Dieta Lemme, come funziona? Facciamo chiarezza

Pubblicato da: ValeriaM - il: 16-01-2017 18:31 Aggiornato il: 27-11-2018 17:31

Introduzione

Come funziona la dieta Lemme? Il metodo dimagrante è stato molto criticato perché diverso rispetto ai programmi alimentari che snelliscono la figura e fanno acquistare la forma perfetta. Il suo ideatore, il Dottor Alberico Lemme, è spesso ospite in tv e ha sempre dichiarato che rispetta la salute. Quanti di noi hanno sempre sognato di mangiare a sazietà e di dimagrire? Con il metodo Lemme questo è possibile, il medico infatti ha raccontato che 14mila persone sono dimagrite grazie a lui e la perdita di peso si attesta intorno ai 10 kg al mese. Per ottenere questo straordinario risultato non si prendono farmaci, non si bevono tisane, e non c’è nemmeno bisogno di fare attività fisica tutti i giorni. Sul settimanale Viversani e Belli è riportato un articolo di approfondimento sulla dieta Lemme. Alberico Lemme ha istituito un’accademia alimentare a Desio e i suoi pazienti vengono chiamati cadetti.

Chi è Alberico Lemme?

I cardini della dietologia tradizionale sono stati sovvertiti da Alberico Lemme che ha scritto un libro, edito da Mondadori, intitolato appunto “La rivoluzione dimagrante”. Nel libro spiega che i grassi non fanno ingrassare e che le calorie sono una mera invenzione perché l’uomo non brucia il cibo ma lo metabolizza, e critica persino la dieta mediterranea dicendo che è solo una trovata commerciale e che fa persino ingrassare. Ma non finisce qui perché per Lemme gli zuccheri aumentano la pressione mentre la frutta alza il colesterolo. Il metodo studiato da Lemme propone di mangiare sfruttando le reazioni che avvengono nel nostro organismo e oltre a dimagrire si contrastano diverse malattie. A quanto pare alcuni pazienti del dottore sarebbero guariti dal diabete di tipo 2, emicrania, ipertensione e tutte le altre malattie collegate all’alimentazione. Il segreto è tutto nei meccanismi biochimici in chiave ormonale che attivano la coscienza e il cervello.

Il percorso di educazione alimentare del dottor Lemme si compone di due fasi, la prima è quella iniziale e di dimagrimento in cui non si sollecita l’insulina, l’ormone prodotto a livello del pancreas e che attiva la produzione di grasso, ma si stimolano altri ormoni che invece degradano i lipidi. Solitamente per abbassare il colesterolo vengono eliminati i grassi e si preferisce un’alimentazione sana fatta e leggera ma il vero nemico è proprio l’insulina! Il dottore Alberico Lemme dice che la partenza del colesterolo è proprio la molecola di glucosio che è contenuto anche nella frutta e nei pomodori. I cibi che fanno ingrassare sarebbero proprio quelli che stimolano la produzione e anche il sale è incriminato perché favorisce l’assorbimento degli zuccheri. Nella seconda fase, quella di mantenimento si consolida lo stile alimentare e si studiano le reazioni metaboliche che si attivano dopo aver assunto un alimento.

Come funziona la dieta Lemme?

La dieta Lemme si basa su 5 regole da rispettare alla regola, gli sgarri non sono concessi. È come togliere dal castello di carte proprio quella centrale che regge tutto. Anche un pezzetto di carota può interrompere l’equilibrio. Curiosi di scoprire quali sono?

  1. Non saltare i pasti

Se è passata l’ora di pranzo e siete convinti che ormai sia troppo tardi non dovete cedere al digiuno. Il fegato durante questa fase rilascia uno zucchero, il glicogeno. Anche fare tanti piccoli pasti non fa dimagrire perché si induce l’organismo a produrre insulina. Purtroppo in entrambi i casi l’accumulo di grassi è assicurato. Gli orari dei pasti sono i seguenti: colazione entro le 9, pranzo tra le 12 e le 14, cena tra le 19 e le 21;

  1. Non invertire l’ordine dei pasti

A colazione la dieta Lemme prevede la pasta, se proprio non riuscite a mangiarla non potete prendere il solito caffè con brioche e rimandare a pranzo o cena la spaghettata. Nelle 24 ore la produzione di ormoni segue i ritmi circadiani del ciclo luce-buio. La pasta a colazione fa dimagrire, a cena invece si trasforma in ciccia, questo perché al risveglio gli ormoni utili per il metabolismo degli zuccheri sono in maggiore concentrazione rispetto al resto della giornata;

  1. Non sostituire i cibi

Se a cena la dieta Lemme prevede una sogliola non potete cucinare la platessa. I prodotti ittici non hanno tutti la stessa composizione biochimica e in alcuni casi, anche in assenza di glucosio, ecco che si attiva il processo di formazione dell’insulina;

  1. Non sentire l’odore dei cibi

Tra tutte le regole questa è quella più difficile da seguire, se non potete mangiare qualcosa vi beate del suo odoro annusandola. Nulla di più sbagliato! Per Lemme infatti anche l’odore è il responsabile della produzione di insulina, seppur indirettamente e aumenta la voglia di mangiare cibi dolci, ovviamente sono messi sotto accusa anche quei prodotti a zero calorie con edulcoranti artificiali;

  1. Non fare attività fisica

La dieta Lemme è efficace in assenza di attività fisica, i muscoli producono acido lattico quando vengono sottoposti a sforzo, il fegato poi lo trasforma in glucosio e in zucchero. Allenarsi blocca il dimagrimento.

Perdere 3 kg in 8 giorni con la dieta Lemme

Il regime alimentare di Lemme è considerato originale, ma seguito alla lettera consente di ottenere ottimi risultati. Dove gli altri hanno fallito, Alberico ha vinto dimostrando che dimagrire è possibile ma richiede impegno. Chi desidera un menu personalizzato può scaricare l’app, il programma proposto di seguito è generale. Per quanto riguarda i condimenti sono concessi olio extravergine di oliva, aglio alloro, basilico, prezzemolo, erba cipollina, chiodi di garofano, bacche di ginepro, maggiorana, timo, menta, salvia, origano, rosmarino, pepe bianco e nero, peperoncino, curcuma, limone fresco. Le spezie e gli aromi nella prima fase devono essere utilizzati separati.

Il 1° e il 2° giorno a colazione sono previste le zucchine, come spuntini di metà mattina e pomeriggio 1 tazza di tè verde o nero con 1 limone intero a spicchi senza buccia, a pranzo petto di pollo, e a cena finocchi crudi. Il 3° e 4° giorno a colazione panna montata con cacao amaro e noci, a pranzo frittata con cipolle e mandorle, a cena braciole di maiale. Proseguendo con il menu del 5° e 6° giorno ecco che a colazione arriva un bel piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino, a pranzo la costata di manzo, mentre a cena solo asparagi. Infine il 7° e l’8° giorno avocado con olio e pepe per iniziare bene la giornata, branzino a pranzo e gamberoni a cena.

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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