Tipi di insalata: nomi, varietà, stagionalità e ricette

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Si fa presto a dire “insalata” se non si conoscono i vari tipi di insalata che possono arricchire i menu. Scopriamo che tipi di insalata ci sono e tutto quello che c’è sa sapere! CONSIGLIO …

Si fa presto a dire “insalata” se non si conoscono i vari tipi di insalata che possono arricchire i menu. Scopriamo che tipi di insalata ci sono e tutto quello che c’è sa sapere!

L’insalata può diventare l’antipasto spezza-fame perfetto oppure il contorno semplice o sfizioso che accompagna i piatti più amati. È un prodotto passe-partout molto utilizzato in cucina.

In realtà dire “insalata” significa dire tutto e dire niente, visto che esistono tantissimi tipi di insalata da poter usare in cucina.

Che tipi di insalata ci sono?

Non esiste l’insalata di un solo tipo, magari quello a cui siamo abituati. Anzi, le varie tipologie di insalate permettono di creare combinazioni di consistenze, sapori e colori davvero sfiziose.

Quando si parla di insalata, quanti tipi esistono? La prima cosa da sapere è che tutti i tipi di insalata possono essere classificati in quattro categorie: invidie, cicorie, lattughe ed erbe di campo.

È importante saperle riconoscere perché ormai si possono trovare durante tutto l’anno e non si può più parlare in senso stretto di tipi di insalata invernale o varietà di insalate estive.

Ad ogni modo è possibile includere l’Indivia Riccia, l’indivia Scarola e i Radicchi tra i tipi di insalate autunnali e invernali; il Lollo, la Lattuga Cappuccio e il Trocadero in quelle primaverili ed estive; l’Insalata Icerberg e la Lattuga a Costa Lunga nelle varietà estive e autunnali.

Tipi di insalata

La conoscenza dei diversi tipi di insalata (nomi e caratteristiche) permette di utilizzare un determinato tipo di insalata al meglio.

Indivie

Le indivie allietano i menu dei mesi invernali con le loro foglie verde-giallo e il cespo tendenzialmente piatto.

Da un lato abbiamo le Indivie Ricce Ascolana, Dorana, Samoa, Ducale e Rufec caratterizzate da foglie crespe e imperfette da assaporare crude.

Dall’altro lato ci sono i tipi di insalata scarola Belga, Sardana, Fiorentina e Tarquinis con foglie larghe, lisce e seghettate ai bordi che possono essere consumate crude o cotte.

Cicorie

Per cicorie si intendono quelle insalate autunnali e invernati caratterizzate da un sapore amarognolo legato alla presenza dell’acido cicorico.

Radicchio

La categoria non include soltanto il Radicchio, la più conosciuta insalata rossa, ma tutti i tipi dalle foglie di colore rosso-viola. Sono apprezzati anche il Radicchio di Chioggia, il Radicchio di Verona e il Radicchio di Castelfranco.

Cicoria Spontanea

La Cicoria Spontanea cresce per l’appunto spontaneamente lungo i campi e le radure, ma può essere anche coltivata nelle serre.

Puntarella o Cicoria Galatina

La Puntarella è una tra i tipi di insalata amara più amata dalla cucina del sud Italia e in particolare della Puglia perché ci regala grandi piatti.

Cicoria di Castelfranco

Questo tipo di cicoria predilige temperature rigide e presenta un colore bianco macchiato da tinte violacee. Ha una consistenza tenera e un sapore dolciastro.

Lattughe

Le lattughe rappresentano la tipologia di insalata più apprezzata per via del loro sapore dolciastro e della loro capacità di resistere a lungo. Quanti tipi di insalata verde ci sono?

Tutti i tipi di insalata verde possono essere racchiusi nelle sottocategorie Lattuga Cappuccio e Lattuga a Costa Lunga.

La prima conosciuta con il nome di Lattuga Romana ha foglie lunghe, larghe, spesse e croccanti. Può essere gustata cruda in insalate e cotta in minestre e minestroni. Lattuga romana.

Il secondo tipo presenta una forma quasi arrotondata e foglie piuttosto larghe. A questa tipologia appartengono l’insalata Trocadero o Cappuccina e l’Insalata Iceberg.

Qual è la lattuga più digeribile? È l’insalata lattughino con foglie giovani e tenere dal sapore delicato. Si tratta di una lattuga ricca di minerali, vitamine e fibre e dotata di proprietà analgesiche.

Erbe di campo

Cosa sono le erbe di campo? Si tratta di erbe che crescono spontaneamente e vengono usate in cucina per realizzare diversi tipi di insalate miste.

Tra le erbe di campo più apprezzate in cucina ci sono la Rucola, il Tarassaco, la Pimpinella, la Melissa, l’Altea e l’Acetosella che finiscono nella misticanza, ma ce ne sono tantissime altre.

Per esempio la Borragine cresce in Liguria e Campania e viene utilizzata in varie ricette di minestre, primi e torte salate.

Il Soncino, conosciuto con il nome di Valeriana o Valerianella, presenta foglie a mo’ di ciuffetti particolarmente gustose.

C’è poi il Cerfoglio, una specie di prezzemolo dalle foglie verde chiaro che impreziosisce i piatti a base di pesce, le minestre, le salse e le insalate con il suo gusto dolciastro.

Il Crescione nelle versioni Crescione Inglese con stelo biancastro e foglie piccole e Crescione d’Acqua con foglie rotondeggianti ha un sapore amaro e allo stesso tempo piccante.

Ricordiamo la Portulaca, un’erba di campo tipica dell’estate di cui è possibile consumare i rametti sott’aceto e le foglie in insalate miste

Il tipo di erba di campo Silene o Strigolo viene usato sia cruda che cotta in insalate miste, minestre, risotti, contorni e frittate.

Quale tipo di insalata è più digeribile?

Sapere quale tipo di insalata è più digeribile è utile quando ci si ritrova a dover scegliere i vari tipi di insalata per le sue ricette ma non si vuole avere problemi di digestione.

In questo caso sarebbe meglio scegliere l’indivia perché un tipo di insalata in grado di favorire la digestione grazie alla quantità di acqua e alla presenza di fibra solubile.

Come scegliere l’insalata

La scelta dell’insalata non è così semplice come si possa pensare, specialmente perché si sottovalutano le piccole insidie nascoste.

È importante scegliere le insalate con foglie integre e turgide dal colore vivo privo di zone più scure o tendenti al marrone. Ovviamente è necessario che non ci siano insetti.

Come conservare l’insalata

La conservazione dell’insalata può creare qualche difficoltà perché in molti credono possa resistere giorni e giorni in frigo.

In realtà, dopo aver eliminato le foglie esterne, l’insalata va avvolta in un canovaccio umido e conservata in frigo per non più di 4 giorni.

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