la farina a forma di vulcano e aggiungete lo strutto. Versate l’acqua (qb) precedentemente riscaldata. Impastate. Fino ad ottenere un composto abbastanza sodo (non lavoratelo troppo perchè si potrebbero formare delle bolle durante la cottura). Fatelo riposare per circa un’ora. Stendete. Lo spessore dipende molto dai gusti e può andare da due fino a cinque-sei millimetri (durante la cottura cresce).

Ricordarsi di strofinare frequentemente il mattarello con della farina per evitare che l’impasto vi si attacchi.

La piada deve essere cotta con il fuoco allegro, il piano cottura deve essere tra i 220°-240° C.

Mano a mano che la cottura procede, per 2-3 minuti, in superficie si formano delle bolle medio-piccole più cotte che conferiscono l’aspetto caratteristico. E’ bene “sforacchiare” entrambe le superfici della piadina con una forchetta per migliorare la cottura interna. Una volta cotta, è pronta per essere farcita. La piada classica è con il crudo, rucola e squacquerone, ma potete condirla a vostro piacimento.

 Che dite, vi piace la piadina romagnola cotta al forno a legna di Alfapizza?

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Piadina romagnola

Ricetta: Piadina romagnola

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