Fluoro: cos’è, a cosa serve,come si assume con l’alimentazione e come evitare la carenza di fluoro

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Il fluoro è un elemento poco considerato rispetto ad altri, ma in realtà influenza il benessere di ossa e denti. Scopriamo quali sono gli alimenti più ricchi di fluoro. Siamo abituati a collegare la salute …

Il fluoro è un elemento poco considerato rispetto ad altri, ma in realtà influenza il benessere di ossa e denti. Scopriamo quali sono gli alimenti più ricchi di fluoro.

Siamo abituati a collegare la salute di ossa e denti a un corretto apporto di calcio, vitamina D e acidi grassi Omega 3, ma anche il fluoro svolge un ruolo attivo in questo senso.

Di fatto, pur essendo un elemento presente in quantità ridotte in vari tessuti del corpo, il fluoro si concentra nei denti e nelle ossa.

Anche in questo caso l’alimentazione gioca un ruolo essenziale per fare il pieno di questo oligoelemento ed evitare una condizione di carenza.

Cos’è il fluoro?

Si tratta di un oligoelemento molto essenziale per la salute di ossa e denti e il benessere generale e pertanto è essenziale assicurarsi la giusta quantità giornaliera.

È importante nel periodo della crescita perché scongiura il sottosviluppo a livello osseo e la formazione di carie dentale.

Tuttavia non perde importanza neanche in età adulta in quanto una dieta povera di alimenti ricchi di questo oligoelemento finisce per decalcificare le ossa, rovinare i denti e favorire l’arrivo di dolori articolari.

A cosa serve il fluoro?

Il fluoro a cosa serve? Il suo compito principale è promuovere il deposito di calcio all’interno delle ossa e il rafforzamento dello smalto contro l’azione degli acidi del cavo orale.

Praticamente il giusto apporto di fluoro è un toccasana per denti e ossa perché scongiura l’arrivo di problematiche.

In caso di carenza, infatti, l’ossatura non si irrobustisce in fase di crescita e tende a decalcificarsi in fase adulta. Inoltre i denti diventano più propensi a carie e problemi vari.

Gli alimenti ricchi di fluoro

Il fabbisogno varia in base all’età, ma può essere colmato tranquillamente consumando alimenti ricchi di questo oligoelemento.

Purtroppo in alcune condizioni si può verificare un abbassamento della quota dell’oligoelemento nei tessuti. Che cosa provoca la carenza di fluoro? Prima tra tutte una quantità eccessiva di calcio e/o magnesio.

La carenza, seppur rara, decalcifica il corpo, portando a una fragilità dei denti (indebolimento dello smalto, perdita della dentina) e a problemi alle ossa (sottosviluppo nei bambini e fragilità negli adulti).

Inoltre il deficit comporta un’alterazione della componente ossea interna dell’orecchio negli anziani e un indurimento delle arterie (con conseguente problemi al sistema muscolo-scheletrico).

Per evitare di incappare in carenze pericolose è essenziale tenere a mente quali sono gli alimenti da consumare: come si assume il fluoro? Mangiando carne, pesce, latticini cereali, verdure, tè e altri ancora.

AlimentiQuantità in mcg
Tè nero0,37
Uva secca0,23
Vino bianco da tavola0,20
Gamberetti0,20
Gamberi fritti0,16
Vino rosso da tavola0,10
Caffè0,09
Acqua tonica0,08
Aranciata0,08
Acqua0,07
Pane di segale0,05
Succo di mela e uva0,04
Spinaci bolliti0,03
Cheddar0,03
Salsa0,03
Prugne0,03
Pepe nero0,03
Tonno sott’olio0,3
Mais in scatola0,2
Carne di manzo0,2
Yogurt0,1

È bene tenere a mente che le concentrazioni cambiano anche in base ai livelli di questo oligoelemento dell’acqua usata per preparare bevande e pietanze.

Fabbisogno

Come già accennato, il fabbisogno di fluoro cambia nei bambini e degli adulti, ma risulta facile da soddisfare attraverso un’alimentazione equilibrata. Il corpo riesce ad assorbire rapidamente fino al 70% del fluoro contenuto negli alimenti.

CategoriaEtàFabbisogno di fluoro
Neonatida 0 a  6 mesi0,1-0,5 mg
Lattantida 6 mesi a 1 anno0,2-1 mg
Bambinida 1 a 3 anni0,5-1,5 mg
Bambinida 4 a 6 anni1-2,5 mg
Bambini e adolescentida 7 anni in su1,5-2,5 mg
Adultida 18 anni in poi1,5-4 mg

Controindicazioni

Il fluoro è dannoso? Il consumo di alimenti non riserva effetti collaterali o controindicazioni, ma l’eccesso potrebbe provocare conseguenze.

Un eccesso potrebbe alterare l’attività di alcuni enzimi, cambiare il metabolismo delle vitamine e inficiare  il funzionamento di vari organi (organi riproduttivi, fegato, reni, cuore e sistema nervoso centrale).

La presenza eccessiva di questo oligoelemento può generare un ritardo nella crescita o portare alla calcificazione di tendini e articolazioni.

Si può parlare anche di fluorosi dentale, una patologia dentale in cui i denti si presentano fragili, decolorati, opachi e macchiati.

Dalla fluorosi dentale alla fluorosi scheletrica: in pratica, pur generando un’elevata densità ossea, si riduce la flessibilità di ossa, articolazioni e tendini. Tra i sintomi ci sono debolezza, dolori e rigidità delle articolazioni e danni al sistema nervoso.

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