Si può mangiare salmone in gravidanza? Meglio affumicato, crudo o cotto?

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La gravidanza è un momento magico che richiede qualche attenzione in più a tavola: si può mangiare il salmone in gravidanza? Scopriamolo insieme! Il momento in cui si scopre di aspettare un bambino cambia radicalmente …

La gravidanza è un momento magico che richiede qualche attenzione in più a tavola: si può mangiare il salmone in gravidanza? Scopriamolo insieme!

Il momento in cui si scopre di aspettare un bambino cambia radicalmente la vita della donna sia a livello fisico che sotto il profilo psicologico.

Il desiderio di fare di tutto per far crescere il bambino nel modo giusto muove ogni tipo di scelta, anche quando si tratta di cosa mangiare.

La delicatezza del periodo impone nuove regole alimentari, portandosi a chiedere per esempio se si può bere caffè in gravidanza o se si può mangiare origano o peperoncino in gravidanza.

Sì, la dieta deve restare varia ed equilibrata in modo da sostenere i cambiamenti del corpo e le necessità del feto, ma occorre fare attenzione ad alcuni alimenti consumati fino al giorno prima, come per esempio le vongole e la bresaola.

Tra gli alimenti più nutrienti e benefici che solitamente fanno insorgere domande in gravidanza c’è il salmone. Perché? Tutto ruota intorno ai metodi di lavorazione e conservazione: crudo, fresco, congelato, surgelato, in scatola e affumicato.

Salmone in gravidanza

Le ricette a base di salmone sono tantissime, da quelle più semplici a quelle più articolare, e promettono di arricchire l’antipasto, il primo o il secondo.

Il salmone è un tipo di pesce particolarmente ricco di acidi grassi Omega 3, vitamine, minerali e proteine che apporta benefici all’organismo

Per esempio, gli acidi grassi Omega 3 riducono gli stati infiammatori, favoriscono lo sviluppo degli occhi e del cervello del bambino e scongiurano l’arrivo o l’aggravamento dell’ipertensione arteriosa in gravidanza.

La presenza di vitamina D risulta fondamentale per lo sviluppo osseo del bambino e il funzionamento delle difese immunitarie della futura mamma.

La quota proteica partecipa allo sviluppo dei tessuti del feto e sostiene la salute dell’organismo della mamma.

E ancora, la ricchezza di iodio influenza positivamente sulla funzionalità tiroidea e sullo sviluppo del bambino.

Il quantitativo del retinolo, invece, combatte i radicali liberi generati a seguito dello stress a cui il corpo è sottoposto durante la gravidanza e prelude alla formazione della vitamina A (essenziale per la vista).

Si può mangiare salmone in gravidanza?

Il profilo nutrizionale eccellente del salmone ci lascia intuire quanto sarebbe prezioso durante i 9 mesi di gestazione. Ma quindi si può mangiare salmone affumicato, crudo e di altri tipi in gravidanza?

In linea di massima sì, si può mangiare salmone in gravidanza, ma occorre valutare i rischi associati alle forme con cui viene commercializzato questo pesce prezioso.

Il salmone non è ricco soltanto di acidi grassi Omega 3, vitamine, minerali e proteine, ma contiene anche una quantità discreta di grassi saturi e colesterolo che non sono toccasana per la salute cardiovascolare.

Inoltre, guardando al salmone affumicato o al salmone in scatola, la ricchezza di sodio legato al metodo di conservazione potrebbe nuocere alla pressione arteriosa durante gravidanza.

A questo si aggiungono i rischi del salmone crudo che potrebbe costare un’infezione pericolosa per il nascituro. Cosa succede se mangio salmone crudo in gravidanza?

Tra gli agenti patogeni contenuti nel salmone crudo c’è la listeria, un batterio che può contrarre in vari modi (es. contaminazione dell’acqua in cui è allevato, macellazione scorretta o errori nella conservazione). Purtroppo non muore dopo l’affumicatura, l’abbattimento o la salatura.

Alla listeria si associano anche altri agenti come gli stafilococchi, le salmonelle e i coliformi che possono portare a un’intossicazione alimentare.

Il salmone crudo può contenere il botulino, vale a dire quel batterio caratterizzato da neurotossine capaci di alterare gli impulsi nervosi.

In questa forma, il salmone crudo potrebbe contenere un verme chiamato Anisakis che si rivela resistente alla marinatura, all’essiccazione e all’affumicatura. Può morire soltanto con l’abbattimento.

Se il pesce crudo è stato contaminato allora consumando salmone crudo in gravidanza c’è il rischio di contrarre la toxoplasmosi, cioè un batterio che potrebbe compromettere lo sviluppo del feto e portare addirittura al parto prematuro o all’aborto.

Occorre stare attente a non esagerare con il salmone in gravidanza per via del mercurio, considerando che il salmone allevato in mare ne è potenzialmente ricco. Il metallo potrebbe avvelenare il sistema nervoso centrale e provocare effetti gravi sul feto, ma non si corre rischi se lo si consuma con moderazione.

Ricapitolando…

Ricapitolando, quale salmone mangiare in gravidanza? Si può mangiare salmone in gravidanza purché si preferiscano prodotti di provenienza certificata e versioni cotte a puntino.

Per quanto riguarda il consumo di salone affumicato in gravidanza, invece, occorre tener presente che l’affumicatura non salvaguarda da batteri e infezioni. Per questo il salmone deve essere cotto se si vuole mangiarlo in gravidanza in sicurezza, anche quando si tratta della versione affumicata. Quindi si può mangiare il salmone affumicato cotto in gravidanza. Vale lo stesso anche per il consumo di salmone marinato in gravidanza.

Per il resto, si possono ottenere gli stessi benefici mangiando un altro tipo di pesce. Quale tipo di pesce si può mangiare in gravidanza? Per esempio, il pesce azzurro (ricco di Omega 3, iodio e vitamina D). Largo quindi a sardine, alici, sgombri e così via.

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