Insalatiera: plastica, ceramica, vetro, acciaio o legno? Grande o piccola? Guida alla scelta della migliore
L’insalata è un alimento buono, dietetico e versatile che può accompagnare il secondo o può diventare un piatto unico. Ma come servirla? Scopriamo come scegliere l’insalatiera migliore!
Stancarsi dell’insalata sembra impossibile, un po’ perché esistono vari tipi di insalata e un po’ perché permette di preparare piatti sempre diversi.
Tonno, salmone, gamberetti, pollo, bresaola, formaggio cremoso, scaglie di formaggio, legumi: le varie tipologie di insalate si sposano con qualsiasi ingrediente.
Dopo aver scelto l’insalata e averla asciugata con la centrifuga, si può preparare un contorno oppure un vero e proprio piatto unico a seconda degli ingredienti che si desidera aggiungere.
Il problema nasce su come servire l’insalata: non c’è nulla di meglio che portarla in tavola mettendola in una insalatiera.
Purtroppo, pur rispondendo a qualunque esigenza, la proposta di insalatiere in circolazione potrebbe confondere le idee in fase di scelta.
Perché acquistare un’insalatiera?
L’insalatiera è un “pezzo” che non dovrebbe mancare mai in cucina perché appositamente pensata per condire e servire l’insalata a tavola.
È capiente a sufficienza per accogliere l’insalata e qualsiasi altro ingrediente e facilitarne il condimento e inoltre permette di servire l’insalata a tavola con un tocco di originalità.
In più, pur essendo progettata per l’insalata, può essere usata per servire un’insalata di pasta fredda o un riso freddo o anche le pietanze calde in alcuni casi e per conservare il cibo in frigo.
Come scegliere l’insalatiera migliore

In commercio esiste un’ampia gamma di insalatiere caratterizzate da materiali, forme, capienze e design differenti, tuttavia questo rischia soltanto di confondere le idee in fase di scelta.
L’unico modo per scegliere l’insalatiera migliore è valutare alcuni aspetti in relazione alle esigenze personali. Ecco da dove partire:
Materiale
Il materiale rappresenta uno degli elementi imprescindibili da tenere in considerazione in fase di scelta. Perché? Ne definisce il peso, la resistenza e la versatilità di utilizzo.
- Acciaio – Un’insalatiera in acciaio è una vera e propria chicca: igienica, resistente alle temperature e all’usura e bella da vedere. Tuttavia potrebbe richiedere un investimento economico maggiore.
- Vetro – Il vetro è igienico, adatto all’uso di alimenti caldi e freddi e lavabile sia a mano che in lavastoviglie, ma una insalatiera in vetro potrebbe rompersi più facilmente in caso di urti o cadute accidentali. Vale lo stesso per il delicatissimo cristallo.
- Ceramica – La ceramica (così come la porcellana) permette di servire insalate e pietanze fredde o calde alla giusta temperatura e dona un tocco più classico alla tavola. Detto ciò, l’insalatiera in ceramica richiede un’attenzione nell’uso e nel lavaggio a causa della delicatezza del materiale.
- Plastica – L’insalatiera in plastica è molto leggera ed economica, ma non si presta a servire alimenti caldi come la pasta o il risotto.
- Legno o bambù – I modelli in legno o bambù sfruttano le qualità di materiali naturali e belli da vedere. Purtroppo l’insalatiera in legno tende a mantenere gli odori a causa delle fibre del legno.
- Noce di cocco – La noce di cocco (e tutti gli altri materiali naturali) vengono usati per proporre insalatiere green e allo stesso tempo resistenti. Tuttavia alza il prezzo di vendita.
Utilizzo
Come abbiamo avuto modo di vedere, l’insalatiera non è perfetta soltanto per preparare e servire un’insalata. Può essere usata anche in caso di piatti freddi e pietanze calde.
In fase di scelta è opportuno tenere a mente l’uso di destinazione, considerando che non tutti i materiali si adattano a tali utilizzo.
Per esempio, il vetro e la ceramica sono materiali versatili che si adattano a qualunque utilizzo ma, essendo più delicati, potrebbero danneggiarsi se vengono usati frequentemente.
Al contrario la plastica permette di servire l’insalata e altre pietanze fredde, lavorare gli impasti e conservare il cibo in frigo (se si tratta di una insalatiera con coperchio), ma non è adatto ai cibi caldi.
Capienza
A fare la differenza tra i vari tipi di insalatiera è anche la capienza in quanto definisce la quantità di insalata alla volta che si potrà portare in tavola.
Si può scegliere una insalatiera grande da 8 litri o un modello più piccolo da 2 litri, ma occorre guardare sempre alle proprie esigenze (es. numero commensali, abitudini alimentari, spazio a tavola e spazio in cui riporla).
Se si vuole avere a disposizione un’insalatiera per ogni esigenza allora è possibile optare per un set di insalatiere con dimensioni differenti. In questo modo non si avranno limitazioni.
Design
Insalatiere classiche, contenitori per insalata in stile vintage, modelli eccentrici: non c’è limite quando si tratta di design.
Oltre al materiale, infatti, anche la forma, il colore e le eventuali decorazioni riescono a conferire lo stile all’insalatiera.
La scelta è legata ai gusti personali, ma tenere a mente lo stile della mise en place e il contesto può essere utile per capire se armonizzare o giocare al contrasto.
Accessori
A qualcuno sembra strano di accessori in tema di insalatiere, eppure la presenza di uno o più elementi extra può migliorarne l’esperienza d’uso e la versatilità.
È possibile scegliere una insalatiera con coperchio per conservare il cibo in frigo o coprire l’insalata se si consuma il pasto all’esterno o una insalatiera con posate se si vuole avere tutto in coordinato.
Prezzo
Il prezzo di un’insalatiera varia in base alle caratteristiche e alla marca, andando da meno di 6 euro per un prodotto basic fino a superare i 50 euro dei set di insalatiere di qualità.
In tal senso l’acquisto online rappresenta un’opportunità: ampia selezione di prodotti e rapporto qualità/prezzo ottimale.