Alimentazione e flatulenza: quale collegamento?

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In questo periodo dell’anno molti di noi devono fare i conti con un disturbo particolare, conosciuto in maniera molto elegante come “flatulenza”. Il termine è associato ad una presenza eccessiva di gas nello stomaco che …

In questo periodo dell’anno molti di noi devono fare i conti con un disturbo particolare, conosciuto in maniera molto elegante come “flatulenza”. Il termine è associato ad una presenza eccessiva di gas nello stomaco che può essere molto imbarazzante e causare disagio sociale. In questo articolo scopriremo cos’è la flatulenza, analizzeremo il rapporto con i fagioli e vedremo quali sono le cure e i rimedi (alcuni dei quali naturali). Prima di proseguire con l’approfondimento è opportuno fare un piccolo passaggio sul meteorismo che è un disturbo provocato dall’accumulo di gas, la tipica “pancia gonfia” del cambio di stagione, di un viaggio o la conseguenza di un’abbuffata. La flatulenza è una condizione patologica e che non deve essere sottovalutata perché si può protrarre a lungo.

Cos’è la flatulenza

La flatulenza è collegata all’alimentazione, di rado si sviluppa a causa di una malattia. La sovrapproduzione di gas a livello intestinale si verifica quando si ingeriscono dei particolari alimenti, oppure quando mancano alcuni enzimi digestivi. Ovviamente non dimentichiamo che parte dell’aria nell’intestino viene introdotta quando mangiamo, inoltre alcuni cibi (tra cui gli zuccheri) scatenano dei processi fermentativi. La produzione di gas intestinale è fisiologica e una parte viene assorbita dalle pareti dell’intestino, trasportata con il sangue ed eliminata durante l’espirazione.

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Vi abbiamo accennato che ci sono dei cibi che causano la flatulenza, quelli più conosciuti sono i fagioli, le cipolle, i cibi ricchi di fibre, il latte e anche il lievito. Vi sono dei piccoli trucchi per evitare che fermentino troppo nel nostro intestino, ma questo aspetto lo approfondiremo meglio in seguito anche perché la flatulenza può essere il sintomo che qualcosa non funziona, e magari il soggetto deve fare dei controlli per accertarsi di non essere intollerante ad una o più categorie di alimenti.

Fagioli e flatulenza

Il legame tra fagioli e flatulenza è ben noto all’uomo sin dalla notte dei tempi. Forse abbiamo un po’ esagerato però da sempre i fagioli e i legumi sono i principali colpevoli della flatulenza. Per migliorare la digeribilità di questi alimenti e per vivere tranquillamente la nostra vita senza doverci barricare in casa ogni volta che mangiamo un piatto di fagioli, vi sono degli accorgimenti particolati da adottare in cottura. Innanzitutto tutti i legumi (tranne le lenticchie) devono essere tenuti in ammollo almeno per una notte, per la cottura invece si consiglia di aggiungere qualche foglia di alloro, che ha note proprietà digestive. Inoltre per rendere più digeribili i legumi si possono frullare, stesso discorso vale per i cibi ricchi di fibre.

Cure e rimedi per la flatulenza

Arrivati a questo punto dell’articolo, molti dei nostri lettori di Cucinare Facile potrebbero anche decidere di smettere di leggere perché hanno già provato ad aggiungere l’alloro e a ridurre tutto in crema. In realtà anche noi abbiamo seguito quei consigli, ma quando la flatulenza è ad un livello critico i rimedi della nonna non bastano e si deve agire in maniera mirata. Abbiamo evitato di scendere nei dettagli anche perché se vi capita sotto mano questa pagina ad ora di pranzo è probabile che l’appetito svanisca lasciando spazio al senso di nausea.

Purtroppo la flatulenza tende ad accentuarsi nei periodi particolari di stress, depressione e tensione nervosa, oppure durante la sindrome premestruale. Le indicazioni che vi daremo sono frutto delle nostre ricerche personali che, abbinate all’esperienza, ci hanno consentito di potervi dare dei consigli che non devono in alcun modo sostituire il parere del medico.

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La prima digestione avviene nella bocca, quindi per evitare di introdurre un quantità eccessiva di aria, si deve masticare lentamente, proprio come in quella nota pubblicità di una mozzarella di qualche anno fa. A quanto pare la camminata veloce di 30 minuti al giorno contrasta la flatulenza, dunque l’attività fisica si conferma un’ottima strategia per evitare di andare dal medico, più della mela. Questo può apparire scontato, ma l’esercizio costante allontana anche il malumore, che è uno dei fattori che accentua il problema. È assolutamente sconsigliato assumere dei lassativi per liberare l’intestino perché si ottiene l’effetto contrario.

Quando si “combatte” con la flatulenza si deve imparare a mangiare bene ma vi sono degli alimenti che facilitano la fuoriuscita dei gas come il finocchio, la mela, i mirtilli e la menta. La verdura deve essere consumata bollita oppure cotta al vapore, insaporita con spezie particolari come semi di finocchio e curcuma. Anche abbinare molti cibi insieme aumenta la probabilità che si sviluppino dei gas nell’intestino, quindi se a pranzo volete concedervi un bel piatto di carbonara, evitate il secondo (e ancora prima l’antipasto) e passate direttamente alla frutta. Non abbinate mai i legumi alla carne se avete una naturale predisposizione alla flatulenza. A volte la prevenzione è la migliore cura!

Oltre ai rimedi alimentari/comportamentali potete chiedere aiuto alla natura. La fitoterapia è davvero efficace per la flatulenza. In commercio vi sono delle compresse al carbone vegetale che non deve essere confuso con quello alimentare utilizzato per il pane. Il carbone assorbe i gas e bastano due compresse al giorno per 2/3 giorni per eliminare il problema. Una bella tisana calda e fumante prima di andare a dormire rilassa le pareti intestinali e contrasta la formazione di gas, le erbe indicate sono l’angelica, l’anice, la camomilla e la melissa.

Esiste la flatulenza “positiva”?

Per “dovere” di cronaca, analizziamo anche un altro aspetto della flatulenza e proviamo a vedere il disturbo da un’altra prospettiva. Sicuramente avrete sentito dire ai nonni che la flatulenza non è negativa, anzi è un segnale da interpretare in maniera positiva. Quanto c’è di vero?

La risposta è molto più articolata e ha fondamenti scientifici. La fermentazione delle fibre indigeribili origina dei gas, scatenando la flatulenza. Oltre ai gas vengono prodotte anche delle sostanze tra cui vitamine, e acidi grassi benefici: acido acetico, acido propionico e acido butirrico. Questi acidi grassi a catena corta, oltre ad avere un’azione antinfiammatoria, costituiscono una sorta di substrato energetico per le cellule che formano le pareti del colon. Inoltre l’acido butirrico è stato oggetto di studi che hanno portato a scoprire il suo ruolo primario nella prevenzione del cancro al colon.

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