I tegami, le padelle e le pentole in alluminio fanno male?

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L’alluminio viene apprezzato in cucina per la sua leggerezza e la sua capacità di distribuire il calore in modo omogeneo. Ma i tegami, le padelle e le pentole in alluminio fanno male? CONSIGLIO DEL GIORNO …

L’alluminio viene apprezzato in cucina per la sua leggerezza e la sua capacità di distribuire il calore in modo omogeneo. Ma i tegami, le padelle e le pentole in alluminio fanno male?

Molti appassionati di cucina hanno abbandonato la batteria in acciaio inox per approdare a una nuova dimensione, quella fatta di tegami, padelle e pentole in alluminio.

Perché si usa l’alluminio? Questo materiale è molto leggero e favorisce la diffusione omogenea del calore per una cottura uniforme. In più risulta resistente alla ruggine. Tutto proposto a un prezzo contenuto.

La natura di questo materiale e la sua capacità di produrre ossidi, però, sono finiti sotto la lente di ingrandimento di esperti in sicurezza dei materiali.

I tegami, le padelle e le pentole in alluminio fanno male alla salute? Cosa c’è da tenere a mente quando si sceglie una padella antiaderente o una pentola a pressione?

I tegami, le padelle e le pentole in alluminio fanno male?

Pur avendo capito perché i cuochi usano le pentole di alluminio, in molti non possono fare a meno di chiedersi le padelle e le pentole in alluminio fanno male e se esistono dei rischi da tenere a mente.

Di fatto è stato riscontrato l’impatto dannoso che il metallo alluminio riservi a sistema nervoso, reni, apparato scheletrico e sangue.

Per questo il Ministero della Salute ha confermato l’igienicità del materiale e la possibilità di metterlo a contatto col cibo all’interno del Decreto 76 del 2007 nell’ambito della “disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti”.

L’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ha confermato la posizione del Ministero della Salute riguardo l’inserimento delle stoviglie in alluminio tra le pentole più sane per cucinare conducendo uno studio diretto a evidenziare la percentuale di alluminio ingerita dagli italiani e i rischi correlati.

Chiaramente, come sottolineato da una ricerca pubblicata su Environmental Sciences Europevolume, è indispensabile fare attenzione all’uso di prodotti in alluminio entrati in contatto prolungato con alimenti acidi e salati.

Quello che bisogna sapere è che, stando alle ricerche in merito, i prodotti in alluminio che si usano in campo alimentare rispettano le normative vigenti. Quindi possono essere considerati sicuri.

Le padelle e le pentole in alluminio che si trovano in commercio sono state sottoposte al trattamento di anodizzazione che rende più duro e denso il materiale attraverso elettrolisi.

In pratica la superficie dei prodotti in alluminio viene sigillata allo scopo di evitare lo scolorimento, la degradazione del materiale e l’eventuale trasferimento di ossidi dalla superficie al cibo.

Il processo elettrochimico, pur rendendo l’alluminio resistente a calore, macchie e graffi, risulta sensibile all’azione di alimenti acidi (aceto, succo di limone e pomodoro) e cibi troppo salati (salamoia, capperi e acciughe).

Oltre a cedere all’azione di cibi acidi e salati, spesso segnalata dall’alluminio che rilascia il nero, il materiale anodizzato può deperire in seguito all’uso di detersivi aggressivi e ai lavaggi in lavastoviglie.

A cosa stare attenti allora?

I prodotti in alluminio a cui stare attenti sono quelli non trattati e di scarsa qualità. Perché? L’assenza di anodizzazione li rende avvezzi alla corrosione e alla contaminazione del cibo con ossidi nocivi.

Quali sono le pentole più sicure? Le migliori pentole in alluminio che non riportano la specifica AL. 99,5% (perché le pentole di alluminio puro al 99,5% fanno male), hanno uno spessore maggiore di 2,5 mm (perché evitano il surriscaldamento della superficie) e non contengono metalli pesanti, nichel e PFOA (perché scongiurano reazioni allergiche e pericoli).

Le pentole in alluminio professionali e per uso domestico possono essere usate senza rischi, ma sarebbe bene fare attenzione a qualche piccola accortezza.

Prima di tutto è bene non usare le stoviglie in alluminio per conservare alimenti acidi o salati troppo a lungo. Quanto può stare il cibo nelle pentole di alluminio? Diciamo non oltre le 24 ore. In caso contrario sarebbe meglio optare per la ceramica o il vetro.

È necessario anche fare attenzione anche al momento del lavaggio delle pentole in alluminio e come pulirle, evitando prodotti aggressive e i lavaggi in lavastoviglie.

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