Orzo: tipologie e usi in cucina

Pubblicato da: Myriam Amato - il: 13-02-2018 8:48 Aggiornato il: 05-02-2018 18:05

I contorni di insalata e le zuppe di verdure ci hanno abituato all'uso dell’ orzo in cucina, un cereale noto anche in tempi antichi per le sue proprietà, i suoi valori nutrizionali e i mille usi culinari.

Il cereale Hordeum vulgare è una pianta erbacea della famiglia delle Graminacee originaria dell’Asia che sopporta lunghi periodi di siccità e ben si adatta a qualsiasi tipo di temperatura o altitudine.

I chicchi di orzo preservano un mix di acqua, proteine, fibre, zuccheri, grassi, minerali, vitamine e aminoacidi vari, un cereale decisamente con importanti valori nutrizionali.

Il fitocomplesso permette di utilizzare il cereale come ingrediente per ricette con orzo perlato o decorticato allo scopo di ricavare una serie di benefici su sistema cardiovascolare, apparato digestivo, funzionalità intestinale, sistema immunitario, sistema nervoso, apparato scheletrico, pelle e capelli.

Come trovare l'orzo

In Europa è più facile trovare l’orzo perlato ossia il cereale privato della pellicina che ricopre il chicco, una lavorazione che disperde molte delle proprietà organolettiche di cui gode invece l’orzo integrale.

In realtà, il cereale che contiene glutine può essere acquistato sotto diverse forme:

  • Orzo Perlato – Si tratta della versione più acquistata e utilizzata perché più pratica e comoda da cucinare. È un cereale che ha subito un processo industriale che lo rende più bianco e lucido pe disperde gran parte dei suoi nutrienti.
  • Orzo Integrale – La versione integrale è molto difficile da trovare in commercio, soprattutto perché preserva tutti i suoi nutrienti ma richiede un lungo ammollo prima di poterlo cucinare.
  • Orzo decorticato – Questa variante preserva più proprietà originali rispetto ai chicchi perlati ed è disponibile in particolare nei negozi di alimentazione bio.
  • Germogli di orzo – I preziosi germogli che si ricavano si possono acquistare pronti oppure prepararli con un germogliatore.
  • Orzo Solubile – I chicchi permettono di creare una bevanda priva di caffeina (caffè d’orzo) che si può trovare sia sotto forma solubile che sotto forma di una miscela adatta alla moka.
  • Erba di orzo – Un integratore in polvere a base delle foglie di erba d’orzo scoperta dello scienziato giapponese Yoshihide Hagiwara è una fonte di clorofilla, aminoacidi, proteine vegetali, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti.
  • Malto d’orzo – Il dolcificante naturale si ottiene dai chicchi germinati, essiccati, cotti in acqua e ridotti prima in polvere o in forma liquida per ricavare un prodotto denso e omogeneo dal sapore dolce.

Come usare l’orzo in cucina

Ogni tipo di orzo può essere usato in cucina in modo differente: la variante decorticata deve essere tenuto in ammollo per una notte prima di cuocerlo in acqua bollente per circa 45 minuti e utilizzarlo in proporzioni di 3 parti di acqua per ogni parte di cereale mentre l'orzo perlato va solo sciacquato sotto l'acqua corrente e richiede circa 30 minuti a cuocere.

Una volta pronto può essere utilizzato per preparare zuppe d’orzo con legumi e verdure, sostituire il riso in insalate di cereali calde e fredde (insalate di orzo), creare sformati e tortini, arricchire minestroni di verdure o frittate oppure preparare golosi biscotti con farina d’orzo.

Bisogna solo stare attenti ai casi di intolleranza al glutine, visto che l’orzo ne contiene e non può essere considerato come un alimento per celiaci.

Myriam Amato

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, lettrice ostinata e appassionata di ricette tradizionali e nuovi orizzonti culinari.

Ti è piaciuto questo articolo? Commentalo!

Scrivi un Commento

Termini di ricerca:

  • come si usa in cucina l acqua di orzo?