Eicosanoidi: quali sono gli eicosanoidi buoni e cattivi come agiscono contro l’infiammazione

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Gli acidi grassi essenziali sono fondamentali per il benessere generale, ma ad essi sono legati gli eicosanoidi. Perché si parla di eicosanoidi buoni e cattivi? A cosa servono? CONSIGLIO DEL GIORNO Si può guadagnare copiando …

Gli acidi grassi essenziali sono fondamentali per il benessere generale, ma ad essi sono legati gli eicosanoidi. Perché si parla di eicosanoidi buoni e cattivi? A cosa servono?

Una dieta sana ed equilibrata per essere definita tale deve fornire quei nutrienti e quelle sostanze in grado di assicurare l’equilibrio psicofisico. Tra questi ci sono sicuramente gli acidi grassi essenziali.

Gli acidi grassi essenziali e in particolare gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 garantiscono il funzionamento dell’organismo e il benessere mentale.

Cosa c’entrano gli eicosanoidi? Alcuni studi hanno sottolineato la capacità degli Omega 6 di contribuire alla sintetizzazione di queste sostanze importanti per la coagulazione del sangue e non solo.

Cosa sono gli eicosanoidi?

Gli eicosanoidi sono sostanze capaci di regolare molte funzioni organiche e in particolare la risposta immunitaria alle infiammazioni.

Nella categoria degli “eicosanoidi” rientrano le prostaglandine, le prostaciciline, le lipossine, i leucotrieni e i trombossani.

Queste sostanze vengono prodotte a seguito del processo di ossidazione degli acidi grassi essenziali guidata da alcuni enzimi.

Chiaramente l’alimentazione gioca un ruolo essenziale per assicurare gli acidi grassi essenziali e quindi gli eicosanoidi.

Eicosanoidi buoni e cattivi

Perché si parla di eicosanoidi buoni e cattivi? Queste sostanze vengono classificate in base alla loro azione, ma sono importanti allo stesso modo per il corpo.

Di fatto l’uso di “buono” e “cattivo” viene associato ai risultati opposti che gli eicosanoidi  possono conseguire nell’organismo.

Da un lato gli eicosanoidi cattivi promuovono l’aggregazione delle piastrine, la vasocostrizione e le infiammazioni; ostacolano la proliferazione delle cellule; scoraggiano la reazione immunitaria.

Dall’altro lato invece gli eicosanoidi buoni fanno il contrario: promuovono la vasodilatazione; impediscono l’aggregazione delle piastrine e la proliferazione delle cellule; favoriscono la risposta immunitaria; combattono le infiammazioni. Quali sono gli eicosanoidi buoni? Le prostaglandine PGE1, PGI2 e PG3.

Eicosanoidi e infiammazione

A cosa servono gli eicosanoidi? Queste sostanze contribuiscono all’espletamento di molte funzioni all’interno dell’organismo.

Sostanzialmente queste sostanze vengono coinvolge nella coagulazione del sangue, nella salute del sistema cardiovascolare, nella funzione renale, negli stati infiammatori e nella risposta immunitaria.

Tra gli eicosanoidi più studiati ci sono senza dubbio le prostaglandine in quanto determinanti per la risposta dell’organismo all’attacco di sostanze chimiche, traumi, virus o batteri.

Lo stato infiammatorio spinge gli eicosanoidi cattivi (come le prostaglandine PGE2) ad agire per dilatare i vasi sanguigni dell’area colpita e favorire il trasferimento dei globuli bianchi in grado di agire a seconda del caso. A quel punto rilasciano gli eicosanoidi antinfiammatori (come le prostaglandine PGE1, PGI2 e PG3).

In pratica senza l’azione congiunta di eicosanoidi cattivi ed eicosanoidi prostaglandine l’infiammazione diventerebbe di natura cronica, causando danni più gravi.

Non solo prostaglandine. A sostenere la reazione immunitaria del corpo sono anche i trombossani (TX) e i leucotrieni (LT).

Fonti di acidi grassi essenziali

L’alimentazione è importante per assicurarsi il quantitativo di Omega 6 sufficiente alla sintetizzazione degli eicosanoidi. Dove si trovano gli acidi grassi essenziali Omega 6?

I menu devono strizzare l’occhio agli alimenti di origine vegetale, tra i quali spiccano i semi oleosi e gli oli estratti dai semi: soia, germe di grano, girasole, papavero, sesamo, arachidi, pistacchi, noce, palma, ulivo.

Soltanto l’acido arachidonico, acido grasso presente nei grassi animali (ma anche prodotto a partire dall’acido linoleico) è abbondante negli alimenti di origine animale. Dove si trova l’acido arachidonico? Nel  tuorlo, nel pollo, nel burro, nel lardo e simili.

Per completezza, diciamo che l’acido linoleico è un acido grasso essenziale precursore di tutti gli acidi grassi semi essenziali Omega 6, tra i quali ci sono anche molecole destinate a produrre gli eicosanoidi buoni come l’acido gamma linolenico GLA.

Tuttavia la maggior parte degli eicosanoidi buoni viene prodotta dagli acidi grassi Omega 3 essenziali o semi essenziali come l’acido alfa linolenico (ALA), l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA).

Per assicurare il giusto rapporto tra eicosanoidi buoni e cattivi è necessario che gli acidi grassi Omega 3 e gli acidi grassi Omega 6 siano in un rapporto di 1:6.

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