Diabete: è possibile curarsi a tavola?

Pubblicato da: ValeriaM - il: 12-06-2017 18:42

Introduzione

I malati di diabete devono fare i conti con le oscillazioni del valore della glicemia. La dieta, associata ad uno stile di vita sano, può ridurle sino a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. Il regime nutrizionale proposto è ideale anche per chi non soffre di diabete. Quando ingeriamo il cibo, gli zuccheri entrano nel sangue e finisce nelle cellule che li utilizzano per la produzione dell’energia e per crescere. Il glucosio arriva nelle cellule grazie all’insulina un ormone prodotto nel pancreas. In caso di diabete il meccanismo si ‘inceppa’ e il nostro organismo non riesce più ad utilizzare l’insulina, il glucosio non entra più nelle cellule e rimane nel sangue.

Il diabete non dipende solo dalla predisposizione genetica ma da uno stile di vita inadeguato (obesità, dieta ipercalorica, sedentarietà). Questa malattia provoca una serie di disturbi della circolazione che possono colpire anche organi vitali come cuore e reni. Per la diagnosi basta un semplice esame del sangue oppure altri test per la misurazione degli anticorpi e del peptide C che consentono di distinguere se si tratta di diabete di tipo 1 o tipo 2 il più conosciuto e chiamato anche diabete mellito.

Dolci e sovrappeso nemici del diabete

La dieta contro il diabete non è assolutamente restrittiva così come ha dimostrato la dottoressa Ilenia Grieco, consulente del settimanale Viversani&Belli che è la fonte nel nostro nuovo articolo. È importante puntare sulla ‘qualità dei carboidrati’ e limitare i zuccheri. Facile a dirsi e a farsi perché la cura per il diabete passa soprattutto dalla tavola. L’apporto calorico giornaliero dello schema nutrizionale che vi proporremo in seguito non è diverso da quello per i soggetti non diabetici. Purtroppo come abbiamo detto, il diabete di tipo 2 o mellito spesso è associato ad obesità e per controllare la malattia si deve perdere peso. L’accumulo di grasso influenza la gestione dell’insulina.

A questo punto vi starete chiedendo: come scegliere i carboidrati? Dovete sapere che non tutti sono uguali e si possono classificare in base all’indice glicemico ovvero al valore della glicemia in seguito al consumo. Facciamo un esempio molto semplice prendendo in considerazione le patate e il pane bianco che hanno un indice glicemico molto più alto dei prodotti integrali. Quindi mangiando quegli alimenti la glicemia aumenta. Non dovete privarvi di tutto, lenticchie, fagioli, ceci, latte, mele e arance hanno un bassissimo indice glicemico.

Solitamente la glicemia torna ai livelli normali dopo 2-3 ore dal pasto, alcune erbe ne favoriscono la diminuzione in tempi ragionevoli ma questi rimedi sono sconsigliati in gravidanza e posso avere delle interazioni con altri farmaci ipoglicemizzanti. La mormodica o bitter melon è una pianta da cui si estraggono i semi e il succo e servono per regolarizzare i processi digestivi e attivare il metabolismo dei carboidrati. La gymnema invece abbassa i livelli di glucosio e placa il senso di fame, il principio attivo in compresse si prende dopo i pasti principali e serve per ridurre l’assorbimento dello zucchero nell’intestino.

10 regole da seguire per curarsi

Elenchiamo di seguito i consigli utili per chi soffre di diabete di tipo 2:

  1. Bere 2 litri di liquidi al giorno (vanno bene anche tisane e tè);
  2. Fare colazione al risveglio;
  3. Non fare lunghi digiuni tra un pasto e l’altro per evitare sbalzi glicemici;
  4. Privilegiare cibi freschi e che richiedono cotture senza grassi;
  5. Preferire cereali integrali che stabilizzano la glicemia;
  6. Consumare cibi ricchi di antiossidanti e condire con aceto e succo di limone che migliorano la risposta insulinica;
  7. Non bere alcolici e bibite dolcificate;
  8. Evitare lo zucchero bianco e preferire lo stevia;
  9. Dopo i pasti controllare la glicemia con un prodotto fitoterapico;
  10. Fare attività fisica e dormire regolarmente.

Schema nutrizionale e giornata tipo

I soggetti diabetici non devono lasciare trascorrere più di tre ore tra un pasto e l’altro, lo schema nutrizionale proposto è diviso in 5 pasti di cui 3 principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini (uno a metà mattina e uno nel primo pomeriggio). Tra gli alimenti consigliati vi sono vegetali di stagione, ricchi di fibre, da preferire alla verdura che apporta zuccheri. Nel carrello della spesa via libera a carni magre, pesce e latticini freschi, per un menu proteico e ipoglucidico. Aggiungendo ai piatti la cannella è possibile regolare l’assorbimento degli zuccheri e dei carboidrati impedendo ai grassi di accumularsi sull’addome e sui fianchi. Un rimedio in tazza che si può bere durante il giorno è l’infuso di erbe con semi di fieno greco, radice di bardana, bacche di ginepro, foglie di mirtillo nero e noce. Tutti questi prodotti si possono trovare in erboristeria o nei negozi fitoterapici.

La giornata tipo dal punto di vista alimentare inizia con la colazione a base di yogurt greco con fragole a pezzetti e una tazza di caffè o di tè, come spuntino un pompelmo rosa (anche succo) mentre a merenda sgranocchiate finocchi e mandorle. A pranzo concedetevi un piatto di pasta integrale con verdure e a cena sgombro cotto in padella con olio allo zenzero e una porzione di crudités di verdure di stagione. Per i pasti principali come alternative potete scegliere tra zuppa di legumi, coniglio al vapor con verdure, insalata di puntarelle e alici, seppe con piselli, farfalle integrali con salmone, zucchine e asparagi. Infine per iniziare la giornata a colazione oltre allo yogurt variate con latte scremato e crusca (ricca di fibre idrosolubili), omelette con albumi d’uovo, cacao amaro e cannella, avocado e porridge di avena e frutti rossi.

Il diabete si può curare a tavola, è questa la risposta alla domanda del titolo scelto per il nostro approfondimento settimanale su alimentazione e salute. La dieta proposta oltre a prevenire il diabete mellito o ridurre le complicanze è indicata per perdere peso e ritrovare la forma in vista della prova costume senza rinunciare a nulla ma seguendo solo dei piccoli consigli.

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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