Come conservare le patate sbucciate

Pubblicato da: Myriam Amato - il: 12-09-2017 8:50 Aggiornato il: 08-09-2017 16:52

La patata è un tubero molto apprezzato in cucina non solo come fonte di carboidrati, minerali e vitamine ma soprattutto per il sapore e la consistenza che riesce a donare a ogni pietanza: pesce o carne al forno, zuppe, condimenti di primi piatti, contorni e così via. Ma come conservare le patate sbucciate?

Come conservare le patate sbucciate- foto viverepiusani.it

Capita spesso di lavare e pulire molte più patate di quelle che in realtà occorrono in cucina e questo crea qualche problema perché possono annerire in superficie e pericolose per la salute.

Le patate sbucciate mal conservate finiscono per diventare nere a causa di processi chimici che alterano sapore, consistenza e composizione. Il risultato è un ingrediente che non può più essere usato!

Perché le patate anneriscono

Quando le patate perdono la buccia che le protegge dagli agenti esterni  producono solanina, una sostanza chimica amara al palato e che annerisce la superficie del tubero.

Sostanzialmente la solanina è naturalmente presente all’interno della buccia e costituisce la difesa della pianta dall’attacco di funghi e insetti.

Anche se è sufficiente la cottura ad alte temperature per eliminare gli effetti nocivi della solanina, non bisogna dimenticare che l’esposizione a ossigeno, luce solare o basse temperature possono stimolarne la formazione.

Ingerire ridotte quantità di questa sostanza chimica vuol dire subire una piccola intossicazione alimentare che provoca alterazioni nervose come la sonnolenza, emolisi  e irritazioni della mucosa gastrica. Se la solanina viene assunta in dosi molto elevate può rivelarsi addirittura fatale.

Ciò detto è possibile mettere in atto una serie di accorgimenti e piccole regole per conservare le patate sbucciate senza rischi per la salute.

Ecco come conservare le patate sbucciate

La prima cosa che si può fare è quella di rimuovere la parte superficiale delle patate già sbucciate ed eliminare la polpa con la più alta concentrazione di solanina, un metodo che risulta efficace ma leggermente lungo.

In questo senso è preferibile conservare le patate sbucciate limitando il contatto con l’aria e il loro processo di ossidazione per poterle preservare in frigo o nel congelatore e avere a disposizione ingredienti pronti all’uso.

Metodo 1

  • Sbucciare e preparare le patate come se si avesse intenzione di cuocerle al momento
  • Riporre le patate in una ciotola, coprirle con del ghiaccio e riempire la ciotola con dell’acqua
  • Coprire la ciotola con un coperchio e mettetela in frigo (possono stare così fino a 3 giorni)
  • Arrivato il momento di cuocerle, preriscaldare il forno a 180°, tagliare le patate e disporle in una teglia molto capiente
  • Lasciare cuocere in forno per 10 minuti
  • Sfornare le patate, lasciarle raffreddare e riempire sacchetti di plastica che possono essere messi in freezer
  • Rimuoverle dal freezer al momento del bisogno, lasciarle congelare e finire di cuocerle

Metodo 2

  • Sbucciare le patate e metterle in una bacinella capiente, senza far passare troppo tempo
  • Ricoprire le patate con dell’acqua fredda mescolata a un pizzico di sale oppure lasciarle in frigorifero per tre o quattro giorni riposte in un contenitore con acqua fredda e qualche goccia di aceto
  • Consumare entro 3 giorni
Myriam Amato

Laureata in Informazione e sistemi editoriali, lettrice ostinata e appassionata di ricette tradizionali e nuovi orizzonti culinari.

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