L’aspartame è cancerogeno? Fa male? Cos’è, dove si trova e cosa sapere tra verità e bufale

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L’uso del dolcificante al posto dello zucchero lascia aperte una serie di domande riguardanti l’aspartame. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere! CONSIGLIO DEL GIORNO Guadagnare copiando gli investimenti dei TOP Trader? Se hai sentito …

L’uso del dolcificante al posto dello zucchero lascia aperte una serie di domande riguardanti l’aspartame. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere!

I rischi legati all’uso dello zucchero sono ormai noti, dall’aumento dei livelli della glicemia all’obesità fino alle malattie cardiovascolari.

Questa nuova consapevolezza ha portato a un interesse nei confronti di sostituti dello zucchero di origine naturale o industriale, sollevando un po’ di dubbi sull’aspartame.

Cos’è l’aspartame?

Prima di capire cosa provoca l’aspartame o quanto fa male l’aspartame è bene approfondire la natura di questo prodotto.

Cosa contiene l’aspartame? È un dolcificante artificiale composto dagli aminoacidi aspartico e fenilalanina e da un’estremità carbossilica con metanolo e scoperto dal chimico James M. Schlatter nel 1965.

Questo edulcorante si rivela più dolce dello zucchero e ipocalorico: a una minore quantità corrisponde una dolcezza 200 volte superiore rispetto allo zucchero e una ridotta quota calorica (1 grammo di aspartame porta 4 calorie)

Il fatto di poter usare una quantità minore di aspartame per ottenere un ottimo livello di dolcezza gli è valsa una certa popolarità.

Ma l’aspartame dove si trova? Viene venduto come dolcificante in capsule o polvere e viene usato in prodotti dolciari, snack, yogurt e bibite e alcuni medicinali (es. antibiotici e sciroppi) e integratori con la sigla E951.

L’aspartame è cancerogeno e fa male: verità o bufale?

I vantaggi dell’aspartame fanno posto a una serie di polemiche e controverse legate agli effetti del dolcificante artificiale sulla salute. L’aspartame è tossico? A cosa fa male il dolcificante artificiale?

Nel 2005 una ricerca di laboratorio portata avanti dalla California Enviromental Protection Agency ha evidenziato una correlazione tra l’insorgenza di leucemia e linfomi e aspartame.

A fare eco a queste evidenze c’è stato anche lo studio italiano sull’aumento di tumori a livello celebrale legata alla liberazione di acido aspartico, metanolo e fenilalanina in fase di metabolismo di tale dolcificante.

Gli studi hanno portato l’EFSA ad approfondire gli effetti dell’aspartame sull’organismo, salvo concludere l’impossibilità di dimostrare una dinamica di causa-effetto. Questo ha legittimato l’uso dell’aspartame.

Tra l’altro non c’è alcuna correlazione tra l’aspartame e il diabete in quanto il dolcificante non modifica in modo significativo la curva glicemica e può essere usato da chi soffre di diabete.

Nonostante il lasciapassare, però, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha fissato la quantità giornaliera massima di aspartame a 40mg ogni Kg di peso corporeo.

Come usare l’aspartame

L’aspartame non fa male ma, come la maggior parte degli alimenti, dovrebbe essere consumato in modo consapevole.

Non basta dosare l‘aspartame dolcificante per dirsi al riparo da eventuali effetti negativi: occorre valutare anche le quantità nascoste negli alimenti. Per esempio l’aspartame è presente nella Coca Cola Zero.

Solitamente è difficile riuscire a superare la dose consigliata, ma sarebbe meglio fare attenzione per eludere gli effetti delle sostanze liberate dal metabolismo dell’aspartame.

Da un lato l’acido aspartico viene convertito in glutammato e impatta negativamente sull’organismo (specie a livello neurologico).

Dall’altro lato nell’aspartame c’è il metanolo che si trasforma in formaldeide nel corpo e sviluppa le criticità di questa sostanza tossica.

In ultimo, ma non per importanza, l’aminoacido fenilalanina può risultare tossico per l’organismo se si presenta in quantità elevate.

Per non rischiare eventuali effetti, quindi, è possibile usare un dolcificante senza aspartame come la stevia e il miele e prediligere prodotti con fruttosio o sucralosio.

Effetti collaterali e controindicazioni

Gli studi non hanno confermato la nocività dell’aspartame, ma questo non significa che potrebbe comunque causare degli effetti collaterali.

Tra gli effetti collaterali più frequenti spiccano i dolori addominali, il mal di testa e i rush cutanei. Tra l’altro, considerando la capacità di attirare liquidi nell’intestino, l’aspartame è anche lassativo.

Per quanto riguarda le controindicazioni, sarebbe meglio evitare l’aspartame in gravidanza in quanto potrebbe causare parto prematuro e malformazioni e disturbi nel feto. Semaforo rosso anche in caso di allattamento e bambini.

Gli esperti consigliano di evitare l’edulcorante aspartame in caso di fenilchetonuria, una patologia genetica contraddistinta dalla difficoltà di assimilazione di fenilalanina.

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