‘Nduja calabrese: cos’è, ingredienti, ricetta home made, ricette e idee

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Spalmata su fette di pane abbrustolito o usata come base per sughi e condimenti: la ‘nduja calabrese è un prodotto eccezionale. Scopriamo cos’è la ‘nduja  e la ricetta per prepararla in casa! Dalla Calabria ha …

Spalmata su fette di pane abbrustolito o usata come base per sughi e condimenti: la ‘nduja calabrese è un prodotto eccezionale. Scopriamo cos’è la ‘nduja  e la ricetta per prepararla in casa!

Dalla Calabria ha conquistato il mondo ed è diventata una chicca a cui chi l’ha provata non riesce a farne a meno. Stiamo parlando della ‘nduja.

I segreti del grande successo di questo prodotto sono la sua consistenza morbida e cremosa e il suo sapore particolarmente piccante.

‘Nduja: cos’è esattamente?

Cos’è e che gusto ha la ‘nduja? È un insaccato calabrese con un colore rosso fuoco, una consistenza cremosa, un gusto piccante spiccato e una nota aromatica di affumicatura.

Perché si chiama ‘nduja? Il suo nome è legato ad altre due varietà di insaccati a base di carne e spezie: il salam dla duja piemontese e la andouille francese. Tutti derivano dal termine latino “inductilia” (cioè “cose pronte per essere introdotte”).

Nasce a Spilinga (Vibo Valencia) e viene preparata con 70% di parti grasse del maiale, 30% di peperoncino calabrese e sale. Dopo viene insaccato nel budello cieco e la ‘nduja  subisce l’affumicatura con legno di ulivo (in alternativa quercia o faggio). In seguito viene messo a stagionare per 3-6 mesi.

La presenza del peperoncino calabrese piccante e del sale conferiscono proprietà antisettiche in grado di assicurare la conservazione del prodotto anche senza conservanti.

Cosa c’è dentro la ‘nduja? Originariamente era un piatto di recupero delle parti povere del maiale: la ‘nduja  aveva tra i suoi ingredienti l’intestino, lo stomaco, la milza, il cuore, i polmoni, la lingua, la testa e così via.  È con la popolarità che è stata cambiata la composizione (pancetta, guanciale, spalla, coscia e sottopancia del maiale).

La ‘nduja di Spilinga viene commercializzata sia come salame classico che come crema spalmabile già pronta conservata in vasetti.

Come fare la’nduja, la ricetta home made

La ‘nduja è un prodotto tipico tutto da scoprire, ma si può provare a replicarla a casa con un buon risultato tenendo a mente qualche suggerimento.

La prima cosa da fare è preparare tutti gli ingredienti della ‘nduja calabrese:  1 kg di trito di carne di maiale, 300 g di peperoncini piccanti essiccati e 40 g di sale.

Tutto quello che bisogna fare è tritare i peperoncini piccanti e mescolarli alla carne in modo da ottenere un composto omogeneo. Dopodiché si aggiunge il sale e si amalgama ancora.

Il composto va trasferito in un budello cieco (cioè il budello naturale del maiale), va fatto riposare 10-12 ore e va messo nell’affumicatore o in un camino per 30 minuti al giorno per 10 giorni. Infine deve stagionare in posto fresco e asciutto per 3-6 mesi.

Come conservarla

Questo salume è privo di conservanti ma, se lasciato nel suo budello una volta aperto, può essere conservato in frigo per 3-4 giorni.

Se non si è sicuri di consumarla completamente allora si può metterla sottovuoto e conservarla intatta per mesi.

Non bisogna mai conservarla in freezer perché il ghiaccio che si creerebbe potrebbe favorire la formazione di muffe.

È possibile conservare anche la ‘nduja in vasetto semplicemente aggiungendo altro olio fino a coprirla e riponendola in frigo. Tuttavia va conservata entro una manciata di giorni.

In che modo si mangia la ‘nduja: ricette e idee

Sta bene con tutto perché promette di conferire un sapore piccante e marcato a qualsiasi preparazione. Le ricette con ‘nduja sono tantissime e golose.

Il modo tradizionale di gustarla è spalmarla su crostoni di pane abbrustoliti o bruschette, proprio come si farebbe con una crema spalmabile qualunque.

Il salame calabrese è il condimento perfetto per una semplice pasta con la ‘nduja  o come sostituto del peperoncino negli spaghetti, aglio, olio e peperoncino.

È perfetta anche per insaporire un sugo o un ragù a base di carne, pesce e verdure e per arricchire una pizza o una focaccia. Sì anche all’aggiunta nei composti di frittate, polpette e condimenti vari.

Se viene abbinata ai formaggi semi-stagionati allora riesce a portare in tavola un aperitivo piccante davvero unico.

P.S. Chi vorrebbe mangiare la ‘nduja e si interroga sulle calorie deve sapere che si tratta di un alimento calorico (d’altronde viene preparata con le parti grasse del maiale): 100 g equivalgono a circa 500-600 Kcal.

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