Come pulire le cozze

Pubblicato da: Myriam Amato - il: 19-09-2017 8:52 Aggiornato il: 15-09-2017 16:55

Le cozze sono molluschi molto versatili perché si prestano ad arricchire sia primi piatti a base di pesce o verdure che a costruire secondi piatti inaspettati. Prima di poterle gustare a tavola però è essenziale pulirle con accuratezza per non compromettere l’esito finale. Come pulire le cozze velocemente e nel modo giusto?

Come pulire le cozze- foto pinkitalia.it

In commercio questi molluschi vengono venduti  racchiusi in retine e con un’etichetta impermeabile contenente l’indicazione della specie, la data di imballaggio e il termine di conservazione: mitili eduli o spagnoli dell’Atlantico, cozze comuni del Mediterraneo  e così via.

Come pulire le cozze

Le cozze devono presentarsi vive e con le valve nere e ben chiuse, diversamente vanno scartate tutte quelle che mostrano la conchiglia rotta o già aperta o quelle che restano chiuse dopo la cottura.

Non c’è un solo modo di portarle in tavola. Come si cucinano le cozze? È possibile consumarle cotte e condite con limone, immerse in un sughetto, gratinate al forno, ripiene oppure fritte, oltre che come antipasto, condimento per paste o risotti o gustose zuppe.

Come si puliscono le cozze? Non resta che scoprire come pulire questi straordinari molluschi  e come cucinare le cozze lasciando spazio alla vena creativa in cucina:

  • Lasciare le cozze in una ciotola colma di acqua fredda
  • Iniziare con la pulizia delle cozze grattando la superficie delle conchiglie con una spazzolina o una paglietta per togliere impurità, filamenti e incrostazioni
  • Afferrare il bisso ovvero il filamento verde scuro che spunta dalle conchiglie e che tiene ogni cozza attaccate alla rete o allo scoglio e strapparlo via con forza
  • Risciacquare accuratamente le cozze
  • Porre i mitili in un tegame capiente e coprire con un coperchio
  • Procedere con la cottura delle cozze per qualche minuto e lasciare aprire le conchiglie
  • Togliere le cozze e riporle in un contenitore
  • Filtrare il liquido rilasciato con un colino per ottenere un ottimo insaporitore di sughi e brodi

Anche se ormai viene ampiamente sconsigliato il consumo di questi molluschi a crudi per evitare di contrarre epatite e infezioni di vario tipo, c’è ancora chi non riesce a rinunciare al sapore intenso del mitile crudo.

Va detto però che le cozze conservano la caratteristica di essere ricettive rispetto a qualsiasi agente inquinante e per questo risulta pericoloso mangiarle crude.

Come conservare le cozze

Ormai è possibile trovare le cozze durante tutto l’anno, anche se il periodo in cui riescono a dare il meglio di loro è la stagione estiva.

È possibile conservare le cozze per un periodo più o meno lungo e poter usufruire del loro apporto in totale sicurezza. Scopriamo come!

Conservare le cozze crude

Le cozze crude non pulite possono essere conservate solo se si è certi che si tratta di molluschi freschissimi. Non bisogna far altro che mettere i molluschi in una bacinella o una pentola coperte da un panno umido nella parte alta del frigo per 2 giorni al massimo.

Nel caso in cui le cozze crude sono state pulite (bisso eliminato e guscio depurato) allora è preferibile porle in una bacinella o pentola  piena di acqua e riporle in frigo per massimo 6 - 8 ore.

Conservare le cozze cotte

È possibile conservare le cozze cotte (sgusciate) in frigo semplicemente riponendole in un contenitore ermetico per 1 giorno al massimo.

Congelare le cozze

Le cozze possono essere congelate solo dopo il processo di cottura ed eliminazione dei gusci neri, a patto che siano cozze freschissime.

Myriam Amato

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, lettrice ostinata e appassionata di ricette tradizionali e nuovi orizzonti culinari.

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