Orzata: cos’è, a cosa fa bene, ricetta, come si beve

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È una bevanda vegetale dal sapore goloso e molto particolare che può essere bevuta pura o mescolata ad altri ingredienti: stiamo parlando dell’orzata. Scopriamo cos’è e come prepararla in casa! Qualcuno lega l’orzata ai ricordi …

È una bevanda vegetale dal sapore goloso e molto particolare che può essere bevuta pura o mescolata ad altri ingredienti: stiamo parlando dell’orzata. Scopriamo cos’è e come prepararla in casa!

Qualcuno lega l’orzata ai ricordi dell’infanzia mentre qualcun altro continua a comprarla alla ricerca di quel sapore unico: insomma questa bevanda buonissima che piace proprio a tutti.

L’orzata è buonissima fredda, servita con un po’ di ghiaccio o mescolata a caffè, sciroppi o bevande alcoliche (es. cocktail con rum e orzata o Mai Tai).

Orzata: Cos’è esattamente?

L’orzata è che una bevanda di origine vegetale composta da vari ingredienti, tra i quali spiccano i cereali e il latte di mandorle.

Anche il  suo nome richiama la sua composizione: “orzata” deriva dal termine latino “hordeata” che vuol dire “fatta con orzo”.

Purtroppo la mancanza di una legge italiana sull’uso esclusivo di mandorle ha portato alla produzione di orzate contenenti ingredienti variegati (es. sciroppi, estratto di vaniglia e l’aroma benzoino).

Differenza tra orzata e latte di mandorla

Che differenza c’è tra latte di mandorle e orzata? Si tratta di due prodotti spesso confusi, eppure molto diversi.

Il latte di mandorla è prodotto a partire dalle mandorle che, dopo essere state tritate e mescolate allo zucchero, vengono messe in infusione in acqua fredda e filtrate.

L’orzata è una bevanda vegetale ricavata originariamente dall’orzo (poi sostituito da altri ingredienti) e aromatizzata al profumo di mandorla. Questo le dona proprietà nutrizionali davvero eccezionali.

A cosa fa bene l’orzata? Solitamente, essendo una bevanda nutriente, viene usata come rimedio contro la spossatezza e come ricostituente per i bambini e chi si riprende da una convalescenza.

Come fare l’orzata in casa

La ricerca di un’orzata di qualità resa difficile dalla tendenza industriale di produrre orzate ricche di zucchero, essenza deacidificata di mandorle e fiori di arancio.

In realtà per come è fatta l’orzata è facile replicarla in casa seguendo la nostra ricetta dell’orzata e recuperare quel sapore tipico della bevanda. Che sapore ha l’orzata? È dolce e delicato.

La prima cosa da fare per preparare 1 l di orzata è avere gli ingredienti giusti: 400 g di mandorle dolci, 20 mandole amare, 1,5 Kg di zucchero, 1,2 l di acqua e 4 cucchiai di acqua di fiori di arancio.

Si inizia mettendo in ammollo le mandorle per almeno 7-8 ore e dopo si recuperano, si tamponano con carta da cucina e si pelano. Dopodiché si passano al mixer insieme all’acqua di fiori d’arancio.

Il composto ottenuto va trasferito su un panno di cotone pulito e asciutto e spremuto in modo da recuperare il latte di mandorle in una ciotola.

Quello che resta dell’operazione precedente (cioè l’impasto di mandorle) deve essere reidratato con un po’ dell’acqua prevista dalla ricetta e filtrato nuovamente, ripetendo l’operazione altre due volte.

A questo punto il liquido ottenuto dai filtraggi va versato in un pentolino, mescolato con lo zucchero e portato a ebollizione a fiamma bassa per 10-15 minuti.

Non appena il liquido assume la consistenza di uno sciroppo di orzata, quindi, occorre spegnere il fuoco, far raffreddare, trasferire il tutto in una bottiglia di vetro e metterla in frigo.

L’orzata di questa ricetta è pronta per essere gustata da sola o insieme ad altri ingredienti analcolici o alcolici.

In alternativa è possibile fare un tuffo nel passato e preparare l’orzata soltanto con l’orzo perlato. Come? Basta far bollire 400 g di orzo perlato in 4 litri di acqua per 30-40 minuti, unire il succo di un limone e dolcificare con lo zucchero di canna. L’orzata preparata così ha un sapore intenso, non è calorica e si può bere quante volte si vuole.

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