Aceto di riso: sapore, benefici, controindicazioni e alternativa

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La cucina orientale ci ammalia con ingredienti, consistenze e sapori differenti, portandoci a creare una cucina fusion senza accorgercene. Quanto conosciamo l’aceto di riso? L’aceto è uno di quegli ingredienti che in cucina non possono …

La cucina orientale ci ammalia con ingredienti, consistenze e sapori differenti, portandoci a creare una cucina fusion senza accorgercene. Quanto conosciamo l’aceto di riso?

L’aceto è uno di quegli ingredienti che in cucina non possono mancare, un po’ per condire le insalate e un po’ come rimedio naturale.

La verità è che si fa presto a dire “aceto” senza aver contezza delle caratteristiche dei vari tipi di aceto, dall’aceto di vino bianco all’aceto di mele.

Una delle tipologie più particolari balzata all’attenzione degli appassionati di cucina è sicuramente l’aceto di riso.

Aceto di riso: cos’è e sapore

Per capire come usare l’aceto di riso al meglio in cucina è indispensabile fare un passo indietro e tenere a mente cos’è esattamente questo ingrediente.

Non è altro che un condimento di origini orientali ricavato dalla fermentazione del riso: il risultato è un prodotto acido ideale per condire e preparare piatti freddi e caldi.

Tipi di aceto di riso

È un condimento dolcemente acidulo e allo stesso tempo dolciastro che però cambia colore e sapore a seconda del tipo di riso utilizzato per la preparazione. Quanti aceti di riso esistono?

  • Bianco – Per aceto di riso tradizionale si intende un aceto ricavato dalla fermentazione del riso bianco o giallo. Il suo colore è bianco e il suo sapore è inconfondibile.
  • Nero – L’aceto di riso nero viene prodotto usando il riso nero e quindi si presenta con un colore brunito e un sapore amarognolo.
  • Rosso – Tonalità ambrata e gusto agrodolce: l’aceto di riso rosso è un condimento molto apprezzato.

Lo stesso tipo di aceto di riso può presentare un livello di acidità determinato dalla concentrazione di acido acetico diverso in base al territorio di origine (Giappone, Cina, Corea e Vietnam).

Per esempio, l’aceto di riso giapponese può essere prodotto dai semi di riso o dal sake, ma vanta un sapore molto più delicato e viene usato per marinare sia il pesce che la carne. Mantiene il 5% di acido acetico.

O ancora, l’aceto di riso cinese viene prodotta da una bevanda alcolica ricavata dal riso e chiamata huangjiu e si presenta come un condimento dal sapore acidulo e marcato (comunque inferiore all’aceto di vino).

L’aceto di riso coreano (conosciuto anche come “micho”) viene ricavato utilizzando un tipo di riso ricco di glutine e uno starter di tipo biologico chiamato nuruk.

Infine, l’aceto di riso vietnamita è caratterizzato da un sapore piccante e speziato che ben si adatta alle zuppe.

Aceto di riso: Benefici

L’aceto di riso non è un condimento prezioso soltanto per preparare il sushi o condire le insalate, ma si rivela un ottimo rimedio naturale.

Il processo di fermentazione migliora il pool di nutrienti e vitamine dell’aceto, regalando un rimedio naturale davvero prezioso. A cosa serve l’aceto di riso?

  • Stanchezza – Il mix di minerali e vitamine dona una sferzata di energia che allontana la stanchezza nei periodi stressanti.
  • Sistema immunitario – Questo tipo di aceto stimola il sistema immunitario e lo rende più preparato nella lotta contro gli agenti patogeni.
  • Digestione – L’uso di aceto di riso può aiutare a migliorare il processo digestivo e quindi ad assimilare meglio i nutrienti e a liberarsi da stitichezza e gonfiore addominale.
  • Ritenzione idrica – Permettendo la riduzione dell’assunzione di sodio, questo condimento favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e allontana la ritenzione idrica.

Aceto di riso: Come usarlo

Come si può usare l’aceto di riso? Il gusto delicatamente acidulo e saporito promette di marinare la carne e il pesce e di insaporire cereali, legumi e verdure senza utilizzare il sale.

L’uso dell‘aceto di riso in alternativa al sale riduce l’assunzione di sodio, impattando positivamente sul benessere generale e scongiurando l’arrivo di ipertensione e malattie cardiovascolari.

Non solo sale. L’aceto di riso è un toccasana per dimagrire perché può sostituire anche i condimenti più grassi e ricchi di calorie, portando in tavola pietanze saporite e decisamente più light.

Aceto di riso: qual è il sostituto perfetto?

L’offerta di prodotti orientali è cresciuta in Italia negli ultimi anni (es. aceto di riso Conad, Lidl e altri), ma dove si può trovare l’aceto di riso resta problematico in alcuni luoghi. Per questo è bene sapere come si può sostituire l’aceto di riso.

Al posto dell’aceto di riso si può usare un altro tipo di aceto: aceto di mele per via del sapore molto simile (mescolando una punta di zucchero all’aceto di riso si può usare per condire il sushi e marinare), aceto di vino bianco (mescolato a una punta di zucchero per preparare condimenti e salse) o aceto di sherry (condire, marinare e preparare salse).

È possibile sostituirlo anche con il succo di limone se si intende donare un tocco acidulo al piatto (usando una quantità doppia di succo di limone e zuccherandolo).

Aceto di riso: Controindicazioni

L’uso di aceto di riso non riserva effetti collaterali o controindicazioni particolari, ma sarebbe sempre usarlo con parsimonia se si soffre di acidità di stomaco, gastrite o altre patologie.

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