Timo: erba aromatica per la cucina e per la salute

Pubblicato da: ValeriaM - il: 15-06-2018 18:37

Caratteristiche del timo

Il timo è un'erba aromatica che dona gusto e sapore a piatti dolci e salati ma soprattutto un'alleata di benessere. Appartiene alla famiglia delle Labiate, la stessa della maggiorana, ha origini mediterranee ed è molto apprezzata nella cucina mediorientale. Le foglie del timo sono piccole e ricoperte di un leggero strato di peluria, il sapore è piuttosto intenso e varia in base alle varietà ma ricorda quello del rosmarino. Il timo non è usato solo in cucina, i cespugli sono così rigogliosi e belli da vedere che in molti giardini viene coltivata a scopo ornamentale.

Varietà di timo e usi in cucina

La varietà di timo più diffusa è il thymus vulgaris (timo volgare) perfetta per tutte le pietanze a base di pesce, carne, verdure e anche per formaggi, zuppe e stufati. Questa varietà di timo è indicata per l'olio aromatizzato, a differenza del thymus serpyllum (timo serpillo) che ha un aroma meno intenso e si usa per le salse, i sughi, gli impasti lievitati, gli infusi e le tisane e anche per le torte salate, le uova e le frittate. Un'altra varietà apprezzata è il thymus citriodorus, il timo limone o citriodoro che ha una fragranza agrumata ben evidente. Le foglioline sono adatte per la carne, il pesce, le verdure, le patate al forno e i funghi trifolati. Questa varietà si sposa benissimo con la frutta fresca e aromatizza biscotti dolci e torte salate con le verdure.

Per fare dei biscotti al timo super veloci usate 250 gr di farina, 125 gr di zucchero, 125 gr di burro, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 pizzico di sale e 1 uovo, poi aggiungete 2 cucchiaini di timo limone in polvere, impastate, fate riposare 30 minuti in frigo il panetto coperto con pellicola, stendete e ricavate i biscotti con le formine da far cuocere in forno ventilato a 180° sino a quando sono dorati (20 minuti circa).

Una ricetta “salata” e veloce è la frittata di timo che si prepara con 2 uova sbattute (per ogni persona), 1 pizzico di sale integrale, 1 pizzico di pepe, 1 manciate di foglioline di timo volgare. Versate il composto in una pentola antiaderente leggermente unta con olio evo e fate cuocere la frittata da entrambi i lati. Ultima ricetta a base di timo, l'olio aromatizzato al timo da tenere sempre in dispensa. Dopo aver fatto essiccare 3 rametti di timo del tipo che preferite, sfregateli tra le mani e metteteli in una bottiglia di vetro scuro, versate l'olio evo di ottima qualità, chiudete e riponete in un luogo fresco e asciutto, dopo circa un mese l'olio aromatizzato al timo è pronto!

Proprietà del timo

Il timo contiene un olio essenziale con molti principi attivi tra cui il timolo e il carvacrolo, i tannini, le resine, glucoside e saponoside, che conferiscono alla pianta proprietà aromatizzanti, digestive, antisettiche ed espettoranti. Gli estratti di timo sono capaci di distruggere anche il temutissimo Helicobacter pylori che causa la gastrite.

Tuttavia il timo viene usato per combattere il raffreddore, la tosse e anche le micosi e la candidosi. Le proprietà del timo sono dovute anche al contenuto vitaminico, in particolare la vitamina C e quelle del gruppo B. Tra i sali minerali invece troviamo il ferro, il potassio, il calcio, il magnesio e il manganese. Questa pianta aromatica è considerata anche un tonico per l'apparato digerente oltre che stimolante. Infine gli sono attribuite proprietà antiossidanti per la protezione delle membrane cellulari. Per preparare l'infuso di timo in maniera semplice e veloce mettete in infusione in acqua bollente 1 cucchiaio di foglie secche ogni 250 ml di acqua, poi fate riposare per 10 minuti, filtrate e gustate la bevanda ancora calda con 1 cucchiaino di miele, oppure lasciate raffreddare e usate per disinfettare le ferite e le piaghe o per i gargarismi contro il mal di gola.

Come coltivare il timo

Il timo, come tutte le piante aromatiche, si può coltivare in vaso. Potete acquistare una piantina al vivaio oppure procedere con la semina. Il periodo migliore è tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Se avete un piccolo orticello mettete le piante a dimora verso luglio in una zona soleggiata e ventilata, non esagerate con le innaffiature anche nei mesi caldi sono sufficienti due volte a settimana (nelle ore serali). La fioritura avviene in primavera quando sulla pianta compaiono piccoli fiori di colore rosato.

Esistono moltissime varietà di timo ed è un arbusto resistente che si può coltivare per anni. Il timo appena raccolto si può conservare il frigo per qualche giorno in un sacchetto per alimenti o avvolto nella pellicola, oppure lasciato essiccare in un luogo fresco e asciutto e successivamente riposto in un contenitore di vetro, tutte le caratteristiche nutrizionali rimangono inalterate per 4 mesi. Per una corretta essiccazione legate i rametti con filo di cotone e riponete il mazzetto a testa in giù.

Controindicazioni

Il timo utilizzato in piccole dosi per scopo alimentare non presenta controindicazioni. In caso di utilizzo a livello curativo (olio essenziale o sciroppo) è preferibile non esagerare con le dosi ed evitare il consumo in gravidanza, allattamento, e in caso di ipotiroidismo. La sostanza è concentrata e potenzialmente allergizzante quindi non somministratelo ai bambini come rimedio naturale. Dosi eccessive di questi prodotti causano nausea, vomito, dolori addominali, sfoghi cutanei e orticaria. In caso di assunzione di altri farmaci chiedete sempre un parere al vostro medico.

Curiosità

Le civiltà antiche hanno sempre utilizzato il timo perché ne apprezzavano le proprietà antibatteriche. Gli Egizi erano soliti bruciare il timo in casa oppure lo utilizzavano per conservare i cibi e persino per imbalsamare i cari defunti. I soldati romani invece prima delle lunghe battaglie facevano un bagno nell'acqua di timo mentre i greci usavano l'olio di timo per massaggi particolari che infondevano coraggio. Timo in greco antico significava coraggio. Persino Carlo Magno era un estimatore di quest'erba e nel suo editto aveva ordinato la coltivazione delle piante officinali del suo impero. Nel medioevo infine le dame regalavano mazzetti di timo a chi partiva in guerra, come simbolo di fortuna e ricamavano scialle e insegne che lo raffiguravano.

ValeriaM

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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