Dente di leone: pianta, caratteristiche, uso di fiore e foglie e controindicazioni

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Molte persone considerano il dente di leone al pari di un’erba comune quando, in realtà, si tratta di una pianta officinale alquanto preziosa, considerata un super alimento per le sue virtù depuranti e purificanti dell’organismo. …

Molte persone considerano il dente di leone al pari di un’erba comune quando, in realtà, si tratta di una pianta officinale alquanto preziosa, considerata un super alimento per le sue virtù depuranti e purificanti dell’organismo. Ma perché il dente di leone si chiama così? A cosa può servire?

Come si chiama il fiore che si soffia? Si tratta del fiore del dente di leone, la cui etimologia si lega direttamente ai contorni delle foglie mentre il nome soffione deriva dalla modalità di dispersione dei semi. Che forma hanno le foglie di dente di leone? Ha contorni simili a dei denti. Un altro nome comune del dente di leone è tarassaco.

Questa pianta era conosciuta anche in tempi antichi, quando veniva usata come magico ingrediente di piatti, tisane e infusi dedicati alla depurazione intestinale e come cibo diuretico.

Inoltre, il tarassaco o dente di leone (in inglese dandelion) è una pianta generosa perché può essere impiegata in cucina tutte le sue parti, dai fiori che sono buoni e vitaminici per la preparazione di bevande e composte alle foglie protagoniste dell’insalata e delle verdure cotte, fino alle radici essiccate che venivano un tempo impiegate come surrogato del caffè.

Per chi non lo sapesse ancora, il dente di leone profuma di fresco mentre ha un sapore leggermente amarognolo.

Dente di leone: Caratteristiche e benefici

Il tarassaco è stato recentemente riscoperto e oggigiorno viene inserito in molte diete depuranti e dimagranti. Vediamo il dente di leone e le sue caratteristiche:

  • è un alimento vitaminico: il tarassaco è ricco di vitamine dei gruppi A, B, C e D
  • è ricco di sali minerali: in particolare il calcio e il potassio
  • abbonda di flavonoidi antiossidanti
  • è ricco in fibre vegetali

Questi contenuti nutritivi rendono la pianta officinale alquanto preziosa per la salute e la funzione più particolare del tarassaco deve essere ricercata nell’effetto depurante. Il dente di leone pianta agisce, infatti, come forte tonico per il fegato, per la bile e per l’intero sistema linfatico, quindi si propone ideale per chi sta cercando di depurare l’organismo dopo pasti abbondanti, ma anche a chi sta cercando di seguire una dieta sana e disintossicante.

Il tarassaco stimola, infatti, la digestione e i movimenti dell’intestino, quindi le tossine vengono eliminate in modo più veloce. Al contempo ha effetti diuretici sull’organismo, protegge gli organi depuranti come il fegato e previene i calcoli alla bile, eliminando i liquidi in eccessi. Non a caso viene consigliato quando il fegato è sovraccarico, infiammato o poco funzionale e anche per alleviare i sintomi del colon irritabile, del riflusso gastrico e del mal funzionamento dell’intero appartato digerente.

La salute del sistema digerente è garantita dall’inulina, una sostanza presente nel tarassaco che lavora apportando batteri ‘buoni’ all’intestino e operando quindi con funzioni pro biotiche ripristinando la flora intestinale positiva e riequilibrandola. Ecco che può essere mangiato o assunto con fiducia nella prevenzione delle malattie di stagione, ma anche a seguito di cure debilitanti, magari a base di antibiotici o di farmaci piuttosto ‘invadenti’ nella loro composizione.

Consumando il tarassaco si va, infatti, ad incrementare la flora intestinale positiva e a rafforzarla naturalmente, attuando un’azione preventiva e di sostegno alle difese immunitarie,

Non da ultimo, l’effetto delle fibre vegetali è notevole, perché esse stimolano l’evacuazione e combattono i fenomeni di stipsi, anche quella cronica e acuta, aiutando l’organismo a rasserenarsi e a perdere peso, in virtù della sua azione stimolante del sistema digestivo.

Il tarassaco per la prevenzione dalle malattie

Oltre alla funzione di sostegno e di aiuto della flora batterica intestinale, il tarassaco assume un significato di prevenzione. Questa pianta officinale opera infatti con effetto antiossidante e lavora per scongiurare la comparsa di infezioni e di infiammazioni, contrastando i radicali liberi che sono causa dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare.

Al contempo, si rivela un ottimo depurante del sangue, aiuta a combattere il colesterolo cattivo e protegge la salute delle ossa, prevenendo la comparsa di infiammazioni che possono far nascere il tumore o le sindromi legate al sistema cardio vascolare. L’effetto antitumorale del tarassaco è riconosciuto, in quanto opera attivando i fagociti che eliminano le cellule tumorali. Questo effetto è rafforzato dalla ricchezza di vitamina C e dalla luteolina, che contrastano la proliferazione delle cellule malate.

Un campo di applicazione importante del tarassaco è legato all’obesità. L’obesità può essere contrastata nei suoi sintomi e nelle conseguenze, come ad esempio la stipsi e la scarsa capacità del metabolismo di attivarsi. Grazie alla funzione depurante e drenante, viene molto spesso consigliato perché aiuta a far smaltire il grasso in eccesso e quindi a purificare l’organismo nell’ottica della perdita di peso.

Come consumare il tarassaco

Come si riconosce il tarassaco? La pianta spontanea cresce sui campi ed è caratterizzata dal classico colore giallo del fiore. In che mese fiorisce il tarassaco? Fiorisce dalla primavera fino all’autunno.

Chi si chiede quando raccogliere le foglie di tarassaco deve sapere che deve farlo da ottobre ad aprile sia per consumarle fresche che per conservarle in freezer.

L’erba può essere raccolta in stagione e cotta al vapore o bollita, quindi consumata come contorno o abbondante primo piatto servito con semi e condito con buon olio extravergine di oliva. L’amaro del dente di leone foglie può essere gustato in un’insalata e un ripieno di interessanti primi piatti o torte salate. Per quanto riguarda il dente di leone fiore, invece, può essere impiegato per guarnire i piatti, ma anche per preparare infusi e composte.

Il dente di leone dove si compra? In erboristeria oppure online si possono reperire dei preparati a base di dente di leone per preparare una tisana o un infuso. Questi super alimenti ridotto in polvere può, infatti, essere assunto con fiducia per sgonfiare la pancia, drenare i liquidi in eccesso e procedere alla depurazione generale dell’organismo.

Un rimedio della nonna chiede di lavare con cura il tarassaco, di bollirlo e di mangiare le foglie, ma di conservarne l’acqua di cottura e di berla al mattino digiuni. Questa acqua è ricchissima di sostanze depuranti e aiuta quindi a favorire la purificazione dell’organismo, agendo al contempo sulla bellezza e sul tono della pelle e dei capelli.

È interessante considerare che l’estratto in polvere del tarassaco è reperibile anche in forma di integratori alimentari, che possono essere assunti in compresse o in polvere da sciogliere nell’acqua, nelle bevande e nei succhi. Questa formula supplisce alle carenze alimentari ma, soprattutto, può essere sfruttata anche ‘fuori stagione’, ovvero nei periodi dell’anno in cui il tarassaco fresco non è disponibile.

Il tarassaco per uso esterno

Il tarassaco è ingrediente eletto di molti rimedi topici, soprattutto di quelli dedicati alla pelle impura. Un rimedio antico consiste nell’applicare un impacco ottenuto con la linfa lattiginosa della pianta dente di leone, che favorisce l’eliminazione dei brufoli, delle infezioni batteriche e micotiche. L’impacco lavora anche per espellere le tossine della pelle, permettendo di scoprire un derma sano e luminoso, soprattutto in caso di problematiche quali l’acne o i punti neri.

Dente di leone: Controindicazioni

Il consumo di dente di leone potrebbe aprire la porta a effetti collaterali e controindicazioni, specialmente in caso di particolari condizioni.

Andrebbe evitato in caso di gravidanza e allattamento o in caso di calcoli biliari e gastrite per evitare l’arrivo di coliche.

Per quanto riguarda le interazioni con i medicinali, invece, sarebbe meglio non assumere tarassaco durante l’assunzione o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

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